Le condizioni di mercato del grano duro pastificabile - già peggiorate nelle scorse settimane - nell'arco dell'ultima trascorsa mostrano una situazione progressivamente sempre più calante. Le informazioni circolate nelle scorse settimane sulla relativa abbondanza del cereale sul mercato internazionale, in particolare nel bacino del Mediterraneo per la ripresa dell'export dalla Turchia, continuano a tagliare i prezzi.

 

L'asta della Giordania per l'importazione a prezzi concorrenziali ha determinato un ulteriore terremoto tra i prezzi canadesi ed italiani. L'effetto dello spiazzamento del Canada è evidente: continuano a calare sia i prezzi Fob (solo a Toronto, perché i porti dalla regione dei grandi laghi sono stati chiusi nuovamente), che quelli offerti all'origine dagli agricoltori, mentre il valore all'ingrosso per l'esportazione, che era crollato nella settimana precedente, segnala un parziale recupero. Reggono i prezzi Fob Usa, mentre l'Indice dei Future a Chicago sul Durum in una settimana perde oltre 4 punti percentuali.

 

In Italia vanno giù tutte le borse merci, con in primo piano Napoli, dove è quotato il grano Russo-Turco ha perso altri 5 euro alla tonnellata in una sola settimana. Calano i prezzi del frumento duro canadese di prima qualità sia a Bari che ad Altamura e sono parimenti in diminuzione i prezzi dei frumenti esteri a Milano, sia di importazione Ue che extracomunitaria.

 

I mercati all'origine in Italia poi, dopo le ingenti perdite della scorsa settimana, presentano recuperi tra le piazze umbro-marchigiane, stabilità in Sicilia ed a Matera e cali contenuti sulle altre piazze, con l'eccezione di Napoli, dove il cereale pastificabile perde in una settimana 10 euro alla tonnellata.

 

Noli, persistono ripresa e previsioni di crescita

L'Indice Baltic Dry, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, ieri - 21 febbraio 2024 - è aumentato per la quarta sessione consecutiva, salendo del 2,7% e portandosi ai massimi dal 9 gennaio a 1.676 punti. In realtà questo indice solo rispetto ai 1.582 punti del 14 febbraio scorso ha guadagnato altri 94 punti (+5,94%) che vanno ad aggiungersi ai 95 punti recuperati tra questa ultima data ed il 7 febbraio 2024. Si torna su valori che avvicinano una ripresa dei noli all'orizzonte. L'Indice Baltic Dry nell'ultimo mese ha guadagnato il 10,41% del valore, ma risulta aumentato del 148,66% rispetto ad un anno fa.

 

La performance per l'Indice Panamax che determina solo in parte il Baltic, tenendo però in specifica traccia i carichi di carbone o grano da 60mila a 70mila tonnellate, è invece in controtendenza: è calato ieri dell'1,9%, interrompendo una lunga serie di rialzi, raggiungendo comunque i 1.673 punti, guadagnando così 91 punti sui 1.582 messi a segno il 14 febbraio scorso (+5,75%), che vanno ad aggiungersi ad i 137 punti recuperati tra il 14 ed il 7 febbraio 2024.

 

Questa fase di ripresa sembra trovare ulteriori conferme anche nelle previsioni a breve e medio termine, entrambe confermate in crescita e sugli stessi valori del 14 febbraio scorso: "Baltic Dry è diminuito di 462 punti o del 22,06% dall'inizio del 2024, secondo la negoziazione su un contratto per differenza (Cfd) che traccia il mercato di riferimento per questa merce" afferma una nota di Trading Economics diramata ieri, 21 febbraio 2024, dove si afferma inoltre: "Si prevede che il Baltic Exchange Dry Index venga scambiato a 1.630,44 punti entro la fine di questo trimestre, secondo i modelli macro globali di Trading Economics e le aspettative degli analisti. Guardando al futuro, stimiamo che venga scambiato a 1.916,11 tra dodici mesi".

 

Chicago, Future Durum Wheat Index -4,91%

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 20 febbraio 2024 è crollato a 796,11 punti (poco più di 7,96 dollari per bushel), perdendo ben 41,08 punti sulla quotazione del 13 febbraio scorso (-4,91%), quando si era attestato a 834,82 punti, in crescita di 1,03 punti (+0,12%) rispetto al 6 febbraio 2024.
Si tratta di un calo molto drastico, alimentato dal susseguirsi di voci sulla saturazione della domanda di grano duro nel bacino del Mediterraneo da parte di Turchia e Russia.

 

Al momento non si può fare altro che iscrivere anche questa seduta nella lunga fase ribassista di questo mercato seguita alle quotazioni del 9 agosto 2023, quando l'indice era attestato a 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel), e che ancora il 19 dicembre si attestava a 904,50 punti (9,04 dollari per bushel), valore rispetto al quale il prezzo attuale è in perdita di 108,39 punti (-12%).

 

Inoltre, la quotazione del 20 febbraio 2024 è pari a 270,46 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 21 febbraio 2024, in diminuzione di 15,74 euro alla tonnellata rispetto ai 286,20 euro alla tonnellata della quotazione del 13 febbraio scorso, valorizzata in euro al cambio del 14 febbraio 2024. Tale incremento di valore è dovuto all'aumento dell'indice, temperato dalla svalutazione del dollaro Usa, passato da un tasso di cambio di 0,93 euro per un dollaro Usa della scorsa settimana al tasso di ieri in un intorno di 0,92 euro per un dollaro Usa.

 

Prezzi Fob canadesi perdono 20 dollari a Toronto

Secondo il rapporto del 20 febbraio 2024 stilato dagli analisti dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, non c'è un prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dai porti della regione dei grandi laghi, poiché i porti hanno nuovamente chiuso per il riformarsi dei ghiacci.

 

Lo scorso 12 febbraio tale prezzo era stato pari a 530,63 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 3,40 dollari canadesi rispetto alla quotazione del 5 febbraio 2023, quando il valore si era attestato invece a 534,03 dollari canadesi alla tonnellata (-0,63%).


Il valore della scorsa settimana era in deciso calo rispetto all'ultimo rilevato precedentemente alla prima chiusura dei porti per ghiaccio, il 27 novembre scorso, e di ben 35,90 dollari canadesi alla tonnellata (-6,34%). Infatti l'ultimo prezzo registrato il 27 novembre 2023, era di 566,53 dollari canadesi alla tonnellata, peraltro in perdita di ben 74,95 dollari canadesi sui 641,48 dollari registrati il 20 novembre 2023, un ribasso interamente spiegato dal calo degli export basis.

Vale la pena ricordare che l'ultimo prezzo disponibile del 2023 del grano Cwad di prima qualità in partenza dai porti della regione canadese dei grandi laghi era pari a 379,75 euro al cambio del 29 novembre 2023. E la valutazione della scorsa settimana invece raggiungeva solo i 364,97 euro, in calo di 14,78 euro alla tonnellata (-3,89%) sul 29 novembre.

 

Secondo il rapporto della Commissione Ue del 15 febbraio 2024 sul mercato internazionale dei cereali, il prezzo Fob canadese rilevato per il Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto il 14 febbraio 2024 è stato di 390 dollari Usa alla tonnellata, pari a 364 euro alla tonnellata, registrandosi valori in calo: -20 dollari e -18 euro alla tonnellata rispetto ai valori del 6 febbraio 2024 e pubblicati dalla Commissione Ue il 9 febbraio 2024.

Dal 5 dicembre 2023 al 14 febbraio 2024 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 35 dollari alla tonnellata, mentre nello stesso periodo è calato di 29 euro.


Il prezzo Fob statunitense fermo a 395 dollari Usa

Secondo il rapporto settimanale dei prezzi Fob del 16 febbraio 2024 compilato dalla Us Wheat Associates, il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti dei grandi laghi è indicato a 395 dollari Usa alla tonnellata con consegna aprile 2024, stabile sulle precedenti rilevazioni dal 26 gennaio 2024 in avanti, quando si era registrato un calo di ben 72 dollari sull'ultima quotazione pubblica nota prima del gelo per il Northern Durum, con consegna gennaio 2024: 467 dollari Usa alla tonnellata, registrata il 15 dicembre 2023 per un controvalore di 426,46 euro alla tonnellata al cambio del 20 dicembre 2023.

 

La più recente quotazione del Northern Durum vale ora 365,15 euro alla tonnellata, al cambio del 21 febbraio 2024, in calo di 3,33 euro alla tonnellata sulla quotazione del 9 febbraio valorizzata al cambio del 14 febbraio 2024 (-0,9%). Essendo rimasti stabili i prezzi Fob del cereale espressi in dollari Usa, questa differenza esprime la svalutazione della divisa Usa contro euro intervenuta in questa ultima settimana e già sopra descritta.

 

Canada, prezzo all'ingrosso per export +26,45 dollari canadesi

Tornando al rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il 20 febbraio scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine è stato di 404,18 dollari canadesi alla tonnellata, registrando così un recupero di 26,45 dollari canadesi alla tonnellata rispetto alla quotazione del 12 febbraio scorso, quando questo valore era crollato di 55,11 dollari canadesi rispetto al 5 febbraio 2024, attestandosi a soli 377,73 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Dal 25 settembre 2023 - quando era attestato a 514,42 dollari canadesi alla tonnellata - questo prezzo ha comunque perso ben 110,24 dollari canadesi alla tonnellata. Il valore attuale del principale prezzo di acquisto all'export, rispetto ai 532,79 dollari canadesi alla tonnellata raggiunti il 21 agosto scorso, ha perso 128,61 dollari canadesi. E dal 4 luglio 2023, quando era quotato a 389,49 dollari canadesi alla tonnellata, il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione è comunque aumentato di 14,69 dollari canadesi alla tonnellata.

 

In questa settimana gli export basis, i costi di trasporto dagli elevatori ai porti, non sono stati calcolati, per effetto del nuovo blocco dovuto ai ghiacci.

 

E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 20 febbraio è di 396,01 dollari canadesi alla tonnellata, in diminuzione di 11,66 dollari canadesi rispetto al 12 febbraio 2024, quando pure si era verificato un calo di 19,48 dollari canadesi sulla settimana ancor precedente.

 

Dal 2 ottobre 2023, quando questo prezzo medio era ancora attestato a 504,86 dollari canadesi alla tonnellata, le perdite continuano a salire e si attestano ora a 108,85 dollari canadesi alla tonnellata.


Infine, il 20 febbraio, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - ad aprile 2024 - risulta essere di 392,79 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 11,48 dollari canadesi rispetto al 12 febbraio scorso, quando si era verificato un ulteriore calo di 16,57 dollari canadesi sulla settimana ancor precedente.

 

Dal 25 settembre 2023, quando questo prezzo medio era attestato a 505,14 dollari canadesi, le perdite ora salgono e si attestano a ben 112,35 dollari canadesi alla tonnellata.


Prezzi d'asta, in Giordania a 253 dollari

Nel rapporto del 20 febbraio scorso della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan si legge che "la Giordania ha acquistato 60mila tonnellate di grano duro di origine opzionale a 253 dollari costo e nolo inclusi". Un prezzo da saldo, pari ad appena 234,02 euro alla tonnellata, anche se il rapporto non indicata la qualità del grano oggetto dell'asta. Si tratta in ogni caso di una conseguenza della lunga onda ribassista in atto e al contempo di un elemento che turba un mercato già dominato dal continuo rincorrersi di notizie sulla saturazione della domanda sui mercati del Mediterraneo.

 

Canada, lo scippo della Turchia sale a 1,5 milioni di tonnellate

Sempre dal rapporto del 20 febbraio 2024 della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan si apprende che "Analizzando le esportazioni canadesi per destinazione, sembra che sarà difficile per il Canada spedire più di tre milioni di tonnellate di grano duro rispetto alle stime del Ministero dell'Agricoltura del Canada di 3,2 milioni di tonnellate. Il grano duro turco ha soddisfatto circa 1,5 milioni di tonnellate di domanda che altrimenti sarebbe stata disponibile per il Canada". Un bilancio che si aggrava: solo una settimana fa il rapporto parlava di 1-1,3 milioni di tonnellate di esportazioni potenziali del Canada perse in favore della Turchia.

 

Inoltre nel rapporto si evidenzia: "le esportazioni canadesi di grano duro nel mese di dicembre sono state di 267mila e 200 tonnellate, per un totale di 1,3 milioni di tonnellate nella stagione agosto-dicembre. Il Marocco è stato il più grande importatore di grano duro canadese a dicembre con 50mila e 200 tonnellate. Le esportazioni sono inferiori nella maggior parte dei principali mercati canadesi di grano duro, con forti diminuzioni in Italia (-75%) e Tunisia poiché questi Paesi hanno acquistato volumi significativi di grano duro turco".

 

Per quanto riguarda le esportazioni più recenti il rapporto segnale come "nella ventottesima settimana sono state forti, pari a 134mila e 600 tonnellate, per un totale stagionale di 1,7 milioni di tonnellate. Ora siamo al 54% dell'anno di commercializzazione e abbiamo spedito il 60% del volume totale di esportazioni previsto".

 

Borsa Merci Foggia

La Borsa Merci di Foggia ieri - 21 febbraio 2024 - ha quotato il grano duro fino nazionale, peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa. I prezzi assegnati ieri sono: 372 euro alla tonnellata sui minimi e 377 euro sui massimi, in calo di altri 3 euro sulla precedente seduta del 14 febbraio scorso, quando si era verificato un altro calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancora precedente seduta del 7 febbraio 2024. Con questa perdita, dal 20 dicembre 2023 le quotazioni di Borsa Merci Foggia risultano ora diminuite di 8 euro alla tonnellata.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano sulla piazza dauna al 21 febbraio 2024 perdite per 83 euro alla tonnellata. Tuttavia questi prezzi risultano essere maggiori di 32 euro rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2022. Infatti, le ultime quotazioni di questo cereale per la campagna commerciale 2022-2023 risalgono al 7 giugno 2023, quando furono fissate a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri, 21 febbraio 2024, ha quotato il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12%. Questi i prezzi assegnati ieri: 332 euro alla tonnellata sui minimi e 342 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulla precedente seduta del 14 febbraio scorso, quando si era registrata una perdita di altri 5 euro sul 7 febbraio 2024.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 21 febbraio 2024 perdite pari a 73 euro alla tonnellata. Non di meno, i valori registrati ieri sulla piazza capitolina si mostrano superiori a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2022 di 13 euro sui minimi e di 18 euro sui massimi. Infatti, le ultime quotazioni della mietitura 2022 sono del 31 maggio 2023 e pari a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro alla tonnellata sui massimi.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Borsa Merci Napoli ha quotato martedì, 20 febbraio 2024, il grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime 14% (valore nominale), peso specifico 76 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, assegnando prezzi di 390 euro alla tonnellata sui minimi e 395 euro sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 13 febbraio scorso, quando si era verificato un calo di 15 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 6 febbraio 2024.

 

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 75 euro alla tonnellata sui minimi e di 85 euro sui massimi.

 

L'ultimo prezzo della campagna commerciale 2022-2023 del cereale pastificabile sulla piazza partenopea era stato fissato il 23 maggio scorso a 350 euro alla tonnellata sui minimi ed a 365 euro sui massimi, pertanto i valori registrati il 20 febbraio 2024 restano in aumento sugli ultimi della mietitura 2022 di 40 euro sui minimi e 30 euro sui massimi.

 

Infine si segnala che in Borsa Merci Napoli - dove dalla seduta del 16 gennaio 2024 è quotato il frumento duro Turco-Russo al 13% di proteine, i prezzi sono calati di altri 5 euro alla tonnellata, scendendo a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi. Questo cereale d'importazione dal 16 gennaio ha perso complessivamente 20 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Bari

Alla Borsa Merci di Bari il 20 febbraio 2024 la Commissione Prezzi ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questi i prezzi: 375 euro alla tonnellata sui minimi e 380 euro sui massimi, in calo di 4 euro alla tonnellata sui minimi e di 3 euro sui massimi sulla precedente seduta del 13 febbraio scorso, quando invece le quotazioni erano rimaste stabili sull'ancor precedente seduta del 6 febbraio 2024.

 

Dal 1° agosto, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 70 euro sui minimi e a 69 sui massimi. L'ultima fissazione dei prezzi a Bari del cereale pastificabile nazionale per la mietitura 2022 risale al 30 maggio 2023, quando furono assegnati 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi. Pertanto i prezzi della mietitura 2023 del 6 febbraio 2024 si presentano maggiori di 40 euro alla tonnellata sui minimi e 31 euro sui massimi.

 

Il frumento duro canadese 1 al 15% di proteine il 20 febbraio scorso è stato fissato a 431 euro alla tonnellata sui minimi ed a 436 euro sui massimi, in calo di altri 5 euro alla tonnellata sul 13 febbraio, quando si era verificato un altro calo di 5 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 6 febbraio 2024.


Complessivamente i prezzi di questo frumento sulle quotazioni del 1° agosto 2023 - che erano pari a 515-520 euro alla tonnellata - sono ora in perdita di 84 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 20 febbraio 2024 ha quotato il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, con le seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 370 euro alla tonnellata sui minimi e 380 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 13 febbraio scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 45 euro alla tonnellata. I valori del 20 febbraio 2024 risultano più elevati di 20 euro sui minimi e di 25 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno 2023 a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 385 euro alla tonnellata sui minimi e 395 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 13 febbraio scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 45 euro alla tonnellata. I valori del 20 febbraio risultano in aumento di 31 euro sui minimi e di 36 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno scorso a 354 euro alla tonnellata sui minimi e 359 sui massimi.

Il 20 febbraio scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari. Questi frumenti sono stati così fissati a 365 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 13 febbraio 2024. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 35 euro alla tonnellata.

 

Si tratta di valori superiori di 10 euro alla tonnellata sui minimi e di 25 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022 del 20 giugno scorso. In quella occasione erano stati fissati prezzi di 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi.

 

Risultano pure in calo, di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano che, il 20 febbraio 2024, son stati quotati 460 euro alla tonnellata sui minimi e 475 euro sui massimi. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 37 euro alla tonnellata.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 16 febbraio 2024, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale, alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri.
Su questa piazza il cereale pastificabile è stato fissato a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 9 febbraio scorso, quando si era verificato un altro calo di 2 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 2 febbraio 2024.

 

Dal 15 dicembre 2023 all'ultima seduta del 16 febbraio scorso il cereale pastificabile su questa piazza ha in ogni caso conseguito un aumento complessivo di 1 euro alla tonnellata. Dal 28 luglio, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano comunque perdite ad oggi pari a 73 euro alla tonnellata. I valori del 16 febbraio 2024, rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, restano in rialzo di 38 euro sui minimi e 40 euro sui massimi. Infatti il frumento duro nazionale aveva chiuso la campagna commerciale 2022-2023 ai prezzi della seduta del 9 giugno, 342 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Nella seduta del 16 febbraio 2024 il grano duro canadese di prima qualità è stato fissato a 432 euro alla tonnellata sui minimi ed a 435 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 9 febbraio scorso, quando si era verificato un altro calo di 8 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 2 febbraio 2024. Su questo frumento dal 28 luglio 2023, quando questo cereale quotava 524-527 euro alla tonnellata, ad oggi si registrano perdite per 92 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 15 febbraio 2024 quando ha quotato il grano duro fino nazionale - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Questi i prezzi: 360 euro alla tonnellata sui minimi e 365 euro sui massimi, valori in calo di 5 euro sulla precedente seduta dell'8 febbraio, quando si era verificato un ulteriore calo di 5 euro sull'ancora precedente seduta del 1° febbraio 2024.


Dal 3 agosto, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 60 euro alla tonnellata. I prezzi della piazza felsinea di questa mietitura registrati il 15 febbraio 2024 sono superiori di 20 euro a quelli già fissati l'8 giugno scorso, in occasione dell'ultima seduta della mietitura 2022, pari a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 21 febbraio 2024

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale, rilevati da Ismea dal 12 al 19 febbraio 2024 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 21 febbraio 2024, presentano - su base settimanale - sette piazze in diminuzione, tre in aumento e tre stabili su 13 monitorate.

 

Si tratta del secondo calo consecutivo dei prezzi in campagna, dove però non mancano i rimbalzi tecnici di Ancona, Perugia e Macerata, che il 12 febbraio hanno riguadagnato qualche posizione con incrementi intorno all'1,5%. Tra le piazze in perdita spicca Napoli, dove il cereale pastificabile il 13 febbraio scorso perde sul prezzo medio qualcosa come 10 euro alla tonnellata in una settimana (-3,6%). Continua invece ad ostentare stabilità Matera, dall'alto dei suoi 400 euro alla tonnellata.

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 21 febbraio 2024
 (Fonte: Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna, è quello pubblicato ieri, 21 febbraio 2024: quota il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino a 365 euro alla tonnellata sui minimi e 370 euro sui massimi, in calo di 2 euro alla tonnellata sulla precedente rilevazione del 14 febbraio scorso.

 

Per ogni altro confronto con i prezzi della scorsa settimana è possibile rileggere l'articolo del 15 febbraio 2024.

 

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