L'Assemblea generale di FederUnacoma, organizzata a Palazzo Varignana (Bo) lo scorso 3 luglio, è stata l'occasione per eleggere la nuova presidente Maria Teresa Maschio come pure per mettere in luce l'andamento del mercato italiano delle macchine agricole nei primi cinque mesi del 2023.

 

Nel nostro Paese la domanda di macchinari si mantiene su buoni livelli, nonostante le vendite di trattori mostrino un trend decrescente in linea con il primo trimestre 2023. Rassicuranti i risultati delle esportazioni che - insieme ai maggiori prezzi di vendita - determinano una forte crescita del fatturato delle aziende italiane.

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Trattrici e rimorchi ancora con il segno meno

Nei primi cinque mesi del 2023 i dati sulle immatricolazioni - elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni del Ministero dei trasporti - indicano flessioni delle vendite di trattori e rimorchi. Le trattrici scendono del 9% rispetto allo stesso periodo del 2022: sono 8.354 le unità immatricolate contro le 9.182 dello scorso anno. I cali peggiori si registrano in Molise (-29%), Puglia (-22%) e Sicilia (-20%), mentre gli aumenti riguardano solo Valle d'Aosta (+42%), Liguria (+18%) e Basilicata (+9,6%).

 

La contrazione delle vendite di trattori, già osservata nel 2022 dopo il boom del 2021, è dovuta al ritardo nell'erogazione dei fondi Pnrr che - con 400 milioni di euro stanziati - potrebbero accelerare il rinnovo del parco macchine con soluzioni di nuova generazione.

 

Immatricolazioni nazionali di macchine agricole da gennaio a maggio 2023

Immatricolazioni nazionali di macchine agricole da gennaio a maggio 2023

(Fonte foto: FederUnacoma)

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I rimorchi riportano una flessione più contenuta, pari al 4,7% in ragione di 3.334 mezzi venduti (3.499 nel 2022). In questo caso, le regioni Friuli e Valle d'Aosta mostrano entrambe un -27%, seguite dall'Abruzzo con un -15%. Immatricolazioni nettamente in positivo, invece, in Molise, Umbria e Sardegna.

 

Mezzi per raccolta, trasporto e sollevamento, va tutto bene

Le altre tipologie di macchine chiudono i primi cinque mesi 2023 in crescita rispetto al 2022. Tra gennaio e maggio le vendite di mietitrebbiatrici registrano quasi un +26% passando dalle 132 unità del 2022 alle 166 di quest'anno. Tale aumento è merito delle immatricolazioni raddoppiate in Piemonte e cresciute dell'86% in Veneto. 

 

Dal canto loro, i trattori con pianale di carico e i sollevatori telescopici segnano rispettivamente +13% e +18% con 268 e 555 mezzi venduti. In particolare, i telehandler vanno alla grande in Trentino (+157%), Campania (+133%) e Sicilia (+60%). 

 

Crescita dell'usato: come rallentarla?

Se il mercato del nuovo si divide tra contrazioni e incrementi, quello dell'usato non conosce crisi: nel 2022, a fronte di 20.200 nuove trattrici immatricolate, le macchine d'occasione hanno superato la soglia delle 51.400 unità, il massimo di sempre in Italia. 

 

Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, intervenuto insieme a Giovanni Molari dell'Unibo, Angelo Frascarelli dell'Unipg e Marko Bertogna dell’Unimore all'Assemblea generale

Da sinistra, Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, intervenuto insieme a Giovanni Molari dell'Unibo, Angelo Frascarelli dell'Unipg e Marko Bertogna dell'Unimore all'Assemblea generale

(Fonte foto: FederUnacoma)

 

Secondo Alessandro Malavolti, presidente uscente di FederUnacoma, "I dati riferiti alle vendite complessive di trattori nuovi e usati indicano che la domanda di tecnologie per l'agricoltura resta a livelli elevati ma viene soddisfatta in buona parte con acquisti di macchine di seconda o terza mano. Queste soluzioni sono obsolete e inadatte a garantire gli standard di produttività, compatibilità ambientale e sicurezza operativa richiesti oggi".

 

Del resto, l'andamento sfavorevole dei redditi agricoli limita le capacità di investimento delle aziende italiane che così ripiegano sull'usato. "La piena modernizzazione dell'agricoltura nazionale passa dalla creazione di un sistema di incentivi efficiente e organico che agevoli l'acquisto di macchinari di ultima generazione e permetta al settore di compiere un salto di qualità" sostiene Malavolti.

 

L'export porta il fatturato a livelli record

 All'Assemblea generale di FederUnacoma si è parlato anche di mercato mondiale delle macchine agricole che nel 2022 ha registrato un +10% rispetto al 2021: il valore dei macchinari venduti a livello globale è pari a 160 miliardi di euro contro i 145 miliardi dell'anno precedente. L'incremento del business di trattori e altri mezzi per l'agricoltura - dovuto a un alto livello della domanda e a un forte aumento dei prezzi - premia le esportazioni dei costruttori italiani, molto competitivi sui mercati esteri.

 

Secondo i dati dell'Istat, nel 2022 l'export italiano di trattrici, macchine agricole, trattrici incomplete e parti, presenta un valore complessivo di 7,3 miliardi di euro, in aumento del 16,7% rispetto al 2021. L'export spinge la produzione nazionale al suo massimo storico garantendo un fatturato di 15,5 miliardi di euro, in crescita del 13,3% sul 2021.

Gli oltre 15 miliardi sono ottenuti sommando la produzione di trattori (2,4 miliardi), mezzi agricoli (7 miliardi), trattori incompleti e parti (1,3 miliardi), componenti (3,8 miliardi) e macchinari per il giardinaggio e la cura del verde (950 milioni).

 

Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, parla della produzione nazionale di macchine agricole all'Assemblea generale

Alessandro Malavolti, ex presidente di FederUnacoma, parla della produzione nazionale di macchine agricole all'Assemblea generale

(Fonte foto: FederUnacoma)

 

"Segnaliamo però che - specifica Malavolti - il fatturato record non corrisponde a una crescita effettiva degli utili per le aziende del settore che hanno dovuto aumentare i prezzi dei listini per coprire l'incremento dei costi di produzione dovuto alla crisi delle materie prime, dell'energia e della logistica".

 

Mezzi agricoli, buone prospettive fino al 2026

In generale, dal 2001 a oggi, il commercio di macchine agricole ha registrato una crescita costante, superando anche le congiunture economiche più difficili come la pandemia del 2020 e l'inflazione dello scorso anno.

 

Secondo le previsioni, il mercato delle trattrici - che nel 2021 ha raggiunto a livello globale ben 2,5 milioni di unità - dovrebbe crescere anche dal 2023 al 2026, con un tasso medio annuo del 4,5%. Sempre nei prossimi 4 anni, il mercato delle altre macchine agricole dovrebbe espandersi con un ritmo annuo del 5%.

 

"Ci aspettiamo un'ulteriore crescita della domanda di mezzi agricoli nel lungo periodo poiché l'aumento della popolazione mondiale previsto per il 2050 comporterà un incremento della richiesta di derrate alimentari tra il 50 e il 70%, con la conseguente necessità di accrescere la produttività nei campi - commenta Malavolti. In futuro l'industria italiana sarà ancora protagonista nel mondo, malgrado la concorrenza di Paesi emergenti che offrono mezzi a basso costo, appettibili nei contesti dove i redditi agricoli sono più bassi".