Montabù, allevare alpaca in Toscana

Abbiamo intervistato Rani Bacchetti e Cristiano Bianchi, titolari di uno dei maggiori allevamenti di alpaca in Italia, per farci raccontare le particolare di questa attività e di questi animali

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Gli alpaca dell'allevamento Montabù a Grosseto
Fonte foto: Azienda agricola Dei due Mondi

Quando si pensa all'allevamento in Toscana il pensiero va subito alle vacche maremmane, o alle chianine, ai maiali di cinta senese o a greggi di pecore al pascolo sulle colline, o anche agli asini amiatini con la croce sul dorso.

Ma c'è qualcuno che alleva un animale che non ci si aspetterebbe di vedere sulle colline toscane: l'alpaca. Un mammifero della famiglia dei Camelidi che effettivamente con la Toscana c'entra poco dal momento che è originario dell'America del Sud.

E' l'azienda agricola Dei due Mondi, a Cinigiano nell'entroterra della provincia di Grosseto con il suo allevamento Montabù. Una realtà originale che abbiamo voluto approfondire intervistando i titolari Rani Bacchetti e Cristiano Bianchi.

Signori, come vi è venuto in mente di allevare gli alpaca in Toscana?
"Noi vivevamo già in Toscana in una zona di mare ma volevamo andare a vivere in campagna. Siccome siamo amanti degli animali ed è dimostrato che gli allevamenti intensivi sono dannosi per l'equilibrio del pianeta, abbiamo cercato un animale ad impatto zero sull'ambiente ed abbiamo scoperto l'alpaca".

Quando avete iniziato l'attività e quanti capi avete ora?
"Abbiamo iniziato nel 2012 comprando quattro femmine gravide in Inghilterra, siamo stati fortunatissimi ed abbiamo avuto altre quattro femmine e fra nascite e nuovi acquisti ora ne abbiamo circa una sessantina".

E cosa ci si fa con gli alpaca?
"Gli alpaca oltre a prendersi cura del territorio dove vivono (mantengono i pascoli puliti, sono parchi nel mangiare, le deiezioni sono un concime subito utilizzabile dalle piante e non rovinano i pascoli perché non hanno zoccoli ma polpastrelli) possono essere utilizzati per la pet therapy, per il turismo con le passeggiate, per il commercio dell'animale stesso, ma soprattutto producono circa 4 chilogrammi di fibra pregiata all'anno".

Dal punto di vista zootecnico quali sono le particolarità di questo allevamento?
"Sono animali che vivono in uno stato semi brado, robusti e poco inclini alle malattie, ma purtroppo non troppo conosciuti da un punto di vista veterinario. Per loro sono necessari ampi recinti, qualche riparo dalle intemperie e acqua fresca sempre a disposizione. Noi abbiamo una stalla dedicata principalmente alla tosatura, agli accoppiamenti, come magazzino fibra ecc, ma non alla stabulazione degli animali".

Climaticamente questi animali di adattano bene qui?
"Sono animali che si adattano bene poiché vengono da un posto con clima estremo da cui il pelo li protegge bene, forse da qui in avanti dobbiamo pensare a degli accorgimenti per via del cambiamento climatico".

Rani bacchetti e Cristiano Bianchi dell'allevamento Montabù
Rani Bacchetti e Cristiano Bianchi con un loro alpaca
(Fonte foto: Azienda agricola Dei due Mondi)

Cosa mangiano? Avete colture foraggere dedicate?
"Gli alpaca mangiano un prato pascolo non particolarmente ricco di proteine, gradiscono però un fieno fine".

La vostra azienda è un allevamento riconosciuto, cosa significa?
"Noi facciamo parte dell'Associazione italiana allevatori alpaca".

Ci sono altri allevamenti in Italia o in Europa con cui poter instaurare rapporti anche per scambio di capi e riproduttori?
"L'alpaca si sta rapidamente diffondendo in Europa ma la cosa è ancora agli inizi per cui i rapporti tra gli allevatori sono basati solo sull'amicizia personale".

Dal punto di vista economico quale è la redditività di questo allevamento? E dove vendete i vostri prodotti?
"L'alpaca può essere redditizio per le attività che abbiamo sopra esposto, però noi abbiamo dato maggior rilievo alla produzione, lavorazione e vendita della loro fibra. Abbiamo un laboratorio showroom a Grosseto nel centro storico, in Via Corsini 9/11, dove vendiamo con il nostro marchio Montieri trapunte, coperte, cuscini ed abbigliamento uomo donna, che facciamo produrre con la nostra fibra da degli specialisti".

Alcuni mesi fa avete organizzato anche un corso per avvicinarsi a questo animale e al suo allevamento, vi piacerebbe che si diffondesse? E come?
"Noi organizziamo un corso formativo sugli alpaca ogni ultimo sabato del mese nel nostro showroom di Grosseto. Saremmo molto felici se l'alpaca si diffondesse per un migliore utilizzo della sua fibra. Meglio sarebbe se si potesse sviluppare un allevamento di tipo professionale".

Infine, che cosa significa Montabù?
"La nostra azienda agricola si chiama Dei due Mondi, scherzosamente portando il pensiero a Garibaldi che come gli alpaca stava in Italia ed in Sudamerica.
Il nostro allevamento si chiama Montabù perché è il nome del primo alpaca di cui ci siamo innamorati.
La nostra linea di prodotti è a marchio Montieri che abbiamo scelto e registrato per portare nel mondo il suo suono armonioso immediatamente italiano"
.

 
Racconti, esperienze e realtà di chi, nella propria azienda agricola, ha riscoperto la tradizione unendola all'innovazione.
Leggi tutte le altre testimonianze nella rubrica AgroInnovatori: le loro storie

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Fonte: Agronotizie

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Tag: allevamento innovazione interviste zootecnia

Rubrica: AgroInnovatori: le loro storie

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