'Il vino è un composto di umore e luce'

I Viaggi del Fantic - Una frase di Galileo Galilei, per descrivere la storia e la forza della tradizione vitivinicola veneta, rappresentata dalla Cantina di Soave

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Fonte foto: Isagro Italia - I Viaggi del Fantic

Lasciamo Sirmione e l'anfiteatro morenico che chiude il catino del Lago di Garda in una mattina fredda, che si apre però rapida ad un tiepido sole. Decidiamo di non allontanarci troppo, anche perché entrare in Veneto significa arrivare nella terra con la più alta produzione di vini a DOC, oltre due milioni di ettolitri, e con il più alto consumo di vino pro capite, oltre 65 litri. Una Terra Promessa.

Un quarto della produzione di vino in questa regione è Soave, e quindi una sosta è indispensabile.

Una possibile provenienza di questo nome è da Svevi (o Soavi) che vennero al seguito dei Longobardi a rifondare il paese eponimo di questa DOC.Acini di Uva

Ma la storia da raccontare è quella della Cantina di Soave, nata nel 1898 per iniziativa di 115 soci fondatori e che oggi produce oltre quattrocentomila ettolitri di vino, con una vasta gamma dei vini della provincia veronese, che conta 9 DOC coltivate su oltre 18 mila ettari per una produzione di oltre due milioni di quintali di uve e di 1,5 milioni di ettolitri di vino.

Cantina di Soave, dunque, come il cuore del cuore della produzione vinicola veneta.

La Cantina di Soave mantiene ancora oggi l'impostazione originaria di cooperativa di primo grado, coprendo l'intero ciclo di produzione dalla vigna alla vendite del vino, cosa che consente di soddisfare gli interessi dei Soci e mantenere la necessaria flessibilità di pianificazione della produzione.

 

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Vigneti - Soave

La Cantina propone una vasta gamma di prodotti, ma il marchio più importante, da punto di vista qualitativo, è 'Rocca Sveva'. Solo il 6% dei vitigni compresi nel territorio della cooperativa può sperare di poter entrare in questo gruppo di prestigio, il cui obiettivo è quello di valorizzare il prodotto ed il territorio.

Il vino che abbiamo scelto a rappresentare questo gruppo estremamente interessante è il 'Soave Classico DOC', ottenuto da uve Garganega in purezza, prodotte da viti situate nei comuni di Soave e Monteforte, allevate tra 100 e 350 metri di altezza, su terreni vulcanico-argillosi, di medio impasto, sciolti.

Il vino, di colore giallo paglierino brillante, dai profumi di mela, dal gusto armonico con un finale di mandorla amara ha circa 12,5% di gradazione alcolica, è ottimo con gli antipasti ed il pesce, e si beve a circa 12 °C.

Vigneti - SoaveSempre da Garganega in purezza si ottiene il 'Recioto di Soave Classico DOCG'. Le 'recie', le orecchie, sono le una o due ali di uva che si trovano nel grappolo, nella parte alta. Queste vengono messe ad appassire subito dopo la raccolta in casse poi messe su graticci o in plateau di max 4 kg. L'appassimento dura circa 3 mesi. La spremitura avviene quando circa il 15-20% dell'uva si presenta coperto dalla muffa nobile, la Botrytis, che arricchisce il vino di sapori e profumi complessi. Il mosto viene lasciato a decantare e quando è sufficientemente pulito viene inoculato con lieviti criofili. Inizia così una lenta fermentazione, che si svolge parte in acciaio, parte in barrique e che dura per alcuni mesi: talvolta oltre un anno. Terminato il suo affinamento, il vino si presenta con naturale residuo zuccherino, pronto per il condizionamento in bottiglia. 

Il Garganega è presente in molte DOC, sia pure in percentuali diverse. Gambellara, Soave, Bianco di Custoza, Valpolicella sono solo alcuni delle DOC in cui si trova questo vitigno, molto produttivo, e noto ormai da oltre un secolo. Bello il grappolo, grande, di forma cilindrico-piramidale che può raggiungere i 500 grammi di peso. Alto e spargolo ha un acino di media grandezza, di buccia non troppo spessa ma coriacea, di colore giallo dorato che diventa ruggine a maturazione.

 

I Viaggi del Fantic

I Viaggi del FanticAbbiamo intrapreso un tour "virtuale", una serie di incontri con alcune interessanti realtà della produzione vitivinicola italiana, presentati da Isagro Italia.
Lo scopo è quello di seguire le linee di sviluppo della viticoltura nazionale legata alla produzione di vini di qualità, ed alla loro commercializzazione. Il percorso toccherà numerose aree viticole italiane, dalle pendici delle Alpi fino a Pantelleria. Nelle puntate precedenti, disponibili nell'archivio de 'I Viaggi del Fantic', il tour è iniziato in Sicilia, per risalire fino alla valle del Caffaro, ai confini tra la provincia di Brescia e di Trento.

Toccheremo aziende di dimensioni e caratteristiche molto diverse con l'intento di vedere in quali modi un settore d'avanguardia come quello della nostra produzione vinicola si stia adeguando alle modifiche del mercato e come la competitività internazionale stia plasmando la nostra maglia aziendale.

Fantic è un marchio registrato da Isagro Italia.

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Fonte: Isagro Italia

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