Appuntamento venerdì 20 febbraio 2026, dalle 9:00 nell'Aula "20 maggio 2012" della Regione Emilia Romagna, in viale della Fiera n 8 a Bologna, con il convegno "Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un'integrazione possibile?".

 

L'evento vede la partecipazione di esperti e studiosi dell'Università degli Studi di Bologna, dell'Università di Torino, della Università degli Studi di Milano Statale, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nonché, della Regione Emilia Romagna e della Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali. L'obiettivo è quello di informare sullo stato dell'arte dell'agricoltura rigenerativa in Italia e sui suoi sviluppi negli ambiti della sostenibilità ambientale, riduzione dell'impatto delle produzioni agricole, lotta al dissesto idrogeologico, variazioni climatiche e riconoscibilità dei prodotti per i consumatori.

 

L'agricoltura rigenerativa è emersa come una risposta innovativa e sostenibile alle sfide ambientali e sociali che affrontiamo oggi. In Italia, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Produttori per l'Agricoltura Organica e Rigenerativa, sono 200 le aziende agricole e 4.500 gli agricoltori che utilizzano i sistemi dell'agricoltura rigenerativa che, in sintesi, mira non solo a produrre cibo, ma anche a ripristinare la salute del suolo, preservare la biodiversità, contribuire alla mitigazione delle variazioni climatiche, allo scambio dei saperi e alla rigenerazione delle comunità dei territori.

 

Un contesto in cui il suolo risulta centrale agli scopi dell'agricoltura rigenerativa perché, mediante pratiche che aumentino la fertilità e il carbonio organico, può diventare uno strumento vincente per affrontare problemi che vanno ben oltre la pratica agricola. Infatti, in terreni di collina e di montagna, scegliere sistemi e tecniche che limitino l'erosione del terreno e aiutino la salute del suolo, può essere utile per limitare il dissesto idrogeologico, oppure, mitigare il sequestro del carbonio o gestire in maniera efficiente risorse come acqua, suolo e aria.

 

Un'opportunità di conciliare la redditività dell'impresa agricola con la sostenibilità a 360 gradi che non può prescindere dall'aumento della salute dei suoli e della loro fertilità chimico fisica e attività biologica.

 

Come partecipare

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

È inoltre possibile seguire l'evento online, maggiori informazioni a questo link