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Sardegna, un piano di rilancio da 4 milioni per i tre pecorini Dop

Il progetto di promozione, finanziato da Regione Sardegna al 75%, si chiama RoSaFi, dalle iniziali dei tre formaggi: Romano, Sardo e Fiore Sardo. Coinvolti oltre 50 caseifici in tutta l'isola, il comparto vale 250 milioni di euro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il progetto prevede di puntare ad una rivalutazione del prezzo del latte ovino sardo
Fonte foto: © Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano

Promuovere con un'identità unica i tre pecorini Dop della Sardegna - 'Pecorino Romano', 'Fiore Sardo' e 'Pecorino Sardo' – per migliorarne la diffusione in Italia e nei mercati internazionali, rendendo più competitivi i circa 50 caseifici isolani coinvolti e un comparto che vale 250 milioni di euro.

Sono in sintesi gli obiettivi del progetto 'Rosafi' (ROmano, SArdo e FIore), messo a punto dalla Regione Sardegna e dai tre Consorzi di tutela, finanziato con 4 milioni di euro, presentato l’11 ottobre 2017 a Cagliari all'assessorato regionale dell'Agricoltura dall'assessore Pier Luigi Caria e dal presidente del Consorzio del pecorino romano (capofila del progetto), Salvatore Palitta.

È la prima volta che i tre organismi di tutela fanno sinergia e si uniscono in un progetto di promozione e comunicazione nei mercati strategici Ue ed extra Ue.
Il progetto, che segue l'adozione da parte della Regione del regime di aiuti per azioni di informazione sulle produzioni lattiero-casearie ovine nell'Unione europea, prevede un investimento triennale da 4 milioni di euro - 3 dalla Regione e 1 milione a carico dei consorzi -, da novembre 2017 a fine giugno 2020, mentre l'esecuzione sarà affidata a un ente internazionale.

Il programma, attraverso una campagna di comunicazione che punta a convincere i professionisti, ad attrarre nuovi consumatori e offrire argomenti agli influencer, mira anche a consolidare la posizione delle tre Dop nei mercati in cui sono già presenti e introdurle in quelli che offrono maggiori potenzialità di sviluppo.

I Paesi target identificati dal progetto sono: Stati Uniti, che vale il 53% del fatturato, Italia (29%) la Germania (8%), il Regno Unito (5%) e la Francia (4%).

L’attività di promozione prevede una pianificazione delle azioni su tre anni a seconda delle attività più rilevanti identificate in ogni Paese.
I target principali della comunicazione saranno i professionisti e la stampa di settore, al primo posto nella scelta dell'offerta per i loro clienti.

Verrà effettuato inoltre un focus di comunicazione nei consumatori sui mercati più maturi (Stati Uniti e Italia), a stretto collegamento con le attività di promozione sui punti di vendita.

In Italia e Stati Uniti l'obiettivo è consolidare le relazioni con i buyer e incentivarli a valorizzare i prodotti nei punti vendita.
In Germania, Francia e Inghilterra il fine è accrescere la conoscenza delle tre Dop verso i professionisti e convincerli ad allargare la loro gamma di prodotti. Inoltre, l'obiettivo è ottenere anche nuovi referenti e rendere dinamiche le vendite.

In termini di numeri la campagna prevede di raggiungere oltre 6 milioni di impression, oltre 12.000 contatti diretti sui professionisti, oltre 3.300 animazioni all'interno di punti vendita e 10 partecipazioni a fiere, congressi ed eventi stampa.

"Aggregazione dei tre Consorzi di tutela delle tre maggiori Dop casearie sarde, diversificazione delle produzioni e il loro sviluppo nei mercati".
Sono gli obiettivi che la Regione vuole raggiungere attraverso il progetto Rosafi.
Lo ha detto l'assessore dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria: "Siamo soddisfatti per quello che riteniamo un punto di partenza in un progetto che per la prima volta coinvolge insieme le tre Dop. Si parla sempre tanto di prezzo del latte mentre con questo programma vogliamo capovolgere l'idea: partire dal formaggio".

Proprio sul fronte prezzo, l'assessore ha sottolineato le possibili ricadute a supporto della sua crescita: "Risollevare il prezzo del latte sarà un altro obiettivo del progetto e, su questo, la Regione è impegnata su diversi fronti: sia quello strutturale che sulle emergenze in favore delle aziende" conclude Caria.

"Creare una identità unica dei tre prodotti con un forte richiamo alla produzione e alle tipicità sarde", questo, per il presidente del Consorzio del Pecorino romano, Salvatore Palitta, è uno dei caratteri distintivi del progetto.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: latte mercati formaggi denominazioni di origine

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