Non sono ancora state emanate le norme di attuazione sul definitivo passaggio al digitale del registro dei trattamenti, previsto dall'articolo 67, paragrafo 1, del Regolamento (Ce) n. 1107/2009, e ribattezzato in Italia Quaderno di Campagna dell'Agricoltore (Qdca). Infatti non sono pubbliche le linee guida necessarie a guidare il percorso dei tanti che non hanno aderito al sistema volontario, destinato a diventare obbligatorio in ogni caso entro fine 2026.
Infatti in gennaio è stato emanato il Decreto Ministeriale recante "Attuazione del Regolamento di Esecuzione (Ue) 2025/2203 della Commissione del 31 ottobre 2025 sulla conversione nel formato elettronico del registro dei prodotti fitosanitari" dopo il via libera della Conferenza Stato Regioni del 31 dicembre 2025. L'atto ha recepito per l'Italia la possibilità - concessa dalla Commissione Ue - di prorogare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale tutti gli agricoltori dovranno adottare il Quaderno di Campagna dell'Agricoltore. Mediante il Qdca si immetteranno direttamente per via telematica i dati sui trattamenti fitosanitari richiesti dalla normativa unionale, ma anche quelli su alcune operazioni colturali, quali concimazioni e irrigazioni, così come richiesto dal legislatore italiano, che ha colto la possibilità concessa dal paragrafo 4 dell'articolo 1 del Regolamento di Esecuzione 2023/564 della Commissione del 10 marzo 2023 (Ue).
Resta a questo punto banalmente da chiedersi, che cosa potrebbe ancora impedire l'emanazione di queste norme che dovranno ordinatamente pilotare il processo, considerato che il decreto è sostanzialmente cosa fatta da fine 2025. Occorre ricordare che, tra i decreti ministeriali dispositivi sulla Pac e le normative applicative che vengono emanate dal Masaf o da Agea, esiste un momento decisionale intermedio.
Nessuno può agire senza le modalità e nei termini stabiliti dal Comitato tecnico costituito in ambito Sian, presieduto da un rappresentante del ministro dell'Agricoltura, e composto dal direttore generale di Agea, dal direttore dell'organismo di coordinamento, dal direttore di Agea organismo pagatore, da tre direttori degli altri organismi pagatori riconosciuti e da tre rappresentanti delle regioni, individuati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.
Tale Comitato tecnico, previsto dall'articolo 9 del Decreto Legislativo 21 maggio 2018 n. 74, è espressamente richiamato dal Decreto Ministeriale che disciplina "Attuazione delle misure, nell'ambito del Sistema Informativo Agricolo Nazionale" Decreto Mipaaf del 1° marzo 2021 all'articolo 4 comma 5, che prescrive come tutto quanto riguardi il registro trattamenti va normato secondo le direttive del Comitato tecnico medesimo.
Il Comitato tecnico avrà a questo punto il suo bel da fare nel definire "le modalità e i termini" con i quali le norme operative andranno redatte, intanto il tempo passa e quello per implementare il sistema Quaderno di Campagna dell'Agricoltore, a disposizione di Caa e agricoltori, si accorcia.




















