Benessere animale, l'unica strada per la zootecnia

Un incontro alla sede dell'Izs Lazio e Toscana a Roma ha messo al centro la questione, in tutti i suoi aspetti, per poter garantire un futuro sostenibile all'allevamento regionale

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Trasporto degli animali vivi, un simbolo della sofferenza animale
Fonte foto: © Richard Schramm - Fotolia

Benessere animale e bioetica applicati alla zootecnia sono stati i temi di un incontro dell'ordine dei medici veterinari della provincia di Roma in collaborazione con l'Izs Lazio e Toscana.

L'incontro, che si è svolto nei locali dell'Izs, ha affrontato il benessere degli animali zootecnici da un punto di vista etico, per promuovere una nuova sensibilità che utilizzi tutte le conoscenze scientifiche e le innovazioni tecniche che interessi tutta filiera degli allevamenti.

E' stato sottolineato che quando si parla di benessere animale devono essere considerati tutti i portatori d’interesse coinvolti, dagli animali agli allevatori e in particolare i consumatori, attori nelle scelte consapevoli degli alimenti.

E' stato sottolineato anche come il mercato della distribuzione e del commercio non sembra ancora avere compreso l'importanza del benessere animale, sia dal punto di vista etico che dal punto di vista pratico.

Trascurare il benessere animale, oltre all'aspetto etico della sofferenza delle bestie e del peggioramento della qualità dei prodotti, può influire molto negativamente su tutto il comparto.

Si sta diffondendo infatti nei consumatori un orientamento di colpevolizzazione di tutti i prodotti di origine animale, anche senza che si conoscano effettivamente le modalità di produzione, contribuendo così alla crisi della zootecnia.

Durante l'incontro sono state illustrate anche le opportunità del Programma sviluppo rurale del Lazio, che offre misure specifiche relative al benessere degli animali, rivolte alla messa in atto di nuovi modelli di allevamento e distribuzione.

Un tema su cui si è espresso anche l'assessore regionale all'Agricoltura Carlo Hausmann sostenendo che ci sia la necessità di sviluppare un modello di allevamento di tipo estensivo per assicurare un maggior benessere all'animale e una migliore qualità del prodotto alimentare.

E per farlo diventano importanti i servizi di orientamento, formazione e informazione sulle buone pratiche, per poter assistere al meglio gli allevatori.

Anche l'Istituto zooprofilattico contribuisce al miglioramento dello stato di benessere negli allevamenti, come ha affermato il direttore generale Ugo Marta.

Marta ha sottolineato che l'Izs è un ente specializzato e preposto alla attività di analisi, ma che prevede competenze per poter operare anche sul territorio a dare supporto agli allevatori.

E per questo l'istituto proporrà entro il mese prossimo pacchetti di prestazioni di consulenza e servizi studiati per dare una assistenza agli allevatori che sia la più completa possibile.

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