Mozzarella di bufala campana: il disciplinare della discordia

Mentre la Coldiretti Lazio dice "no" alla frozen Dop, in Campania sono favorevoli. E intanto Agrocepi propone la costituzione di un'Op degli allevatori bufalini di area Dop

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Mozzarella di bufala campana, uno dei simboli del made in Italy al centro di un vero e proprio scontro
Fonte foto: © Jacek Chabraszewski - Fotolia

La Mozzarella di bufala campana Dop è teatro di una contesa sulla proposta di modifica al disciplinare di produzione presentata al ministero per le Politiche agricole dal Consorzio di tutela che si sposta anche fuori dalla regione maggiore produttrice del noto formaggio fresco a pasta filata. Questo perché nel disciplinare di produzione rientrano anche molti comuni del Lazio meridionale.

Oggetto del contendere il congelamento del prodotto. Nei giorni scorsi una voce autorevole della Coldiretti Lazio, David Granieri membro della Giunta nazionale dell'organizzazione agricola, ha preso una posizione contraria rispetto a quanto fin qui sostenuto dalla Coldiretti in Campania, favorevole alle proposte di modifica al disciplinare, inclusa la mozzarella Dop frozen. Perché l'esponente laziale ha espresso un "no" netto alla possibilità di congelarla, e chiude le porte anche alla correzione di tiro dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Carlo Hausman espressosi per una possibile concessione della Dop alla mozzarella da vendere congelata solo ad hotel, ristoranti e catering.
Inoltre, si segnala la posizione articolata di Agrocepi, che con un "si" alla mozzarella Dop congelata "esclusivamente per raggiungere i mercati extra Ue" chiede la ridefinizione della filiera produttiva, auspicando la formazione di una organizzazione di produttori tra gli allevatori, finalizzata alla determinazione di un prezzo del latte di bufala alla stalla certificato per la Dop legato alla qualità.

David Granieri ha dichiarato: "Congelare la Mozzarella di bufala? Mai. Siamo contrari a ogni ipotesi di modifica del disciplinare di produzione che possa comportare alterazioni significative delle proprietà organolettiche o comprometterne la freschezza sostanziale e di immagine". Prevale in questo giudizio l'elemento di valutazione legato alla mozzarella quale simbolo del made in Italy.

Sempre nel Lazio Carlo Hausman, dopo che gli uffici regionali avevano formulato un parere inizialmente favorevole alla mozzarella Dop frozen, ha inviato al Mipaaf un'integrazione al parere dove si precisa che l'eventuale approvazione della modifica che consente il congelamento della mozzarella Dop dovrebbe applicarsi solo al prodotto destinata al settore Horeca e "non alla libera vendita al consumo".

Sulla scia dei distinguo si pone invece la posizione di Agrocepi. Secondo Corrado Martinangelo il congelamento della mozzarella Dop deve essere riservato al prodotto destinato "esclusivamente ai mercati extra Ue". Invece la commercializzazione della mozzarella Dop congelata dovrebbe essere "vietata nell'Ue".

Il presidente nazionale di Agrocepi inoltre suggerisce di alzare la guardia sul fronte della tracciabilità del latte di bufala. "E' necessario - spiega ad AgroNotizie - che almeno ogni tre mesi il Mipaaf, le regioni, l'Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno di Portici, il Dqa - ente terzo di certificazione della Dop, incrocino i dati per avere riscontro del lavoro fatto".

E Martinangelo rilancia un tavolo sulla filiera bufalina Dop: "Attraverso la costituzione di una Op composta da allevatori di bufale, che punti ad una maggiore valorizzazione del latte e della mozzarella Dop".

Arturo Palomba, commercialista esperto di aziende agrozootecniche e uomo Agrocepi a Caserta sottolinea: "Visto questo clima, stiamo invitando gli allevatori alla costituzione di una Op la cui finalità deve essere quella di una maggiore identificazione e qualificazione del latte di alta qualità, legato ad un incremento del prezzo del latte alla stalla".

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