Martedì, 10 febbraio 2026 il Parlamento Europeo ha dato il via libera finale alle misure di salvaguardia per proteggere l'agricoltura Ue da possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi latinoamericani aderenti al Mercosur. Il nuovo Regolamento, già concordato provvisoriamente con il Consiglio Ue, è stato adottato in via definitiva con 483 voti a favore, 102 contrari e 67 astensioni.
Nel testo vengono definite le modalità con cui l'Ue potrà sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie previste dall'accordo commerciale Ue-Mercosur sulle importazioni agricole da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, qualora un aumento delle importazioni arrechi danni ai produttori europei.
Una volta formalmente adottato dal Consiglio, il Regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue e verrà applicato a partire dall'entrata in vigore dell'accordo commerciale interinale Ue-Mercosur.
Le nuove misure di salvaguardia
In base alle nuove norme, la Commissione avvierà un'indagine sull'eventuale necessità di misure di protezione quando le importazioni di prodotti agricoli sensibili, tra cui pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero, aumentano del 5% sulla media di tre anni (al di sotto del 10% annuo inizialmente proposto dalla Commissione) e, allo stesso tempo, i prezzi di importazione risultano inferiori del 5% rispetto ai prezzi interni di riferimento.
Un'indagine potrà inoltre essere richiesta da uno Stato membro, oppure da una persona fisica o giuridica che rappresenti il settore interessato, o da un'associazione che agisca per conto del settore, in caso di minaccia di grave pregiudizio.
Almeno una volta ogni sei mesi, la Commissione dovrà presentare al Parlamento una relazione che valuti l'impatto delle importazioni di prodotti sensibili.
Monitoraggio rafforzato per evitare il dumping
"Le clausole di salvaguardia garantiranno che l'accordo Ue-Mercosur sia accompagnato da un meccanismo di protezione equilibrato e credibile per il nostro settore agricolo. Rafforzano il monitoraggio del mercato, introducono criteri chiari e oggettivi per individuare eventuali perturbazioni e consentono un'azione più rapida per i prodotti sensibili in presenza di segnali di danno. Offriranno stabilità e prevedibilità agli agricoltori, preservando al contempo l'equilibrio complessivo dell'accordo" ha dichiarato il relatore, Gabriel Mato (Ppe, Spagna).
Stato dell'arte dell'accordo
Le clausole bilaterali di salvaguardia faranno parte sia dell'accordo di partenariato Ue-Mercosur sia dell'accordo commerciale interinale Ue-Mercosur. Lo scorso gennaio, il Parlamento ha chiesto il parere della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sulla compatibilità degli accordi con i trattati Ue.
In attesa del giudizio della Corte, il Parlamento non può ratificare gli accordi, ma la Commissione Europea potrebbe optare per l'applicazione provvisoria dell'accordo una volta che almeno un Paese del Mercosur abbia completato la ratifica.
Ma c'è chi dice no
L'accordo Ue-Mercosur non ha mai pienamente convinto le organizzazioni agricole. E una netta contrarietà viene espressa dai movimenti di base. Il Coapi, Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani, ha lanciato sin dalle scorse settimane una vera e propria mobilitazione nazionale contro l'accordo, segnando anche una presenza alle Olimpiadi invernali di Cortina.
E il Coapi, ora lancia una mobilitazione nazionale a Roma per il prossimo 6 marzo promossa insieme a numerose associazioni di agricoltori, pescatori, braccianti e con la partecipazione di associazioni di consumatori che hanno scelto di condividere un percorso comune. Per il diritto al cibo, contro la crisi delle piccole e medie aziende e per dire ancora una volta no all'accordo Ue-Mercosur.



















