Le condizioni di mercato del grano duro pastificabile a livello internazionale danno qualche timido segno di miglioramento: risultano stabili i prezzi del Cwad di prima qualità all'ingrosso per l'export a Rosetown, il Fob in dollari Usa a Toronto, mentre subiscono un lieve rialzo i valori all'origine in Saskatchewan. Sul fronte Usa, il prezzo Fob del Northern Durum resta stabile, mentre sembra rallentare la discesa dell'Indice sui Future del Durum alla Borsa di Chicago. Ma il mercato italiano risente ancora degli effetti di retroazione dei pesanti cali della scorsa settimana, peraltro a Toronto si osserva un ulteriore calo del Cwad di 3 euro per i contratti negoziati in eurovaluta.

 

Gli sbarchi continui nei porti italiani di grano di provenienza turca, ma anche russa e kazaka, deprime oltremodo i prezzi delle borse merci nazionali, con effetti piuttosto pesanti: clamoroso il calo di Foggia di ieri, sceso di ben 15 euro alla tonnellata. L'impossibilità di fare previsioni su quanto sia vasto l'intervento turco sul mercato di questo cereale e se tornerà nel prossimo anno con esportazioni massicce verso Italia e altri Paesi del mediterraneo rende questa fase di mercato primaverile, già calante per stagionalità, ancora più volatile e di tendenza ribassista. L'ultima settimana è anche caratterizzata da importanti cali sui mercati all'origine rilevati da Ismea, dove solo le piazze umbro marchigiane tengono la posizione rispetto alla settimana precedente.

 

In questo quadro, i prezzi di mercato non sembrano ancora risentire delle pessime previsioni sul prossimo raccolto 2024 in Mediterraneo, che in molte aree è pesantemente compromesso, a partire dalla provincia di Foggia, dove Confagricoltura ha chiesto a Regione Puglia di attivare le procedure per richiedere lo stato di calamità anche per la mancata germinazione del grano duro.


Noli, in ripresa anche il Panamax

L'Indice Baltic Dry, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, ieri - 28 febbraio 2024 - è aumentato per la nona sessione consecutiva, salendo del 7,5% e portandosi ai massimi dal 5 gennaio a 2.041 punti. In realtà questo indice solo rispetto ai 1.676 punti del 21 febbraio scorso ha guadagnato altri 365 punti (+21,78%) che vanno ad aggiungersi ai 94 punti recuperati tra questa ultima data ed il 14 febbraio 2024. Si torna su valori che indicano una ripresa dei noli in atto. L'Indice Baltic Dry nell'ultimo mese ha guadagnato il 39,79% del valore e risulta aumentato dell'85,71% rispetto ad un anno fa.

 

La performance per l'Indice Panamax che determina solo in parte il Baltic, tenendo però in specifica traccia i carichi di carbone o grano da 60mila a 70mila tonnellate, si segnala in ripresa ieri per la seconda sessione consecutiva, interrompendo una serie negativa: ed è aumentato ieri di 46 punti, raggiungendo 1.627 punti. Nonostante questo, il Panamax rispetto ad una settimana fa risulta in perdita di 46 punti sui 1.673 messi a segno il 21 febbraio scorso (-0,27%).

 

Questa fase di ripresa sembra trovare ulteriori conferme anche nelle previsioni a breve e medio termine, entrambe confermate in crescita e sugli stessi valori del 14 e del 21 febbraio scorso: "Baltic Dry è diminuito di 53 punti o del 2,53% dall'inizio del 2024, secondo la negoziazione su un contratto per differenza (Cfd) che traccia il mercato di riferimento per questa merce" afferma una nota di Trading Economics diramata ieri, 28 febbraio 2024, dove si afferma inoltre: "Si prevede che il Baltic Exchange Dry Index venga scambiato a 1.630,44 punti entro la fine di questo trimestre, secondo i modelli macro globali di Trading Economics e le aspettative degli analisti. Guardando al futuro, stimiamo che venga scambiato a 1.916,11 tra dodici mesi".

 

Chicago, Future Durum Wheat Index -0,55%

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 27 febbraio 2024 è sceso a 791,71 punti (quasi 7,92 dollari per bushel), perdendo altri 4,4 punti sulla quotazione del 20 febbraio scorso (-0,55%), quando si era attestato a 796,11 punti, in calo di 41,08 punti (-4,91%) rispetto al 13 febbraio 2024.

Si tratta di un calo lieve lungo l'arco di una settimana, e si registra anche una leggera ripresa negli ultimi giorni, dopo che l'indice era ulteriormente calato a 791,93 punti il 21 febbraio scorso.

 

Al momento non si può fare altro che iscrivere anche questa seduta nella lunga fase ribassista di questo mercato seguita alle quotazioni del 9 agosto 2023, quando l'indice era attestato a 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel), e che ancora il 19 dicembre si attestava a 904,50 punti (9,04 dollari per bushel), valore rispetto al quale il prezzo attuale è in perdita di 112,79punti (-12,47%).


Inoltre, la quotazione del 27 febbraio 2024 è pari a 268,49 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 28 febbraio 2024, in diminuzione di 1,97 euro alla tonnellata rispetto ai 270,46 euro alla tonnellata della quotazione del 20 febbraio scorso valorizzata in euro al cambio del 21 febbraio 2024. Tale calo di valore è spiegato in parte dalla lieve diminuzione dell'indice, appesantito ulteriormente da una seppur lieve svalutazione del dollaro rispetto all'euro, pur rimanendo il tasso di cambio intorno agli 0,92 euro per un dollaro Usa.

 

Prezzi Fob canadesi perdono 3 euro a Toronto

Secondo il rapporto del 26 febbraio 2024 stilato dagli analisti dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, non c'è un prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dai porti della regione dei grandi laghi, poiché i porti avevano nuovamente chiuso per il riformarsi dei ghiacci già nei giorni precedenti il 20 febbraio scorso.

 

Lo scorso 12 febbraio 2024 tale prezzo era stato pari a 530,63 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 3,40 dollari canadesi rispetto alla quotazione del 5 febbraio 2023, quando il valore si era attestato invece a 534,03 dollari canadesi alla tonnellata (-0,63%).

 

Il valore di due settimane fa era in deciso calo rispetto all'ultimo rilevato precedentemente alla prima chiusura dei porti per ghiaccio, il 27 novembre scorso, e di ben 35,90 dollari canadesi alla tonnellata (-6,34%). Infatti l'ultimo prezzo registrato il 27 novembre 2023, era di 566,53 dollari canadesi alla tonnellata, peraltro in perdita di ben 74,95 dollari canadesi sui 641,48 dollari registrati il 20 novembre 2023, un ribasso interamente spiegato dal calo degli export basis.

Vale la pena ricordare che l'ultimo prezzo disponibile del 2023 del grano Cwad di prima qualità in partenza dai porti della regione canadese dei grandi laghi era pari a 379,75 euro al cambio del 29 novembre 2023. E la valutazione di due settimane fa invece raggiungeva solo i 364,97 euro, in calo di 14,78 euro alla tonnellata (-3,89%) sul 29 novembre.


Secondo il rapporto della Commissione Ue del 23 febbraio 2024 sul mercato internazionale dei cereali, il prezzo Fob canadese rilevato per il Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto il 20 febbraio 2024 è stato di 390 dollari Usa alla tonnellata e di 361 euro alla tonnellata, registrandosi valori stabili in dollari e in calo di 3 euro alla tonnellata rispetto ai prezzi del 14 febbraio 2024 e pubblicati dalla Commissione Ue il 15 febbraio 2024.

Dal 5 dicembre 2023 al 14 febbraio 2024 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 35 dollari alla tonnellata, mentre nello stesso periodo è calato di 32 euro.

 

Il prezzo Fob statunitense fermo a 395 dollari Usa

Secondo il rapporto settimanale dei prezzi Fob del 23 febbraio 2024 compilato dalla Us Wheat Associates, il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti dei grandi laghi è indicato a 395 dollari Usa alla tonnellata con consegna aprile 2024, stabile sulle precedenti rilevazioni dal 26 gennaio 2024 in avanti, quando si era registrato un calo di ben 72 dollari sull'ultima quotazione pubblica nota prima del gelo per il Northern Durum, con consegna gennaio 2024: 467 dollari Usa alla tonnellata, registrata il 15 dicembre 2023 per un controvalore di 426,46 euro alla tonnellata al cambio del 20 dicembre 2023.

 

La più recente quotazione del Northern Durum vale ora 364,45 euro alla tonnellata, al cambio del 28 febbraio 2024, in calo di 0,70 euro alla tonnellata sulla quotazione del 16 febbraio valorizzata al cambio del 21 febbraio 2024 (-0,19%). Essendo rimasti stabili i prezzi Fob del cereale espressi in dollari Usa, questa differenza esprime la pur lieve svalutazione della divisa Usa contro euro intervenuta in questa ultima settimana e già sopra descritta.

 

Canada, stabile il prezzo all'ingrosso per export

Tornando al rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il 26 febbraio scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine è stato di 404,18 dollari canadesi alla tonnellata, registrando così stabilità sulla quotazione del 20 febbraio scorso, quando invece era andato in scena un recupero di 26,45 dollari canadesi alla tonnellata rispetto alla quotazione del 12 febbraio 2024.

 

Dal 25 settembre 2023 - quando era attestato a 514,42 dollari canadesi alla tonnellata - questo prezzo ha comunque perso ben 110,24 dollari canadesi alla tonnellata. Il valore attuale del principale prezzo di acquisto all'export, rispetto ai 532,79 dollari canadesi alla tonnellata raggiunti il 21 agosto scorso, ha perso 128,61 dollari canadesi. E dal 4 luglio 2023, quando era quotato a 389,49 dollari canadesi alla tonnellata, il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione è comunque aumentato di 14,69 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Anche in questa settimana gli export basis, i costi di trasporto dagli elevatori ai porti, non sono stati calcolati, per effetto del perdurare del nuovo blocco dovuto ai ghiacci.


E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 26 febbraio è di 397,09 dollari canadesi alla tonnellata, in ripresa di 1,08 dollari canadesi rispetto al 20 febbraio 2024, quando invece si era verificato un calo di 11,66 dollari sulla settimana ancor precedente. Dal 2 ottobre 2023, quando questo prezzo medio era ancora attestato a 504,86 dollari canadesi alla tonnellata, le perdite - pur così limate - si attestano ora a 107,77 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Infine, il 26 febbraio, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - ad aprile 2024 - risulta essere di 393,78 dollari canadesi alla tonnellata, in ripresa di 0,99 canadesi rispetto al 20 febbraio scorso, quando invece si era verificato un calo di 11,48 dollari sulla settimana ancor precedente. Dal 25 settembre 2023, quando questo prezzo medio era attestato a 505,14 dollari canadesi, le perdite ora calano a 111,36 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Canada, incertezza sulle prossime semine

Sempre dal rapporto del 26 febbraio 2024 della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan si apprende che "Le esportazioni di grano duro nella ventinovesima settimana di campagna commerciale sono state inferiori a quelle della settimana scorsa, attestandosi a 68mila e 700 tonnellate. Ciò significa un totale stagionale di 1,8 milioni di tonnellate, in calo del 40% rispetto allo scorso anno, in linea con il ritmo previsto dal Ministero dell'Agricoltura del Canada".

 

Il rapporto poi suggerisce una previsione per la prossima campagna commerciale, tutt'altro che ottimistica: "Abbiamo esaminato le esportazioni previste per la prossima stagione 2024-2025. Il Ministero dell'agricoltura canadese prevede esportazioni a 4,3 milioni di tonnellate. Anche se questo è in linea con le esportazioni medie, la suddivisione delle esportazioni per destinazione mostra che avremo difficoltà a raggiungere quel volume. La grande incognita è la Turchia, perché se dovesse avere un programma di esportazione simile a quello dell'anno scorso potrebbe assorbire una parte della domanda italiana e tunisina".

 

Ultima chicca: la Commissione consiglia agli agricoltori canadesi di vendere il grano duro nuovo, quello raccolto tra la fine della scorsa estate e l'inizio dell'autunno, ad un prezzo più basso del grano raccolto nel 2022, aggiungendo: "Non si è ancora pronti ad assumere nuovi impegni in materia di investimenti nella coltura. Tuttavia, si consiglia di cogliere le opportunità se gli acquirenti iniziano a cercare di ottenere una copertura anticipata".

 

Borsa Merci Foggia

La Borsa Merci di Foggia ieri - 28 febbraio 2024 - ha quotato il grano duro fino nazionale, peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa. I prezzi assegnati ieri sono: 357 euro alla tonnellata sui minimi e 362 euro sui massimi, in calo di ben 15 euro sulla precedente seduta del 21 febbraio scorso, quando si era verificato un calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancora precedente seduta del 14 febbraio 2024. Con questa perdita, dal 20 dicembre 2023 le quotazioni di Borsa Merci Foggia risultano ora diminuite di 23 euro alla tonnellata.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano sulla piazza dauna al 28 febbraio 2024 perdite per 98 euro alla tonnellata. Tuttavia questi prezzi risultano essere maggiori di 17 euro rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2022. Infatti, le ultime quotazioni di questo cereale per la campagna commerciale 2022-2023 risalgono al 7 giugno 2023, quando furono fissate a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri, 28 febbraio 2024, ha quotato il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12%. Questi i prezzi assegnati ieri: 322 euro alla tonnellata sui minimi e 332 euro sui massimi, in calo di 10 euro sulla precedente seduta del 21 febbraio scorso, quando si era registrata una perdita di 3 euro sul 14 febbraio 2024.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 28 febbraio 2024 perdite pari a 83 euro alla tonnellata. Non di meno, i valori registrati ieri sulla piazza romana si mostrano superiori a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2022 di 3 euro sui minimi e di 8 euro sui massimi. Infatti, le ultime quotazioni della mietitura 2022 sono del 31 maggio 2023 e pari a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro alla tonnellata sui massimi.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Borsa Merci Napoli ha quotato martedì, 27 febbraio 2024, il grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime 14% (valore nominale), peso specifico 76 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, assegnando prezzi di 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 20 febbraio scorso, quando si era verificato un calo di 10 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 13 febbraio 2024.

 

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 85 euro alla tonnellata sui minimi e di 95 euro sui massimi.

 

L'ultimo prezzo della campagna commerciale 2022-2023 del cereale pastificabile sulla piazza partenopea era stato fissato il 23 maggio scorso a 350 euro alla tonnellata sui minimi ed a 365 euro sui massimi, pertanto i valori registrati il 27 febbraio 2024 restano in aumento sugli ultimi della mietitura 2022 di 30 euro sui minimi e 20 euro sui massimi.
 
Il frumento duro Turco-Russo al 13% di proteine, il 27 febbraio scorso invece è rimasto stabile sui valori raggiunti nella precedente seduta, ribadendo i 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, ovvero gli stessi prezzi del prodotto fino nazionale su questa stessa piazza. Questo cereale d'importazione dal 16 gennaio ha perso complessivamente 20 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Bari

Alla Borsa Merci di Bari il 27 febbraio 2024 la Commissione Prezzi ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questi i prezzi: 370 euro alla tonnellata sui minimi e 375 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 20 febbraio, quando questo cereale aveva accusato perdite di 4 euro alla tonnellata sui minimi e di 3 euro sui massimi sulla precedente seduta del 13 febbraio 2024.

 

Dal 1° agosto, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 75 euro sui minimi e a 74 sui massimi. L'ultima fissazione dei prezzi a Bari del cereale pastificabile nazionale per la mietitura 2022 risale al 30 maggio 2023, quando furono assegnati 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi. Pertanto i prezzi della mietitura 2023 del 6 febbraio 2024 si presentano maggiori di 35 euro alla tonnellata sui minimi e 26 euro sui massimi.

 

Il frumento duro canadese 1 al 15% di proteine il 27 febbraio scorso è stato fissato a 421 euro alla tonnellata sui minimi ed a 426 euro sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sul 20 febbraio, quando si era verificato un altro calo di 5 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 13 febbraio 2024. Complessivamente i prezzi di questo frumento sulle quotazioni del 1° agosto 2023 - che erano pari a 515-520 euro alla tonnellata - sono ora in perdita di 94 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 27 febbraio 2024 ha quotato il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, con le seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 362 euro alla tonnellata sui minimi e 372 euro sui massimi, in calo di 8 euro sulla precedente seduta del 20 febbraio scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 53 euro alla tonnellata. I valori del 27 febbraio 2024 risultano più elevati di 12 euro sui minimi e di 17 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno 2023 a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 377 euro alla tonnellata sui minimi e 387 euro sui massimi, in calo di 8 euro sulla precedente seduta del 20 febbraio scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 53 euro alla tonnellata. I valori del 27 febbraio risultano maggiori di 23 euro sui minimi e di 28 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno scorso a 354 euro alla tonnellata sui minimi e 359 sui massimi.

Il 27 febbraio scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari. Questi frumenti sono stati così fissati a 360 euro alla tonnellata sui minimi e 380 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 20 febbraio 2024. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 40 euro alla tonnellata.

 

Si tratta di valori superiori di 5 euro alla tonnellata sui minimi e di 20 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022 del 20 giugno scorso. In quella occasione erano stati fissati prezzi di 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi.

 

Risultano pure in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano che, il 27 febbraio 2024, son stati quotati 455 euro alla tonnellata sui minimi e 470 euro sui massimi. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 42 euro alla tonnellata.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 23 febbraio 2024, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale, alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri. Su questa piazza il cereale pastificabile è stato fissato a 372 euro alla tonnellata sui minimi e 377 euro sui massimi, in calo di 8 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 16 febbraio scorso, quando si era verificato un altro calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 9 febbraio 2024.

 

Dal 15 dicembre 2023 all'ultima seduta del 23 febbraio scorso il cereale pastificabile su questa piazza ha perso 7 euro alla tonnellata. Dal 28 luglio, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano comunque perdite ad oggi pari a 81 euro alla tonnellata. I valori del 23 febbraio 2024, rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, restano in rialzo di 30 euro sui minimi e 32 euro sui massimi. Infatti il frumento duro nazionale aveva chiuso la campagna commerciale 2022-2023 ai prezzi della seduta del 9 giugno, 342 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Nella seduta del 23 febbraio 2024 il grano duro canadese di prima qualità è stato fissato a 424 euro alla tonnellata sui minimi ed a 427 euro sui massimi, in calo di 8 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 16 febbraio scorso, quando si era verificato un altro calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 9 febbraio 2024. Su questa piazza dal 28 luglio 2023, quando questo cereale quotava 524-527 euro alla tonnellata, ad oggi si registrano perdite per 100 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 22 febbraio 2024 quando ha quotato il grano duro fino nazionale - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Questi i prezzi: 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi, valori in calo di 10 euro sulla precedente seduta del 15 febbraio, quando si era verificato un ulteriore calo di 5 euro sull'ancora precedente seduta dell'8 febbraio 2024.

 

Dal 3 agosto, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 70 euro alla tonnellata. I prezzi della piazza felsinea di questa mietitura registrati il 22 febbraio 2024 sono superiori di 10 euro a quelli già fissati l'8 giugno scorso, in occasione dell'ultima seduta della mietitura 2022, pari a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 28 febbraio 2024

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale, rilevati da Ismea dal 19 al 26 febbraio 2024 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 28 febbraio 2024, presentano - su base settimanale - dieci piazze in diminuzione e tre stabili su 13 monitorate.

 

Si tratta del terzo calo consecutivo dei prezzi in campagna, dove però continuano a distinguersi le piazze di Ancona, Perugia e Macerata, che il 26 febbraio ostentano stabilità sui prezzi raggiunti il 12 febbraio, quando avevano riguadagnato qualche posizione con incrementi intorno all'1,5%.

 

Tra le deici piazze in perdita spicca Matera, dove il cereale pastificabile il 26 febbraio scorso perde sul prezzo medio qualcosa come 25 euro alla tonnellata in una settimana (-6,3%) crollando a 375 euro alla tonnellata, dopo aver mantenuto a lungo la posizione a quota 400 euro alla tonnellata. In evidenza anche Foggia, che il 21 febbraio cala solo dello 0,80% e riesce a difendere quota 374,50 euro alla tonnellata. Prezzi che, va detto, visto la situazione attuale, potrebbero subire ulteriori compressioni nei prossimi giorni.

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 28 febbraio 2024

(Fonte: Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna, è quello pubblicato ieri, 28 febbraio 2024: quota il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino a 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sulla precedente rilevazione del 21 febbraio scorso.

 

Per ogni altro confronto con i prezzi della scorsa settimana è possibile rileggere l'articolo del 22 febbraio 2024.

 

AgroNotizie® è un marchio registrato da Image Line® Srl Unipersonale