Sardegna, attesa per la riapertura del laboratorio latte

Forse ad un passo dalla soluzione la riapertura della struttura di Oristano, ma serve un accordo tra i liquidatori dell'Aras e il commissario straordinario della Laore. Mentre il giudizio sulle riassunzioni va alla Corte costituzionale

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Mondo zootecnico e della trasformazione del latte restano in attesa di una soluzione pienamente operativa
Fonte foto: © jk1991 - Adobe Stock

La zootecnia sarda e tutta la filiera lattiero casearia sono rimaste con il fiato sospeso durante tutto il periodo natalizio, perché il 23 dicembre il laboratorio per le analisi del latte dell'Associazione regionale allevatori della Sardegna - in liquidazione - ha iniziato a non accettare più i campioni, mentre non si era ancora completato il passaggio dei dipendenti Aras all'agenzia Laore, chiamata a succedergli, e soprattutto perché nessun provvedimento aveva ancora previsto il trasferimento del laboratorio. La storia, rilanciata da AgroNotizie, dovrebbe concludersi positivamente e a breve, stando a quanto annunciato dall'assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna, Gabriella Murgia.

"Stiamo lavorando senza sosta per garantire la continuità dell'assistenza tecnica alle aziende sarde e delle attività del laboratorio di analisi del latte, servizi essenziali per l'intero comparto - ha dichiarato, lo scorso 4 gennaio, l'assessora Murgia commentando la delibera approvata dalla Giunta nel corso dell'ultima seduta, contenente gli atti di indirizzo alle Agenzie Laore e Agris per le funzioni finora svolte dall'Aras.

Ad Agris verrà affidata la gestione tecnica e operativa del laboratorio di Oristano, mentre spetterà al nuovo commissario straordinario di Laore, d'accordo con i liquidatori di Aras, il compito di acquisire locali, attrezzature e apparecchiature del laboratorio, e di assegnare il personale necessario ad assicurare i servizi di assistenza alle imprese zootecniche della Sardegna.

"La vicenda Aras è lunga e complessa - ha ricordato l'assessora Murgia - e si è ulteriormente complicata dopo la sentenza del Tar del 21 dicembre scorso che, su uno dei ricorsi presentati per l'annullamento dei concorsi, ha ritenuto che dovesse essere sospesa ogni decisione sulla controversia, demandandola al giudizio della Corte costituzionale". Il Tar Sardegna era stato adito da alcuni dipendenti Laore, che non volevano che i posti a loro riservati potessero essere presi dai dipendenti ex Aras e avevano quindi contestato le procedure concorsuali a questi riservate.

Il 28 dicembre, poi, in Consiglio regionale è stata approvata una legge che dovrebbe consentire di superare alcune criticità con la piena operatività di Laore, alla quale spetta l'erogazione diretta dei servizi prestati fino a oggi dall'Aras.
"L'assistenza alle imprese zootecniche e l'attività del laboratorio di analisi del latte di Oristano - sottolinea l'assessore Murgia - sono indispensabili per consentire la corresponsione dei premi agli allevatori, previsti nella misura 14 del Psr 2014-2020, per circa 40 milioni di euro l'anno. Inoltre il laboratorio ha il compito di certificare le produzioni del latte che viene poi ritirato dalle diverse imprese di trasformazione. Sono servizi essenziali che continueremo a prestare ai nostri allevatori".

Le reazioni del mondo produttivo sardo sono state però tiepide, ed improntate a prudenza, poiché attualmente non cambia lo stato di fatto già descritto prima di Natale: ovvero la non operatività del laboratorio di Oristano.

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