Agnello di Sardegna Igp presto in volo verso mercati lontani

Successo al Cibus di Parma per il prodotto termizzato, facile da cucinare al forno in venti minuti, ideale per l'export: che ha trovato interesse nel mondo arabo, in Finlandia, Belgio e Spagna. Ma non mancano le richieste dalla Cina

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Sul piano zootecnico si ha un risvolto interessante
Fonte foto: © Joanna Tkaczuk - Fotolia

La missione al Cibus 2018 del Consorzio di tutela dell'agnello di Sardegna Igp ha fruttato importanti contatti di mercato, in particolare con il mondo arabo, Finlandia, Belgio e Spagna.
A tracciare il bilancio della partecipazione del Contas, sono il presidente e il direttore del Consorzio, Battista Cualbu e Alessandro Mazzette. Dopo Tuttofood lo scorso anno a Milano, Cibus è stata la seconda fiera internazionale a cui ha preso parte il Consorzio.

"Una scelta che ci sta ripagando, e che, confermando i nostri obiettivi, ci ha reso visibili a una fetta di mercato ancora scoperta – afferma il presidente del Contas Cualbu – Obiettivi raggiunti che vanno di pari passo anche con lo studio delle nuove porzionature, con le quali presentiamo la carne d'agnello, volte proprio a soddisfare le nuove esigenze del mercato: tagli più piccoli e a lunga conservazione".

"Grazie a questo anche al Cibus abbiamo dimostrato di essere pronti – sottolinea il presidente - stiamo allargando le nostre proposte e il mercato sta rispondendo. Molto positivi sono stati infatti i riscontri per l'agnello termizzato, quello precotto e confezionato sottovuoto che oltre ad una conservazione più lunga permette ad una fascia molto più ampia di preparare e gustare la nostra eccellenza, perché con 20 minuti di forno tutti possono prepararlo, conservando tutte le caratteristiche originarie".

Sul piano zootecnico si ha un risvolto interessante: "Significa mercato anche per gli agnelli che pesano dai 10 ai 13 kg, figli di incroci tra pecore sarde e arieti da carne, come da disciplinare".


Battista Cualbu, presidente del Contas
Il presidente del Contas Battista Cualbu
(fonte foto: © Coldiretti Sardegna)


Ottimi riscontri ci sono stati dai contatti presi con i rappresentanti della piattaforma on line Alibaba, ma non solo. Si potrebbe aprire una finestra verso il mondo sud orientale, interessato ad avere prodotti Halal e Kasher.
Particolare è stato l'incontro con i responsabili di alcune piattaforme cinesi con sede in Italia che hanno già espresso interesse a proporre il prodotto per le comunità presenti in Italia ed eventualmente presentarlo al mercato in Cina.

"Altro aspetto fondamentale che ha fatto breccia nella curiosità dei buyer, è il fatto che si tratta di carne di agnelli che si nutrono con il latte di pecore che pascolano, allevate quindi eticamente secondo il benessere animale – evidenzia il direttore del Contas Mazzette - Il legame con il territorio è fondamentale. Nelle fiere non presentiamo una semplice carne ma un territorio, una storia".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Contas

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Tag: carne import/export benessere animale ovini marchi di tutela

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