Suini, Barbisan: "Se si fa squadra si può commercializzare meglio"

Il presidente del Consorzio Italia Zootecnica commenta così la proposta del sistema di qualità per la suinicoltura proposto dal Mipaaf e aggiunge: "Spero si possa partire presto, assieme ai suinicoltori, con un marchio ombrello nazionale"

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

suini-maiali-suino-by-ursule-fotolia-750x497.jpeg

Consorzio Italia Zootecnica: 'Proponiamo il marchio 'Sigillo italiano' per distinguere sugli scaffali della Gdo la nostra carne'
Fonte foto: © Ursule - Fotolia

"Apprendo con grande entusiasmo che oggi i colleghi allevatori di suini si sono incontrati al tavolo di filiera suinicola del Mipaaf con il ministro Martina, che ha lanciato la proposta 'di un percorso che dia identità alle carni nazionali attraverso il sistema di qualità nazionale (Sqn), basato su un disciplinare, in parte già elaborato in collaborazione con la filiera e le Regioni, attraverso cui', ha spiegato il ministro Martina, 'daremo alle Regioni la possibilità di utilizzare le risorse dei Psr per sostenere le aziende del settore”.

Lo ha detto Fabiano Barbisan, presidente del Consorzio Italia Zootecnica e Unicarve e ha aggiunto: "Fa piacere che il ministro sia andato di persona dai suinicoltori e abbia detto loro che il progetto prevede che il Mipaaf coordini l’elaborazione del disciplinare, concordandolo con le Regioni e poi con gli attori della filiera, giungendo all’istituzione di un Sqn che avrà una dicitura utilizzabile da tutti, lasciando agli operatori la possibilità di utilizzare propri marchi 'commerciali'”.

"Anche la zootecnia bovina da carne sta portando avanti lo stesso progetto con l’Sqn del 'vitellone ai cereali' e del 'vitello al latte e cereali' – conclude Barbisan – e spero si possa partire presto, assieme ai colleghi suinicoltori, con un marchio ombrello nazionale, registrato dal Mipaaf, che proponiamo sia 'Sigillo italiano', per cominciare a distinguere sugli scaffali della Gdo la nostra carne, che mai potrà fregiarsi di marchi privati, come la storia commerciale insegna. Credo che alla Gdo farà piacere mettere il proprio marchio commerciale privato affianco a quello del ministero e fa pure piacere che Il Mipaaf si sia impegnato a sostenere finanziariamente la campagna promozionale del sistema di qualità nazionale, perché potrà dare ulteriore slancio alla zootecnia italiana. Noi faremo la nostra parte con i fondi privati che l’Interprofessione raccoglierà, non appena riconosciuta".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 221.287 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner