Pac 2020-2026: giovani, innovazione, ricerca e semplificazione

Eric Andrieu, vicepresidente Comagri: "Un'attenzione particolare alle piccole e medie aziende agricole, il 79% delle realtà europee"

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Importante incentivare l'accesso alla terra anche da parte delle realtà agricole più piccole
Fonte foto: © Igor Mojzes - Fotolia

Semplificazione, maggiori finanziamenti, incentivi all'accesso al capitale e alla terra soprattutto per i più giovani e un'attenzione particolare all'innovazione.
E' quanto chiedono per la nuova Pac post 2020 gli eurodeputati approvando una risoluzione non vincolante. Il relatore Eric Andrieu: "Attenzione particolare alle piccole e medie aziende agricole, il 79% delle realtà europee".

Parola d'ordine "semplificazione"
Gli eurodeputati chiedono che la nuova Pac 2020-2026 sia più semplice sia per quanto riguarda la comprensione delle proprie politiche, che per i requisiti richiesti per ogni capitolo di spesa.
Attenzione poi a non aumentare i requisiti indispensabili per accedere ai pagamenti diretti, in quanto questo potrebbe avere una ricaduta negativa sulla loro allocazione. 

Incentivi per i più giovani
La risoluzione invita gli Stati membri a fare in modo che i giovani che volessero intraprendere un'attività agricola abbiano un più facile accesso alla terra e ai capitali e siano aiutati, tramite tutti gli strumenti messi a disposizione della Pac, a far durare la loro attività.
A questo proposito, vengono chiesti maggiori incentivi e detrazioni fiscali. 

Innovazione e ricerca
Incentivare la ricerca e l'innovazione deve diventare una priorità della nuova Pac post 2020. A questo riguardo, gli eurodeputati invitano gli Stati membri a utilizzare anche i fondi dei programmi quadro Horizon2020 e dell'European innovation partnership (Eip).
Da non sottovalutare la formazione costante degli agricoltori per agevolarne la versatilità e l'occupabilità in diversi settori della filiera produttiva.

Accesso alla terra
Alla luce della crescente concentrazione della proprietà terriera in Europa, la risoluzione invita gli Stati membri a fare il possibile per incentivare l'accesso alla terra anche da parte delle realtà agricole più piccole e sperimentali.

Ruolo attivo dell'Ue sul mercato
L'Unione europea dovrebbe essere in grado di intervenire più rapidamente e in profondità per garantire la resilienza del mercato agricolo europeo correggendo eventuali sbilanciamenti e intervenendo in caso di crisi di mercato.

Aiuti alla filiera corta
Nel testo si fa anche esplicito riferimento all'importanza sociale ed economica delle filiere corte sia in termini di posti di lavoro, che di qualità dei prodotti agricoli. 

Andrieu: "Focus su piccole e medie aziende"
L'eurodeputato francese e socialista, Eric Andrieu, responsabile del dossier per il Parlamento europeo, invita a un cambio di rotta della Pac che finora "ha incentivato le concentrazioni produttive e le grandi aziende" chiedendo chiaramente "un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese agricole, il 79% delle realtà agricole europee".

La risoluzione approvata dal Parlamento europeo è "di iniziativa", ovvero non costituisce un testo legislativo, tuttavia fornisce le linee politiche della Pac post 2020 alla Commissione europea.
Attualmente siamo in piena revisione di metà percorso della Pac 2014-2020. Il prossimo periodo sarà dal 2020 al 2016.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: pac azienda agricola giovani unione europea

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