Insetti dannosi, arriva l'emendamento in Veneto

La Regione stanzierà nei prossimi tre anni 4,5 milioni di euro per supportare gli agricoltori e per contrastare Cimice asiatica, Drosophila e Popillia

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La Regione Veneto si è mobilitata per fronteggiare la situazione facendosi capofila tra le Regioni interessate dal problema
Fonte foto: © ElenaR - Fotolia

Saranno 4, 5 milioni gli euro che la giunta regionale del Veneto ha messo a bilancio per i prossimi tre anni per il contrasto alle specie alloctone che stanno creando ingenti danni alla frutticoltura.

L'emendamento, che assegna risorse importanti per la ricerca e sperimentazione al fine della lotta contro la Cimice asiatica, la Drosophila Suzukii e la Popillia, è stato approvato ieri, 11 novembre 2019, in Consiglio regionale, durante la discussione del Collegato alla legge regionale di stabilità 2020.

"In particolare, saranno avviate azioni di monitoraggio attivo, di gestione della difesa integrata, ma anche azioni di formazione, di incentivazione di misure di carattere strutturale e organizzativo volte alla prevenzione dei danni, nonché di specifici fondi di mutualizzazione", spiega Giuseppe Pan, assessore all'Agricoltura della Regione Veneto e promotore dell'emendamento approvato. 

"Ci tengo a sottolineare il grande sforzo che la Giunta regionale del Veneto, e in particolare l'assessore al Bilancio Gianluca Forcolin, hanno fatto per riuscire a trovare le risorse da destinare a questa grave emergenza che sta letteralmente compromettendo un intero comparto" prosegue Pan.

La Regione Veneto si è mobilitata da tempo per fronteggiare la situazione facendosi capofila tra le Regioni interessate dal problema, chiedendo ai ministri all'Agricoltura e all'Ambiente un tavolo nazionale perché siano messe in campo risorse per sostenere le aziende nei prossimi anni ed evitare che si arrivi al rischio espianto. 

"Questi 4,5 milioni di euro stanziati da qui al 2022 - conclude l'assessore Giuseppe Pan - serviranno per supportare gli agricoltori dal punto di vista scientifico fornendo loro le migliori misure tecniche di prevenzione. Questi fondi si aggiungono ai 3 milioni di euro già messi a bilancio, che andranno a ristorare le imprese agricole che hanno subito pesanti danni ai raccolti".

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