I movimenti valutari relativi all'import export del settore cerealicolo in Italia dal 1° gennaio al 30 novembre 2025 hanno comportato un esborso di valuta pari a 7.866,6 milioni di euro (7.816,4 nel 2024) ed introiti per 5.397,5 milioni di euro (5.447,5 nel 2024), secondo la nota diffusa da Anacer, Associazione Nazionale Cerealisti.
Il saldo valutario netto è pari a -2.469,1 milioni di euro, contro -2.368,9 milioni di euro nel 2024.
Le importazioni
Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi undici mesi del 2025 sono aumentate nelle quantità di 274mila tonnellate (+1,2%), e nei valori di 50,3 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Per quanto riguarda i cereali in granella, complessivamente risulta una crescita nelle quantità di 146mila tonnellate (+0,9%) con corrispondente valore in aumento di 119,4 milioni di euro (+3%). In particolare, risulta in incremento l'import di grano tenero (+187mila tonnellate, pari a +3,2%) con un controvalore in aumento del 2,4% (+34,4 milioni di euro) ed il grano duro (+228mila tonnellate, pari a +9,4%) con un valore in diminuzione di 25,2 milioni di euro (-3%).
Diminuiscono invece gli arrivi di mais nelle quantità (-234mila tonnellate), con controvalore in aumento di +101,8 milioni di euro (+7%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) crescono di circa 55mila tonnellate (+19,4%), pari a +7 milioni di euro (+2,5%). Gli arrivi dall'estero di semi oleosi registrano un calo del 6,7% nelle quantità (-184mila tonnellate) e del 12% nei valori (-158 milioni); risultano in aumento del 6,4% le farine proteiche vegetali nelle quantità (+156mila tonnellate), registrando un calo nei valori di 80,8 milioni di euro (-9,1%). Tra gli altri prodotti analizzati emerge il calo degli arrivi di crusca (-12.700 tonnellate) e l'incremento dei mangimi a base cereali (+62mila tonnellate) e dei prodotti trasformati (+51mila tonnellate).
Le esportazioni
Le esportazioni dall'Italia dei principali prodotti del settore nei primi undici mesi del 2025 sono aumentate nelle quantità (+156mila tonnellate, pari a +3,4%) e diminuite nei valori (-50,1 milioni di euro, pari a -0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Risultano in aumento soprattutto le vendite all'estero di paste alimentari (+45mila tonnellate, pari a +2,2%, di cui +36mila tonnellate verso i Paesi Ue e +8mila tonnellate verso i Paesi terzi) per un valore però in diminuzione di 47,8 milioni di euro (-1,6%).
In aumento anche le quantità esportate di cereali in granella, soprattutto grano tenero (+70mila tonnellate), di prodotti trasformati (+10mila tonnellate nelle quantità e -27,1 milioni di euro), di mangimi a base di cereali (+24.100 tonnellate, pari a +18,1 milioni di euro), di farina di grano tenero (+29.200 tonnellate, pari a +9,5%) e di semola di grano duro (+11.600 tonnellate, pari a +9,6%).
Le esportazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato) si riducono invece nelle quantità (-33.300 tonnellate) e nei valori (-5%).
Nb. I suddetti dati, basati sull'anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio-30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola.
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