La minima lavorazione grazie ai mezzi Kverneland

Roberto Pasetto ci racconta i risultati ottenuti grazie all’utilizzo del coltivatore CTC di Kverneland e la minima lavorazione applicata alle sue colture

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Il coltivatore Kverneland CTC ed il testimonial Roberto Pasetto
Fonte foto: Kverneland

In provincia di Mantova e più precisamente a Castelbelforte si trova Corte Parolara il cui nome non deriva da una storica famiglia, ma ha origine da uno degli oggetti maggiormente utilizzati nelle cucine del passato, il paiolo di rame, nel dialetto locale “paròl”.

I terreni circostanti la Corte vengono coltivati direttamente dalla famiglia Pasetto che, coadiuvata dai propri dipendenti e da tecnici specialisti del settore, produce cereali e riso di ottima qualità destinati in parte all’autoconsumo nell’allevamento zootecnico ed in parte alla vendita esterna. Roberto Pasetto si occupa di coniugare la lunga tradizione di famiglia con le moderne tecnologie applicate alla minima lavorazione.
In quest’ottica ha ottenuto, in questo primo anno, già significativi risultati con la minima lavorazione applicata al pisello proteico, sia in successione a bietola sia in successione a mais grazie al coltivatore CTC di Kverneland.
Sui 6,35 ettari dove applichiamo la misura 10 del Psr, con un solo passaggio di coltivatore CTC prima della semina abbiamo prodotto 28,8 ql/ha. Sui 10 ettari dopo mais, sempre con la minima lavorazione, abbiamo prodotto 30,9 ql/ha e sul terreno dove abbiamo applicato la lavorazione tradizionale abbiamo prodotto 29,1 ql/ha. Dunque rinunciando alle lavorazioni tradizionali non abbiamo diminuito le rese e abbiamo risparmiato in maniera significativa sui costi”.
 

Scopri di più sulla linea CTC di Kverneland.

Tag: agricoltura conservativa

Temi caldi: storie

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