Latte di montagna, tutto più semplice grazie ad un'app

La Latteria sociale Valtellina ha introdotto una app per digitalizzare tutte le informazioni. Qualità del latte, ricavi ed eventuali alert sono così prontamente disponibili sullo smartphone

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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L'app è disponibile per tutti i soci della cooperativa
Fonte foto: Latteria sociale Valtellina

Abbracciare la trasformazione digitale ha senso se semplifica il lavoro delle persone. E a giudicare dall'accoglienza positiva riservata dagli allevatori, l'app introdotta dalla Latteria sociale Valtellina ha colpito nel segno. Lanciata ad inizio 2019, l'app della cooperativa aiuta gli agricoltori a fare meglio il proprio lavoro, semplificando processi e aumentando la produttività.

D'altronde la Latteria sociale Valtellina lavora in un contesto tutt'altro che semplice. Sono 110 i soci sparsi su una superficie enorme, ricompresa tra le province di Como, Lecco e Sondrio. Alcune stalle sono di piccole dimensioni e localizzate in punti non facilmente raggiungibili che in inverno possono addirittura rimanere isolate in caso di frane o forti nevicate.

"In questo contesto il digitale aiuta le aziende a comunicare e ad avere sempre sotto controllo i dati relativi ai propri conferimenti", spiega ad AgroNotizie Armando Acquistapace, presidente della cooperativa. "E' stata una innovazione introdotta con un piccolo test pilota ad inizio 2019 ma che ha incontrato subito il favore degli agricoltori. E così abbiamo esteso l'uso dell'app a tutti. Qualche allevatore recalcitrante c'è stato, ma adesso sono tutti soddisfatti".
 

Una app per rimanere sempre connessi

La Latteria sociale Valtellina ha affrontato un vero e proprio cambio di paradigma, digitalizzando e integrando tutti i processi interni. Raccogliendo cioè in maniera organica e digitale tutti i dati che in passato venivano registrati in vari database o anche a mano.

L'app non è altro che l'interfaccia che permette all'agricoltore di accedere a tali dati. E così un allevatore può sapere quanto latte ha conferito in un determinato lasso di tempo, quale è stata la qualità dello stesso (grasso, proteine, cellule somatiche, carica batterica, ...), se si sta avvicinando alla quota latte annuale e il fatturato complessivo.

È anche possibile effettuare comparazioni con gli anni precedenti, visualizzare i fatturati mensili e ricevere alert in caso ci siano problemi con il latte, oppure in caso siano previsti eventi atmosferici avversi o altre tipologie di criticità.

"Poter conoscere la qualità del latte conferito ha spinto i soci a dare il meglio, anche perché la remunerazione dipende in parte dalla qualità del prodotto", ha spiegato Acquistapace. "Abbiamo anche voluto creare una classifica della qualità del latte tra tutti i 110 soci. Anche se anonima ognuno può vedere la propria posizione e questo serve da sprone per chi è in fondo al ranking a fare meglio".

Nell'era dei social network l'app non poteva non prevedere una parte dedicata all'interazione tra agricoltori. E così è possibile pubblicare annunci per vendere o acquistare attrezzature o animali. Ma anche scambiarsi opinioni e consigli, in un'ottica di crescita comune, come da spirito cooperativistico.
 

Il digitale al servizio degli agricoltori

Lo sviluppo dell'app si inserisce in un progetto di più ampio respiro, denominato Montagna in movimento, del valore di 6 milioni di euro (2,2 dei quali messi dalla Regione Lombardia). Un progetto che è servito per la riqualificazione delle aziende agricole e il miglioramento delle strutture in quattro siti produttivi, con l'introduzione di robot di mungitura, nuovi box per i vitelli e altro ancora.

Ma c'è di più, perché il fatto di aver digitalizzato tutti i processi interni ha permesso alla Latteria sociale Valtellina di essere pronta quando la Regione Lombardia ha lanciato il progetto blockchain, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Un progetto che permette al consumatore, scansionando un QRcode presente sulla confezione di latte, di conoscere la storia del prodotto, vedere da dove arriva e avere accesso a tutti i dati, compresi i certificati prodotti dagli ispettori della Regione. Un modo per cementare la fiducia consumatore-produttore e valorizzare un latte di eccellenza prodotto in un contesto naturalistico eccezionale ma difficile.

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