In arrivo il primo mais ad alta digeribilità

Creato e commercializzato da Sis - Società italiana sementi, garantirà maggior produttività sia nelle stalle sia negli impianti di biogas

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Vacche da latte, aumento della produzione con il nuovo mais Lica 1156S di Sis

Un altro passo in avanti della ricerca Sis - Società italiana sementi: arriva un nuovo mais da trinciato, Lica 1156S, ibrido di 135 giorni che ha completato nel 2010 i due anni di prove per l'iscrizione e di cui Sis comincerà la commercializzazione a partire dall'attuale campagna di semine.

"Non è un mais Bmr, né un Ogm ma un ibrido ottenuto tramite miglioramento genetico tradizionale utilizzando materiale genetico con alta digeribilità della fibra" precisa Claudio Mattioli, direttore generale Sis.

Si tratta di un mais in grado di fornire un trinciato con caratteristiche di digeribilità della fibra che ne fanno un prodotto assolutamente innovativo. Il silo-mais ottenuto da Lica 1156S presenta infatti un contenuto di cellulosa legata alla lignina e quindi come tale indigeribile (iNDF), sensibilmente più basso degli altri insilati e quindi una percentuale di fibra digeribile (dNDF) decisamente più alta. Aggiungendo inoltre a questa caratteristica un coefficiente di degradabilità oraria nelle 24 ore (Kd 24h) anch'esso più elevato della media, si ottiene come risultato una più elevata digeribilità e, di conseguenza, un più rapido svuotamento del rumine che porta ad una maggiore ingestione di alimento da parte dell'animale. Ad un aumento del 1% della dNDF corrisponde infatti un aumento della ingestione di 0,17 Kg/giorno ed un aumento della produzione di latte di 0,25 Kg/giorno. Questo significa che con l'utilizzo di silo-mais ottenuto da Lica 1156S nell'alimentazione delle vacche da latte, è ragionevole attendersi un incremento medio capo/giorno di 1-1,5 Kg di latte rispetto ad un silo-mais ottenuto da un ibrido tradizionale.

Un ragionamento del tutto similare può inoltre essere applicato all'utilizzo di trinciato da Lica 1156S nella produzione di biogas dove, proprio in funzione della maggior percentuale di dNDF si può ottenere, a parità di quantitativo di silo-mais impiegato, una maggior produzione di biogas o, se si preferisce, la stessa quantità di biogas può essere ottenuta con l'impiego di un minor quantitativo di trinciato.

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