Trattative in alto mare per il prezzo del latte, la minaccia di nuove multe se sarà superata, come sembra, la quota di riferimento nazionale, gli esattori che stanno per bussare alle porte degli allevamenti, il mercato dei formaggi in affanno. E poi la riforma della Pac con i suoi tagli, le nuove tasse che hanno preso di mira l'agricoltura, le novità del pacchetto latte. Tutti “ingredienti”, e l'elenco potrebbe continuare, che faranno della prossima edizione della Fiera internazionale del bovino da latte di Cremona una vetrina privilegiata per dibattere gli argomenti del mondo del latte. L'appuntamento è per i quattro giorni compresi fra il 25 e il 28 ottobre quando i cancelli del quartiere fieristico si apriranno sul meglio della nostra zootecnia da latte, perché a Cremona, come da tradizione, sarà in esposizione l'eccellenza della selezione genetica delle razze “regine” del latte, la Frisona e la Bruna. La prima sarà presente con la mostra nazionale del libro genealogico, al quale si aggiunge la prima edizione dello Junior open show aperto ai giovani allevatori stranieri. La Bruna si presenta sotto le insegne dello slogan Life is Brown e alla esposizione di bovine in lattazione figlie di tori italiani si affiancherà quella di alcuni dei migliori formaggi tipici marchiati “disolabruna®".

 

Anche suini e formaggi

Ad affollare il quartiere fieristico contribuirà il contemporaneo svolgimento di Italpig, il salone della suinicoltura italiana al quale si aggiunge Expocasearia, salone in cui l'unico protagonista è il latte e l'industria di trasformazione. E per ognuno dei saloni una lunga teoria di stand dove sarà presentato il meglio dell'innovazione tecnologica proposto dalle aziende produttrici di mezzi e servizi dedicati alla zootecnia e al settore lattiero caseario.

Non solo tecnologie in mostra, ma anche un ricco programma di convegni, incontri e tavole rotonde che offriranno spunti per l'aggiornamento dei produttori, ma che soprattutto si trasformeranno in tribune dalle quali dibattere i problemi del settore, indicare strade per la ripresa, suggerire nuove idee e nuovi percorsi per il futuro.

 

Tra convegni e tavole rotonde

Consultando il denso programma degli incontri previsti per la prossima fiera di Cremona si possono contare 20 convegni, 4 tavole rotonde, 4 seminari, 2 riunioni, 23 workshop che spazieranno dai temi di natura tecnica a quelli di economia e politica agraria. Il programma completo della manifestazione si può consultare seguendo questo link, ma fra i tanti incontri va segnalata per la sua importanza la nona edizione degli Stati generali del latte che si svolgerà nella mattina di sabato 27 ottobre. Sarà l'occasione per tracciare un quadro della situazione del comparto, evidenziarne le situazioni di maggiore sofferenza e offrire spunti per superarle. Si aprirà con un'analisi del mercato del latte predisposta da Ismea e si continuerà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno gli esponenti di spicco di tutta la filiera del latte. Le conclusioni saranno tratte dal ministro per le Politiche agricole, Mario Catania. Non meno interessante si prospetta la prima edizione dell'European dairy forum, evento che nel pomeriggio del 27 ottobre vedrà riuniti i rappresentanti dei produttori di latte di Francia, Olanda e Danimarca, oltre ai vertici della organizzazione delle cooperative lattiero casearie europee (Copa). Obiettivo dell'incontro è la messa a punto di una strategia comune per migliorare il potere contrattuale dei produttori nei confronti delle industrie. Il mondo della carne, come si può leggere su Agronotizie della scorsa settimana, è già riuscito a creare un'alleanza a quattro fra Italia, Spagna, Francia e Irlanda per raggiungere obiettivi comuni. Chissà se i produttori di latte sapranno cogliere un'analoga opportunità. Lo sapremo quando si spegneranno i riflettori sulla prossima fiera di Cremona e si tireranno le conclusioni dei tanti incontri che qui si saranno svolti.