Durakarb, l'inarrestabile dente per erpici rotanti

Grazie all'inserto in carburo di tungsteno il nuovo dente per erpici rotanti di KUHN offre prestazioni di alto livello per lungo tempo, evitando rotture e sostituzioni durante le operazioni in campo

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Contenuto promosso da Kuhn Italia
kuhn-durakarb-maurizio-cella-int-contoterzista-nov-2021-fonte-image-line.jpg

L'inserto in carburo di tungsteno permette una minore usura del dente

"Siamo clienti KUHN da ormai sei anni e ci siamo sempre trovati molto bene, per questo abbiamo accettato volentieri la proposta di provare i nuovi denti per erpici rotanti Durakarb", ci racconta Maurizio Cella, titolare di Cascina Belvedere, azienda agricola di Carpiano, in provincia di Milano. 200 ettari tra proprietà, affitto e, in più, un'attività come contoterzista su circa 400-500 ettari l'anno in aziende agricole della zona, principalmente risicole e maidicole.

"Abbiamo utilizzato i nuovi denti Durakarb per tutto il 2021, su circa 150 ettari, e ci siamo trovati benissimo. Non ci hanno mai dato problemi e a fine stagione erano praticamente come nuovi, a differenza di quelli tradizionali che di solito arrivavano a fine anno accorciati e sbeccati", sottolinea Cella.



Durakarb
, il dente immortale

Per le grandi aziende agricole e i contoterzisti avere attrezzature affidabili e sempre perfettamente funzionanti è un pre requisito per raggiungere la sostenibilità economica. I denti Durakarb, grazie all'inserto in carburo di tungsteno, sono molto più resistenti dei denti tradizionali, come anche di quelli rinforzati.

Il carburo di tungsteno è un elemento più duro rispetto all'acciaio di cui sono fatti i denti, questo significa che resiste agli urti senza scheggiarsi e consumarsi durante tutte le lavorazioni, anche in presenza di sassi di grosse dimensioni. Elemento innovativo è poi l'inserzione a V, che permette una maggiore superficie di contatto tra dente ed inserto e riduce quindi ulteriormente il rischio di rotture.


A destra un dente Durakarb nuovo, a sinistra uno dopo 150 ettari lavorati. Si noti la sostanziale integrità dell'inserto, che appare solo leggermente consumato in punta
A destra un dente Durakarb nuovo, a sinistra uno dopo 150 ettari lavorati. Si noti la sostanziale integrità dell'inserto, che appare solo leggermente consumato in punta


I denti Durakarb sono stati utilizzati da Cella in primavera, nella preparazione del letto di semina per il riso, mentre in autunno su terreni destinati ai cereali. Le tessiture erano delle più varie, dal sabbioso limoso fino all'argilloso, passando per terreni con scheletro importante.

"Dopo un anno d'utilizzo posso dire che i denti Durakarb richiedono una minore manutenzione, avendo una vita a mio giudizio tre-quattro volte superiore rispetto ai denti tradizionali. Questo significa minori fermo macchina e una migliore lavorazione del terreno lungo tutta la stagione", sottolinea Cella.

Sul lungo periodo la superiorità dei denti Durakarb si vede: terreni affinati in maniera ottimale e per tutta la profondità di lavorazione dell'attrezzo, oltre a minori sollecitazioni dell'erpice che si trova a lavorare nelle condizioni ottimali.

"Mi sento di consigliare i denti Durakarb a tutte le aziende agricole e i contoterzisti che hanno bisogno di attrezzature affidabili e devono minimizzare i fermi macchina", sottolinea Cella. "Con questo prodotto KUHN conferma la sua professionalità che abbiamo riscontrato anche nelle altre macchine presenti in azienda: una irroratrice Lexis, uno spandiconcime Axis, due Sitera combinate, un Cultimer per la minima lavorazione, una Maxima 3 TRR trainata con spandimento di concime sull'interfila e, infine, una Kosma a sei file, sempre con spandimento di concime".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: macchine agricole video ricambi lavorazione del terreno

Temi caldi: storie