Nuovo rinvio per la così detta etichetta ambientale, che prevede l'obbligo di indicare i materiali degli imballaggi e le modalità di smaltimento tramite la raccolta differenziata.

 

La nuova normativa, prevista dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, doveva entrare in vigore dal 1° luglio 2022, ma la Legge 15/2022 ne ha spostato l'obbligo al 1° gennaio 2023.

 

Si tratta del quarto rinvio di questa norma che ha lo scopo di aiutare gli utilizzatori finali dei prodotti a gestire in maniera corretta lo smaltimento degli imballaggi, migliorando la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti in generale.

 

Sarà quindi possibile continuare a vendere i prodotti imballati e non ancora etichettati secondo la nuova norma fino al 1° gennaio 2023.

 

Ci sarà poi un tempo di 90 giorni entro l'entrata in vigore della nuova normativa in cui il Ministero della Transizione Ecologica indicherà e adotterà le linee guida tecniche per l'etichettatura.

 

Si ricorda che l'obbligo riguarderà tutti i produttori di merci imballate, quindi anche le aziende agricole che vendano prodotti imbottigliati, o imbarattolati o confezionati in qualunque modo.

 

La confezione, sia essa una bottiglia, un barattolo o un sacchetto, costituisce infatti un imballaggio a tutti gli effetti, così come anche gli altri imballi aggiuntivi, come ad esempio pellicole plastiche o biodegradabili, gli scatoloni o le casse che racchiudono più confezioni dello stesso prodotto.

 

In base al Decreto Legislativo 152/2006 gli "imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche Uni applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell'Unione Europea, per facilitare la raccolta, l'utilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi".

 

Le aziende potranno scegliere di indicare le nuove indicazioni obbligatorie riportandole direttamente sull'etichetta o inserendole nelle così dette etichettature informatiche, ad esempio tramite i Qr code.

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Etichettatura ambientale, l'obbligo slitta al 1° gennaio 2023 Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie