AGCO in prima linea contro fame e Covid-19

Da AGCO Agriculture Foundation e dal Gruppo aiuti ad organizzazioni no-profit per la lotta alla fame in Regno Unito, Spagna, Turchia e al personale sanitario per il contrasto della pandemia in Ue

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La fondazione AGCO supporta Trussell Trust, World food program - Turkey e Banco de Alimentos de Madrid
Fonte foto: Agronotizie

L'emergenza coronavirus è difficile da gestire in ogni paese in Europa, Medio Oriente e non solo. Lo sanno bene AGCO e la fondazione privata AGCO Agriculture Foundation AAF - dedita a contrastare la fame attraverso lo sviluppo agricolo sostenibile - che si sono attivate per fornire aiuto alle comunità più colpite dalla pandemia.
 

Fondazione AGCO sempre più solidale

Nell'ambito della seconda fase del programma di aiuti Covid-19, l'AAF ha donato alle organizzazioni no-profit Trussell Trust (Regno Unito), Banco de Alimentos de Madrid (Spagna) e World food program Wfp-Turkey (programma alimentare mondiale dell'Onu) ben 90mila dollari che verranno destinati alla fornitura di alimenti e oggetti di uso domestico per le famiglie più povere delle comunità in cui vivono clienti, concessionari, fornitori e dipendenti di AGCO Eme.

Il Trussell Trust userà la donazione per sostenere il banco alimentare e la campagna di lotta alla fame in Regno Unito, mentre il Banco de Alimentos utilizzerà l'importo per distribuire viveri nella regione di Madrid, facilitare l'integrazione sociale ed educare alla corretta alimentazione. Con i fondi ottenuti, il Wfp-Turkey aiuterà persone vulnerabili, rifugiati e supporterà il progetto di adattamento per la sussistenza avviato in otto province della Turchia in risposta alla pandemia.

Durante la prima fase del programma di aiuti, la fondazione ha stanziato 100mila dollari per supportare gli interventi del World food program a favore delle popolazioni più vulnerabili di America Latina e Africa.
 

La solidarietà non è mai troppa

Sostenere la campagna raccolta fondi dell'AAF è facile. Basta visitare la donation page del Wfp Usa o scaricare l'app SharetheMeal e usare #AGCOAgricultureFoundation Team per donare.
Per ogni donazione, la fondazione AGCO abbina pari contributo fino all'importo di 100mila dollari ottenendo ulteriori finanziamenti per la lotta alla malnutrizione infantile, l'attività di primo soccorso del Wfp in 83 paesi e il sostegno di piccole aziende agricole. "Siamo orgogliosi di procurare fondi a livello globale e locale per supportare iniziative in aiuto delle comunità più colpite dall'emergenza e dall'incertezza economica in Europa e Medio Oriente" dichiara Metti Richenhagen, managing director dell'AAF.

 "In un periodo come questo, il supporto del Gruppo diventa una responsabilità congiunta per affrontare gli impatti della pandemia" afferma Torsten Dehner, senior vice president & general manager di AGCO Eme. "Per noi, convinti dell’importanza di un settore agricolo resiliente, la priorità è mantenere l'accesso a cibo sicuro, sano e nutriente durante tutto il periodo di lotta al coronavirus".
 

AGCO, attivissima in Ue contro il Covid-19

Anche i brand del Gruppo non restano con le mani in mano. Fendt ha stampato in 3D nella fabbrica di Asbach-Bäumenheim (Germania) scudi facciali per medici, organizzazioni di assistenza, associazioni della Croce rossa Bavarese e dentisti. Inoltre, cinque scudi facciali sono stati inviati ad ogni concessionaria del marchio in Germania, Italia, Francia, Spagna e Inghilterra.

In risposta alla richiesta dell'organizzazione francese no-profit Les Visières de l'EspoirMassey Ferguson sta stampando in 3D a Beauvais (Francia) schermi di protezione del viso per la comunità locale e gli operatori sanitari. Il team AGCO di Beauvais e quello di Gima hanno donato anche 10mila mascherine chirurgiche, guanti e tute da lavoro all'ospedale locale.

Inoltre, l'AGCO Gold Harvesting Competence Center di Breganze (Italia) ha raccolto 20mila euro per la campagna di raccolta fondi "Aiutiamo i nostri Medici" con la partecipazione di dipendenti e Rsu. La donazione è stata usata in parte per l'aumento del numero di letti in terapia intensiva, in parte per il reperimento di alloggi alternativi per gli operatori sanitari.

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