Le condizioni del mercato del grano duro pastificabile a livello internazionale permangono difficili anche se il crollo dei prezzi delle scorse settimane sembra ora essersi quantomeno arrestato. Anche se è presto per parlare di una reale inversione di tendenza, peraltro con la trebbiatura in Europa che si avvicina, forse gli operatori iniziano a sentire nuovamente l'odore della scarsità. Perché se sembra ormai cosa fatta l'aumento dei dazi doganali sul grano della Russia, torna a preoccupare lo spettro della siccità in Canada, che potrebbe mandare all'aria le più rosee previsioni produttive per la campagna 2024-2025 elaborate in questi giorni dal Ministero dell'Agricoltura del Canada.

 

E mentre in Canada il prezzo Fob del grano Cwad arresta la sua caduta in dollari Usa e guadagna 3 euro, negli Usa il prezzo Fob del Northern Durum rimane stabile, dopo aver perso la settimana scorsa ben 44 dollari Usa alla tonnellata. L'Indice sui Future del Durum alla Borsa di Chicago rimane quasi stabile. I mercati, pure ancora sotto l'effetto del prezzo dell'asta turca dell'11 marzo scorso, attestatosi intorno ai 300 euro alla tonnellata, si stanno rianimando.

 

Intanto, le borse merci monitorate da AgroNotizie® nell'ultima settimana sono positive a Roma, Foggia, Bari, Napoli e Altamura, anche se restano stabili i grani duri canadesi in Puglia e quelli turchi-russi a Napoli. Stabili invece i prezzi a Milano e Bologna, fermi anche i prezzi dei grani duri esteri, sia comunitari che extracomunitari sulla piazza meneghina.

 

Dopo sei settimane di continui e prevalenti cedimenti sulle piazze all'origine, Ismea rivela ieri ben 7 piazze su 13 stabili.

 

Asta in Algeria, prezzi a 400 dollari sui massimi

Pervengono notizie più precise - per quanto sempre ufficiose - sulla gara internazionale indetta dall'ente di Stato dell'Algeria per i cereali Oaic, che ha acquistato grano duro in una gara internazionale che si è conclusa martedì 19 marzo 2024. Oaic aveva presentato una gara per 50mila tonnellate di grano duro e invece ne ha acquistate tra 100 e 200mila. Il prezzo non è stato reso noto ufficialmente, ma secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan del 25 marzo 2024, l'aggiudicazione sarebbe avvenuta tra i 390 ed i 400 dollari Usa alla tonnellata C&f. "La gara d'appalto è stata programmata - è scritto nel rapporto - in modo tale che il nuovo raccolto di grano duro del Messico potesse contribuire ad abbassare i prezzi. Si è ipotizzato anche che la Turchia potesse vendere più grano duro".

 

Noli in calo ma previsioni al rialzo

L'Indice Baltic Dry, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, ieri - 20 marzo 2024 - è crollato di 134 punti, o del 6,3%, a 1.989, segnando il livello più basso dal 27 febbraio scorso. Rispetto allo scorso 20 marzo il calo del Baltic Dry è di ben 295 punti (-12,91%), allontanandosi ulteriormente dal massimo degli ultimi tre mesi di 2.419 punti raggiunto lunedì 18 marzo 2024 e nell'ultimo mese ha guadagnato appena il 4,74%, e si colloca ora ad un valore superiore del 36,31% rispetto ad un anno fa.

 

La performance per l'Indice Panamax, che determina solo in parte il Baltic, tenendo però in specifica traccia i carichi di carbone o grano da 60mila a 70mila tonnellate, è sceso del 3,6% a 2.044, toccando il minimo di due settimane.


Questa fase di calo non sembra però trovare conferme nelle previsioni a breve e medio termine anche se: "Baltic Dry è diminuito di 105 punti o del 5,01% dall'inizio del 2024, secondo la negoziazione su un contratto per differenza (Cfd) che traccia il mercato di riferimento per questa merce" afferma una nota di Trading Economics diramata ieri, 27 marzo 2024, dove si afferma inoltre: "Si prevede che il Baltic Exchange Dry Index venga scambiato a 2.397,97 punti entro la fine di questo trimestre (2.218,45 era la stima della scorsa settimana Ndr), secondo i modelli macro globali di Trading Economics e le aspettative degli analisti. Guardando al futuro, stimiamo che venga scambiato a 2.775,06 punti tra dodici mesi (2.574,79 punti era invece la stima di una settimana fa Ndr)".

 

Chicago, Future Durum Wheat Index +0,07%

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 26 marzo 2024 si è portato a 757,03 punti (poco più di 7,57 dollari per bushel), guadagnando 0,56 punti sul 19 marzo scorso (+0,07%), quando si era attestato a 756,47 punti, quando aveva realizzato un guadagno di 4,80 punti (+0,64%) sulla settimana ancor precedente.

Si tratta di un valore raggiunto lungo l'arco di una settimana durante la quale si registra un rialzo importante il 25 marzo - quando l'indice tocca 765,27 punti - guadagno poi prontamente tagliato dai realizzi.

 

Al momento non si può fare altro che qualificare queste ultime sedute come una pausa nella lunga fase ribassista di questo mercato seguita alle quotazioni del 9 agosto 2023, quando l'indice era attestato a 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel), e che ancora il 19 dicembre 2023 si attestava a 904,50 punti (9,04 dollari per bushel), valore rispetto al quale il prezzo attuale è comunque in perdita di 147,47 punti (-16,30%).


Inoltre, la quotazione del 26 marzo è pari a 257,06 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 27 marzo 2024, in aumento di 0,84 euro alla tonnellata rispetto ai 256,22 euro alla tonnellata originati dalla quotazione del 19 marzo scorso valorizzata in euro al cambio del 20 marzo 2024.


Tale aumento di valore è spiegato in parte dal pur lieve aumento dell'indice, ma anche da una lieve rivalutazione del dollaro rispetto all'euro, con un tasso consolidatosi intorno agli 0,92 euro per un dollaro tra il 20 ed il 27 marzo 2024.


Prezzi Fob canadesi in ripresa di 3 euro a Toronto

Secondo il rapporto del 25 marzo 2024 stilato dagli analisti dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, non c'è un prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dai porti della regione dei grandi laghi, poiché questi continuano a rimanere chiusi per ghiaccio dalla seconda decade di febbraio 2024.

Lo scorso 12 febbraio 2024 tale prezzo era stato pari a 530,63 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 3,40 dollari canadesi rispetto alla quotazione del 5 febbraio 2023, quando il valore si era attestato invece a 534,03 dollari canadesi alla tonnellata (-0,63%).

 

Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Ue sul mercato internazionale dei cereali, il prezzo Fob canadese rilevato per il Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto il 20 marzo 2024 è stato di 360 dollari Usa alla tonnellata e di 332 euro alla tonnellata, registrandosi valori stabili in dollari e in aumento di 3 euro alla tonnellata, rispetto ai prezzi rilevati dalla Commissione il 13 marzo 2024.

 

Dal 5 dicembre 2023 - quando il cereale pastificabile era quotato a 425 dollari e 393 euro alla tonnellata - al 20 marzo 2024 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 65 dollari e 61 euro alla tonnellata.


Il prezzo Fob statunitense stabile a 351 dollari

Secondo il rapporto settimanale dei prezzi Fob del 22 marzo 2024 compilato dalla Us Wheat Associates, il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti dei grandi laghi è indicato a 351 dollari Usa alla tonnellata con consegna maggio 2024, stabile sulla precedente rilevazione del 15 marzo scorso, quando invece si era registrato il calo di 44 dollari alla tonnellata sulle precedenti rilevazioni mantenutesi stabili a 395 dollari Usa tra il 26 gennaio e l'8 marzo 2023 (-11,14%), per consegne ad aprile 2024.

 

E già il 26 gennaio 2024 si era registrato un calo di ben 72 dollari sull'ultima quotazione pubblica nota prima del gelo per il Northern Durum, con consegna gennaio 2024 e pari a 467 dollari Usa alla tonnellata, registrata il 15 dicembre 2023 per un controvalore di 426,46 euro alla tonnellata al cambio del 20 dicembre 2023.

 

La più recente quotazione del Northern Durum vale ora 324,39 euro alla tonnellata, al cambio di ieri, 27 marzo 2024, in aumento di 0,64 rispetto ai 323,75 euro alla tonnellata riferiti alla quotazione del 15 marzo scorso ma valorizzata al cambio del 20 marzo 2024. Essendo rimasto costante il valore del grano espresso in dollari Usa, la variazione esprime solo il lieve apprezzamento della divisa americana intorno agli 0,92 euro per un dollaro Usa consolidatosi durante l'ultima settimana.

 

Canada, in calo il prezzo all'ingrosso per export

Tornando al rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il 25 marzo scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine è stato di 396,84 dollari canadesi alla tonnellata, registrandosi così un calo di 7,34 dollari canadesi rispetto ai 404,18 dollari del 18 marzo, quando invece si era rilevato un recupero di pari importo sui valori dell'11 marzo, quando il prezzo era attestato proprio a 396,84. In pratica il 25 marzo il valore del Cwad sul mercato all'ingrosso all'esportazione è tornato a quello dell'11 marzo.

 

Dal 25 settembre 2023 - quando era attestato a 514,42 dollari canadesi alla tonnellata - questo prezzo ha comunque perso ben 117,58 dollari canadesi alla tonnellata. Il valore attuale del principale prezzo di acquisto all'export, rispetto ai 532,79 dollari canadesi alla tonnellata raggiunti il 21 agosto scorso, ha perso 135,95 dollari canadesi.

Anche in questa settimana gli export basis, i costi di trasporto dagli elevatori ai porti, non sono stati calcolati, per effetto del perdurare del nuovo blocco dovuto ai ghiacci.

 

E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 25 marzo è di 399,68 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 7,81 dollari canadesi rispetto al 18 marzo scorso, quando invece registrato un calo di 0,56 dollari sulla settimana ancor precedente.


Dal 2 ottobre 2023, quando questo prezzo medio era ancora attestato a 504,86 dollari canadesi alla tonnellata, le perdite calano ora a 105,18 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Infine, il 25 marzo, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a giugno 2024 - risulta essere di 380,67 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 5,05 dollari canadesi rispetto al 18 marzo scorso, quando si era registrata un'ulteriore perdita di 2,55 dollari sulla settimana ancor precedente.


Dal 25 settembre 2023, quando questo prezzo medio era attestato a 505,14 dollari canadesi, le perdite ora si attestano a 124,47 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Canada, Turchia e siccità in agguato sulla campagna 2024-2025

Il rapporto del 25 marzo 2024 della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan, riportando le stime sulla produzione di grano duro 2024, afferma: "Il Ministero dell'Agricoltura del Canada stima che la produzione canadese di grano duro nel 2024-2025 sarà maggiore del 40% rispetto all'anno in corso grazie a rese migliori e a un aumento del 5% nella superficie seminata. Sebbene prevediamo un aumento del 2% nell'area seminata, la nostra stima di produzione è simile alla cifra del Ministero, data la nostra stima di rendimento leggermente superiore a 34 bushel per acro".

 

Sia il Ministero dell'Agricoltura del Canada che gli analisti della Commissione stimano un'offerta totale di circa 6,1 milioni di tonnellate di grano duro nella campagna commerciale 2024-2025, ovvero il 37% in più rispetto all'anno precedente. E con esportazioni che dovrebbero aggirarsi intorno ai 4,5 milioni, ma al netto dell'incognita rappresentata dalla Turchia da dove non si riesce a capire se avrà o meno un programma di esportazione.

 

Secondo il rapporto della Commissione per lo sviluppo del grano in Saskatchewan, un vantaggio per l'export di grano duro canadese verso l'Ue potrebbe arrivare dai nuovi dazi sul grano russo, che l'Unione Europea sta tentando di imporre e che per il grano duro si attesterebbe a 148 euro alla tonnellata.

 

Ma su queste stime ottimistiche per l'export e la produzione canadese di grano duro aleggia un'altra e forse ben più pesante incognita: la siccità. Infatti, le mappe della siccità mostrano che la regione delle praterie canadesi è in condizioni molto peggiori rispetto a un anno fa, verso la primavera. Alla fine di febbraio si è verificata una siccità da estrema a eccezionale in gran parte del Saskatchewan centroccidentale e dell'Alberta centrorientale. Ma non solo: la siccità sta peggiorando anche nella regione del Peace River in Alberta e nel Sud del Manitoba. L'esito delle semine e dei raccolti di grano duro in Canada dipenderanno da quanto accadrà a breve, perché ciò di cui la regione delle praterie ha bisogno ora sono buone nevicate di fine stagione seguite da piogge primaverili regolari.

 

Borsa Merci Foggia

La Borsa Merci di Foggia ieri - 27 marzo 2024 - ha quotato il grano duro fino nazionale, peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa. I prezzi assegnati ieri sono: 330 euro alla tonnellata sui minimi e 335 euro sui massimi, in aumento di 15 euro sulla precedente seduta del 20 marzo scorso, quando si era verificato un calo di 7 euro sulla ancor precedente seduta del 13 marzo 2024. Con questo recupero, dal 20 dicembre 2023 le quotazioni di Borsa Merci Foggia risultano ora comunque diminuite di 50 euro alla tonnellata.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano sulla piazza dauna al 27 marzo 2024 perdite per 125 euro alla tonnellata. E questi prezzi risultano essere inferiori di 10 euro anche rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2022. Infatti, le ultime quotazioni di questo cereale per la campagna commerciale 2022-2023 risalgono al 7 giugno 2023, quando furono fissate a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.


Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri, 27 marzo 2024, ha quotato il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12%. Questi i prezzi assegnati ieri: 297 euro alla tonnellata sui minimi e 307 euro sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 20 marzo, quando invece si era registrata stabilità sulla ancor precedente seduta del 13 marzo 2024.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 27 marzo 2024 perdite pari a 108 euro alla tonnellata. E i valori registrati ieri sulla piazza romana si mostrano inferiori a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2022 di 22 euro sui minimi e di 17 euro sui massimi. Infatti, le ultime quotazioni della mietitura 2022 sono del 31 maggio 2023 e pari a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro alla tonnellata sui massimi.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Borsa Merci Napoli ha quotato martedì, 26 marzo 2024, il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime 14% (valore nominale), peso specifico 76 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, assegnando prezzi di 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi, in recupero di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 19 marzo scorso, quando si era verificato un calo di 20 euro sulla ancor precedente seduta del 12 marzo 2024.

 

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 125 euro alla tonnellata sui minimi e di 135 euro sui massimi.
L'ultimo prezzo della campagna commerciale 2022-2023 del cereale pastificabile sulla piazza partenopea era stato fissato il 23 maggio scorso a 350 euro alla tonnellata sui minimi ed a 365 euro sui massimi, pertanto i valori registrati il 26 marzo 2024 risultano ora in calo sugli ultimi della mietitura 2022 di 10 euro sui minimi e 20 euro sui massimi.

Il frumento duro Turco-Russo al 13% di proteine, il 26 marzo scorso è rimasto stabile sui valori raggiunti nella precedente seduta, confermandosi a 345 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi, ovvero prezzi comunque maggiori di 5 euro rispetto al prodotto fino nazionale su questa piazza. Questo cereale d'importazione dal 16 gennaio ha perso complessivamente 55 euro alla tonnellata.


Borsa Merci Bari

Alla Borsa Merci di Bari il 26 marzo 2024 la Commissione Prezzi ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questi i prezzi: 324 euro alla tonnellata sui minimi e 329 euro sui massimi, in aumento di 4 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 19 marzo scorso, quando si era verificata una perdita di 10 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 12 marzo 2024.

 

Dal 1° agosto, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 121 euro. L'ultima fissazione dei prezzi a Bari del cereale pastificabile nazionale per la mietitura 2022 risale al 30 maggio 2023, quando furono assegnati 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi. Pertanto i prezzi della mietitura 2023 del 26 marzo 2024 si presentano minori di 11 euro alla tonnellata sui minimi e di 21 euro sui massimi.

 

Il frumento duro canadese 1 al 15% di proteine il 26 marzo scorso è stato fissato a 383 euro alla tonnellata sui minimi ed a 388 euro sui massimi, confermando gli stessi valori della precedente seduta del 19 marzo, quando invece si era verificato un calo di 3 euro alla tonnellata sul 13 marzo 2024.


Complessivamente i prezzi di questo frumento sulle quotazioni del 1° agosto 2023 - che erano pari a 515-520 euro alla tonnellata - sono ora in perdita di 132 euro alla tonnellata.


Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 26 marzo 2024 ha quotato il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, con le seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 320 euro alla tonnellata sui minimi e 330 euro sui massimi e stabile sulla precedente seduta del 19 marzo scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 95 euro alla tonnellata. I valori del 26 marzo 2024 risultano più bassi di 30 euro sui minimi e 25 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno 2023 a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 335 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi e stabile sulla precedente seduta del 19 marzo scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 95 euro alla tonnellata. I valori del 26 marzo risultano minori di 19 euro sui minimi e di 14 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno scorso a 354 euro alla tonnellata sui minimi e 359 sui massimi.

 

Il 26 marzo scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari. Questi frumenti sono stati così fissati a 330 euro alla tonnellata sui minimi e 340 euro sui massimi, valori stabili sulla precedente seduta del 19 marzo 2024. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 70 euro alla tonnellata sui minimi e 80 euro sui massimi.

Si tratta di valori inferiori di 25 euro alla tonnellata sui minimi e di 20 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022 del 20 giugno scorso. In quella occasione erano stati fissati prezzi di 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi.


Risultano pure stabili sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano che, il 26 marzo 2024, son stati quotati 415 euro alla tonnellata sui minimi e 430 euro sui massimi. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 82 euro alla tonnellata.


Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 22 marzo 2024, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale, alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri. Su questa piazza il cereale pastificabile è stato fissato a 323 euro alla tonnellata sui minimi e 328 euro sui massimi, in recupero di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 15 marzo scorso, quando si era invece verificato un calo di 16 euro sull'ancor precedente seduta dell'8 marzo 2024.

 

Dal 15 dicembre 2023 all'ultima seduta del 22 marzo scorso il cereale pastificabile su questa piazza ha perso 56 euro alla tonnellata. Dal 28 luglio, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano comunque perdite ad oggi pari a 132 euro alla tonnellata.

 

I valori del 22 marzo 2024, rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, si presentano ora in ribasso di 19 euro sui minimi e 17 euro sui massimi. Infatti il frumento duro nazionale aveva chiuso la campagna commerciale 2022-2023 ai prezzi della seduta del 9 giugno, 342 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Nella seduta del 22 marzo 2024 il grano duro canadese di prima qualità è stato fissato a 384 euro alla tonnellata sui minimi ed a 387 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 15 marzo scorso, quando si era verificato un calo di 3 euro sulla ancor precedente seduta dell'8 marzo 2024.
Su questa piazza dal 28 luglio 2023, quando questo cereale quotava 524-527 euro alla tonnellata, ad oggi si registrano perdite per 140 euro alla tonnellata.


Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 21 marzo 2024 quando ha quotato il grano duro fino nazionale - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Questi i prezzi: 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 euro sui massimi, valori stabili sulla precedente seduta del 14 marzo, quando si era verificato un calo di 10 euro sull'ancora precedente seduta del 7 marzo 2024.

 

Dal 3 agosto, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 110 euro alla tonnellata. I prezzi della piazza felsinea di questa mietitura registrati il 21 marzo 2024 sono minori di 30 euro di quelli già fissati l'8 giugno scorso, in occasione dell'ultima seduta della mietitura 2022, attestati a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.


I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 27 marzo 2024

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale, rilevati da Ismea dal 18 al 25 marzo 2024 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 27 marzo 2024, presentano - su base settimanale - 7 piazze stabili e 6 in diminuzione su 13 monitorate.

 

È la prima volta dopo sei settimane consecutive di cali pressoché generalizzati che si registra una prevalenza di piazze stabili. La situazione sul terreno ora si presenta capovolta rispetto a un mese e mezzo fa: le piazze del triangolo umbro marchigiano - Macerata, Perugia e Ancona - dove i prezzi si sono mantenuti stabili durante la fase di calo sulle altre piazze, ora presentano i prezzi tendenzialmente migliori, attestati tra 345 e 350 euro alla tonnellata, mentre il 14 febbraio erano invece tra le piazze a presentare i prezzi più bassi.

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 27 marzo 2024
(Fonte: Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna, è quello pubblicato ieri, 27 marzo 2024: quota il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino a 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, stabile sulla precedente rilevazione del 20 marzo 2024.

 

Per ogni altro confronto con i prezzi della scorsa settimana è possibile rileggere l'articolo del 21 marzo 2024.

 

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