L'arte di localizzare il reddito alle radici

Microphos K di Agrofill è un fertilizzante microgranulare da impiegare in localizzazione alla semina o al trapianto nei terreni sabbiosi

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Microphos K di Agrofill

Nel solco di semina delle colture estensive, oppure al trapianto per le colture orticole e frutticole.
Formulato come microgranulare di ottima qualità, Microphos K di Agrofill contiene azoto, fosforo e una consistente quota di potassio, abbinati a microelementi come molibdeno e zinco.
Prontamente assimilabile dalla coltura fin dalle prime fasi vegetative, Microphos K apporta un'adeguata dose di potassio, elemento scarsamente disponibile nei terreni sabbiosi.
Il potassio è coinvolto in tutti i principali processi metabolici: dall’assorbimento dei nitrati alla divisione cellulare; dal contenuto di umidità della foglia all’attività fotosintetica. Questo elemento ha inoltre una grande influenza sullo sviluppo dell’area fogliare.
 
Alla somministrazione di Microphos K, fa seguito una pronta germinazione del seme ed un’abbondante radicazione in fase di trapianto. Le plantule sono così spinte a formare nuovi tessuti caratterizzati da una maggiore resistenza agli stress clima-pedologici e parassitari. Migliorando inoltre la disponibilità e l’assorbimento dell’azoto, Microphos K permette anche un risparmio di questo elemento nelle concimazioni di copertura.
 
Composizione di Microphos K 
Microphos K contiene azoto in ragione dell'8,6%, presente in forma ammoniacale, e ossido di potassio solubile in acqua in ragione del 10%. La componente fosfatica rappresenta il 33% del formulato ed è rappresentata da anidride fosforica solubile in citrato ammonico neutro e in acqua (29,7% solubile in acqua).
Molibdeno e Zinco (solubili in acqua) sono contenuti rispettivamente in ragione dello 0,002% e dell'1,2%
 
Dosi d’impiego e modalità d’uso 
Microphos K va applicato su colture estensive seguendo la pratica della localizzazione alla semina. Su grano, mais, sorgo e riso la dose è di 25-35 kg/ha. Dose che sale a 30-35 kg/ha su barbabietola, cotone, girasole e soia.
 
Sulle orticole in serra come pomodoro, patata, radicchio e altre orticole in genere, Microphos K si applica al trapianto in modo localizzato a dosi comprese fra 30 e 35 kg/ha, avendo cura di distribuire il formulato in prossimità dell’apparato radicale delle plantule.
Su colture orticole in pieno campo (pomodoro, melanzana, zucchino, peperone, cetriolo, ma anche su tabacco) la dose è di 25-35 kg/ha. Per melone, anguria e fragola è di 20-30 kg/ha. Su floricole in pieno campo si applica a dosi di 25-30 kg/ha.
 
Operando in localizzazione è bene non superare  la dose di 2-3 kg./1000m2
Nel caso le colture orticole siano a “trapianto fitto”, come avviene per insalate, lattughe e bietacosta, si consiglia di distribuire Microphos K su tutta la fascia interessata dal trapianto alla dose di 20-30 kg./1000 m2.
 
Circa la messa a dimora delle colture arboree, Microphos K va localizzato in prossimità delle radici.
Su vite e actinidia si applica in ragione di 10-15 gr./ceppo.
Su melo, pero, pesco, olivo e agrumi la dose sale a 15-30 gr./ceppo.
Per le colture arboree da legnosi Microphos K applica a 20-40 gr./ceppo
 
In caso si segua la pratica dell'integrazione ai substrati di coltura, è bene miscelare Microphos K in modo uniforme alla dose di 500-700 grammi per ogni metro cubo di terricciati o torbe.
  
 

Fonte: Agrofill

Tag: fertilizzanti

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