Mother Regulation: e luce fu... sulle masse

La circolare Mit 31802, pubblicata il 9 novembre 2020, aggiunge un tassello al "puzzle legislativo" del regolamento, chiarendo le questioni sulle masse. Le novità illustrate da FederUnacoma

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Focus sulle masse massime dei rimorchi agricoli nel documento (Foto di archivio)
Fonte foto: © Image'in - Adobe Stock

In genere facciamo fatica a capire nostra madre, ma se ci sforziamo ci accorgiamo che dà istruzioni preziose. Lo stesso approccio va adottato con la Mother Regulation MR (regolamento Ue 167/2013), entrata in vigore il primo gennaio 2018 ma non ancora ben "digerita" dal settore, e con le circolari redatte dal ministero dei Trasporti Mit con il supporto del servizio tecnico di FederUnacoma, che ci aiutano a comprendere meglio la normativa.

Alla circolare 19962, che ha fatto chiarezza sull'omologazione e sulla circolazione stradale di attrezzi portati e trainati, è seguita la circolare 31802 sulle masse massime di circolazione per veicoli isolati e treni agricoli, pubblicata il 9 novembre 2020 dopo la revisione di una prima versione carente diffusa lo scorso 13 agosto. Facciamo il punto sugli aggiornamenti, illustrati nel corso di un webinar a cura della federazione, l'11 novembre scorso ad EDP 2020.
 

Regole valide fin da subito

La circolare, che ha effetto immediato, chiarisce come le novità introdotte dalla Mother Regulation in materia di masse dei mezzi agricoli interagiscono con la normativa nazionale. Dunque, i costruttori dovranno aggiornare in tempi rapidi i libretti di circolazione, riportando le dovute limitazioni riguardanti il treno agricolo (trattore più rimorchio/attrezzo).

"Gli operatori con documenti di circolazione non conformi, avranno tempo fino al 31 dicembre 2020 per mettersi in regola, dotandosi dell'autorizzazione dell'ente proprietario della strada e pagando l'indennizzo" specifica l'ingegnere di FederUnacoma Domenico Papaleo, aggiungendo che sarà difficile rispettare le scadenze previste. Per risolvere gli ultimi dubbi, a breve il ministero dell'Interno pubblicherà una circolare con prospetto sulle sanzioni legate al superamento dei limiti di massa.
 

Trattori, tutto più chiaro

"Le masse massime tecnicamente ammissibili dei trattori gommati e cingolati MR, sono pari rispettivamente a 18 e 32 tonnellate, maggiori rispetto alle 14 e 16 tonnellate stabilite dal Codice della strada Cds" spiega Papaleo. "Il testo appena pubblicato afferma che una trattrice omologata secondo Mother Regulation o direttiva 2006/26/CE con massa massima superiore a quella del Cds (tra 14 e 18 o tra 16 e 32 tonnellate, riportate sul libretto di circolazione), non è eccezionale e quindi non comporta la richiesta di autorizzazione all'ente proprietario della strada e il pagamento dell'indennizzo".
 
Trattori MR con massa massima superiore a quella prevista dal Cds non sono eccezionali
Trattori MR con massa massima superiore a quella prevista dal Cds non sono eccezionali

Da segnalare che per le macchine operatrici semoventi, vale il limite di massa del Cds: ad esempio, una mietitrebbia con massa massima superiore a 14 tonnellate viene considerata eccezionale.
 

Rimorchi: ecco cosa cambia

Resta tutto invariato per la massa massima dei rimorchi monoasse MR, che può arrivare a 10 tonnellate (o fino a 14 tonnellate considerando il carico sull'occhione) contro le 6 tonnellate dei rimorchi equivalenti con omologazione nazionale. Nessun cambiamento anche riguardo alle prescrizioni relative alle masse massime dei rimorchi a due assi ravvicinati e a timone non rigido, nonché dei rimorchi a tre e quattro assi a timone non rigido.

"Poiché la normativa europea ha lasciato libero arbitrio agli Stati membri riguardo alla massa massima dei rimorchi a tre assi a timone rigido, la circolare illustra i limiti di massa consentiti in sede di omologazione in Italia che sono diversi da quelli stabiliti in altri paesi Ue e dal Cema" sottolinea Papaleo. "Quindi i costruttori potranno omologare in Italia rimorchi con interasse superiore a 1.4 metri che hanno massa massima pari a 30 tonnellate e distribuirli in Europa. In ogni caso, è possibile anche omologare i rimorchi con masse inferiori".
 
Massa massima dei rimorchi a tre assi a timone rigido con interasse sopra 1.4 metri fissata a 30 tonnellate in Italia
Massa massima dei rimorchi a tre assi a timone rigido con interasse sopra 1.4 metri fissata a 30 tonnellate in Italia

Novità anche per i rimorchi a quattro assi a timone rigido. Oggi le omologazioni rilasciate in Italia consentono masse massime superiori a quelle previste dal Cema: 32 contro 28 tonnellate per i modelli con interasse inferiore a 1.3 metri, 34 contro 32 tonnellate con interasse tra 1.3 e 1.4 metri e 40 contro 36 tonnellate con interasse tra 1.4 e 1.8 metri. L'Italia è in linea con il Cema riguardo alle 40 tonnellate dei modelli con interasse superiore a 1.8 metri"Al momento è in corso un lavoro di emendamento dell'atto delegato della MR relativo alle masse dei rimorchi a quattro assi per stabilire regole comuni in Ue" avvisa Papaleo.

La circolare chiarisce anche che, in fase di trasporto di cose, i rimorchi  a uno, due, tre e quattro assi (a timone rigido e non) possono superare la massa complessiva indicata sul libretto, purché l'eccedenza non sia superiore al 5%. "Inoltre, per evitare ulteriori valutazioni sbagliate e sanzioni, si conferma che i rimorchi o i veicoli trainati MR, pur superando i limiti di massa stabiliti dal Cds, non sono eccezionali" aggiunge Papaleo. "Chiaramente bisogna avere la massa massima riportata sul libretto di circolazione, ma non occorre chiedere l'autorizzazione e pagare l'indennizzo".
 
Massa massima dei rimorchi a quattro assi a timone rigido diversa tra Italia ed Europa
Massa massima dei rimorchi a quattro assi a timone rigido diversa tra Italia ed Europa
 

Focus sul limite del treno

Il discorso cambia per il sistema trattore-rimorchio. Per la circolazione stradale di un treno a tre, quattro, cinque o più assi con massa complessiva superiore, rispettivamente, a 30, 40 e 44 tonnellate servono l'autorizzazione delll'ente proprietario (art. 104 Cds) e il pagamento dell'indennizzo (art. 268). "Considerando che l'indennizzo richiesto è studiato per i veicoli industriali e quindi inadatto ai mezzi agricoli, abbiamo chiesto al ministero di elaborare un indennizzo specifico per il settore, ma per ora non ci sono sviluppi" fa sapere Papaleo.

Con un rimorchio monoasse abbinato al trattore, la massa massima del treno a tre assi arriva a 28 tonnellate e quindi è sempre inferiore alle 30 tonnellate previste. Anche nel caso di rimorchio a due assi più trattore, la massa massima del treno a quattro assi raggiunge al massimo le 38 tonnellate, rispettando il limite di 40 tonnellate. "Diversamente, un treno a cinque assi può superare le 44 tonnellate, mentre un treno a sei assi eccede sempre le 44 tonnellate" spiega Papaleo. "In questi casi, il sistema trattore-rimorchio è eccezionale".
 
Casi in cui il treno agricolo è eccezionale
Casi in cui il treno agricolo è eccezionale

Si chiarisce che le masse del treno da considerare sono quelle effettive di carico accertate mediante pesa (art. 167 Cds) e non quelle risultanti dai libretti di circolazione. In più, in fase di trasporto di cose, anche sul treno agricolo si applica la tolleranza del 5%, calcolata sulla massa massima del rimorchio.

Si spiega anche che per massa massima dei veicoli trainati a timone rigido MR si intende la somma delle masse massime ammissibili per asse. La massa scaricata sull'occhione (o asse zero sulle targhette o negli allegati tecnici) va calcolata nella massa massima tecnicamente ammissibile del trattore. "Si ricorda infine che la massa rimorchiabile di un trattore MR non comprende il carico verticale che i veicoli a timone rigido scaricano sulla trattrice" conclude Papaleo.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti scadenze macchine agricole trattori normativa europea

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