Lovol Arbos Group, nuovo polo di coordinamento europeo

Presentata a Calderara di Reno la holding di Foton Lovol Heavy Industry ltd, il colosso cinese da 3,2 miliardi di euro, nelle cui mani sono lo storico marchio piacentino Arbos e la friulana Matermacc

Info aziende
Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

inaugurazione-foton-lovol.jpg

Cerimonia di inaugurazione Lovol Arbos Group
Fonte foto: Foton Lovol Europe

Foton Lovol Heavy Industry ltd. è una realtà in forte crescita nel panorama della meccanizzazione agricola che, a colpi ravvicinati di presentazioni e novità, assume una posizione di sempre maggiore rilievo sui mercato occidentali.

Ultima in termini di tempo è la nascita di Lovol Arbos Group Spa, ufficialmente presentata a metà settembre a Calderara di Reno, in provincia di Bologna. Presenti tra gli altri, a conferire importanza ufficiale all'evento, i massimi vertici Foton Lovol, l’ambasciatore a Roma della Repubblica Popolare Cinese Li Ruiyu, il governatore della provincia dello Shandong Wang Junmin, il sindaco di Weifang Wang Shuhua e il rappresentante cinese presso la Fao Xie Jianmin

Lovol Arbos Group, la nuova holding di Foton Lovol Heavy Industry ltd, primario costruttore cinese di trattori, macchine agricole e macchine movimento terra con sede a Weifang nella provincia dello Shandong, coordinerà tutte le attività industriali in Europa andando a costituire un passaggio chiave nella strategia di crescita internazionale di Foton Lovol.
 

Un momento della cerimonia

A chiarire la filosofia, le capacità operative, la solidità e l'approccio al mercato mondiale di Foton Lovol Group è stao il presidente Wang Guimin: “Nei prossimi 5 anni - ha dettoFoton Lovol si concentrerà nella realizzazione di un sistema di globalizzazione "1+5" dove "1" si riferisce alla Cina come centro di gestione e industrializzazione globale, mentre "5" rappresenta i cinque centri operativi oltremare in Italia, Russia, Stati Uniti, Brasile e Thailandia.
Fin dalla sua fondazione nel 1998, Foton Lovol ha ampliato la propria attività alle macchine agricole, macchine movimento terra, motori diesel e veicoli leggeri. I risultati raggiunti nei primi otto mesi del 2015 - ha concluso Guimin - portano le stime ad un risultato annuale di oltre 3,15 miliardi di euro".
 

La rinnovata sede Arbos


Un gigante cinese in arrivo
Il progetto di Foton Lovol in Europa è iniziato nel 2011 con la creazione della Lovol Europe Engineering, un centro di Ricerca e Sviluppo collocato a Bologna dove tecnici di valore, uniti a una rete di fornitori di componentistica “high tech”, hanno dato vita ad un piano di sviluppo articolato nel campo dei trattori agricoli e delle macchine da raccolta e fortemente orientato alla progettazione di trattori da 100 a 260 cavalli.

Dall'evoluzione di questo percorso nasce Lovol Arbos Group, che abbraccia la visione strategica a lungo termine della "casa madre" cinese e ne persegue gli obiettivi di promozione e sviluppo orientati a pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente macchine agricole dotate di alta efficienza adatte a seguire lo sviluppo di pratiche tra le più avanzate oltre a una full line di attrezzature.
 


I numerosi ospiti istituzionali e il management aziendale presente all'evento


"Tra gli altri abbiamo raggiunto con successo tre obiettivi di grande rilievo - spiega Andrea Bedosti, vice presidente di Foton Lovol Ltd e consigliere delegato di Lovol Arbos Group Spa - Il recupero e la rivitalizzazione dello storico marchio italiano Arbos, del know how industriale interno alle gloriose mietitrebbie Arbos che sta per essere lanciato sul mercato e l'acquisizione di Matermaccsocietà produttrice di seminatrici high-tech con sede in Friuli Venezia Giulia, quale primo passo di una serie promettente di ulteriori acquisizioni finalizzate alla creazione di un gruppo industriale internazionale e integrato nel settore delle macchine agricole”.

Un progetto, come chiarito da Bedosti, inspirato al disegno lanciato dalla leadership cinese della Nuova via della seta "One belt, one road" nel quale sono contemplati grandi investimenti in infrastrutture, comunicazione e conoscenza per promuovere l'avvicinamento di due mondi, Oriente e Occidente, finalizzato a una mutua e reciproca crescita.

Il primo assaggio della nascente armonia tra i due mondi avverrà a breve sul palcoscenico occidentale d'eccellenza per le macchine agricole in occasione di Agritechnica, quando la casa costruttrice presenterà al grande pubblico le prime macchine realizzate per il mercato occidentale.
Foton Lovol è il piu grande produttore cinese di macchine per l'agricoltura e un modello per le aziende cinesi che vogliono affrontare il mercato mondiale approfondendo la cooperazione internazionale - ha affermato Wang Shuhua, sindaco della citta di Weifang.
Il suo investimento e sviluppo in Italia serve da volano alla trasformazione e riqualificazione di Foton Lovol, con un impatto significativo nell’innovazione e nello sviluppo delle macchine agricole di alta fascia in Cina”. 
 

Il taglio del nastro al termine della presentazione

Lovol ha scelto di realizzare la propria crescita e di promuovere la sua strategia globale, creando un modello per le imprese cinesi che investono all’estero - ha affermato l'ambasciatore Li Ruiyu - Sono piu di 100 le imprese cinesi che stanno investendo in Italia, diventata una delle aree di più grande interesse strategico tra le destinazioni europee piu importanti".
I due paesi hanno mantenuto un rapporto di stretta cooperazione nei settori degli investimenti, finanziamenti, ricerca tecnologica e infrastrutture - ha proseguito l'ambasciatore - Spero che le imprese cinesi e italiane possano sfruttare al meglio le opportunità offerte dal grande disegno della "Nuova via della seta", valorizzando le competenze dell’Italia al fine di combinare i nostri punti di forza.
Progetti come quello impostato da Lovol che oggi diventa una realtà come Lovol Arbos porteranno nuova energia alla cooperazione tra Cina e Italia
”.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 209.532 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner