Qui nasce, si sviluppa e prende forma tutto il sapere Bridgestone, per poi essere severamente testato prima di affrontare le sfide in campo.

Stiamo parlando dell'Tce - Centro tecnico europeo, nei pressi di Roma, e dell'Eupg - European proving ground, inaugurato nel 2004 a 30 chilometri a sud del Tce e dislocato su una superficie di 144 ettari, con un circuito ovale di 4 chilometri corredato dai più moderni strumenti per i test sugli pneumatici.


In questa cornice, a fine gennaio scorso, alla presenza di 40 giornalisti provenienti da sei Paesi europei, sono state dimostrate sul campo le performance del nuovo pneumatico agricolo VT Tractor firmato Bridgestone.

Una storia di successo 
Nata nel 1931 come azienda produttrice di suole in gomma per scarpe, Bridgestone in poco più di otto decenni ha scalato la vetta del settore pneumatici - che rappresenta l'85 per cento della sua produzione cui si aggiunge un 15 per cento composto da prodotti industriali in gomma, materiale sportivo e altro - e oggi conta oltre 140 mila dipendenti nel mondo, otto strategic business unit nei diversi Continenti e un utile netto, dato 2013, di poco più di due milioni di dollari. Dati che permettono a Bridgestone di posizionarsi, grazie a una fetta di mercato di 14,65 punti percentuali, come primo produttore di pneumatici al mondo .


Nella sola Europa, il fatturato annuo totalizzato dalle 21 divisioni commerciali dislocate in sei regioni, con Bruxelles come headquarter e 9 stabilimenti produttivi, ha toccato nel 2013 quota 3,3 miliardi di euro.

In questo contesto, l'Italia funge da centro di coordinamento dell'area sud est europea e, come detto, ospita oltre al centro tecnico una delle due piste di collaudo - l'altra per le prove invernali si trova in Svezia -, la cui realizzazione è frutto del più grande piano di investimento di Bridgestone Europe in ricerca, produzione e marketing.
 

 
Tra i pregi del circuito prova romano, la tolleranza minima del manto stradale grazie a cui si ottengono misurazioni precise e dettagliate con valutazioni soggettive e oggettive libere da 'interferenze'. Inoltre, le diverse opzioni disponibili, consentono lo svolgimento di test ad alta, media e bassa velocità con vari tipi di curve, raggi e pendenze. 

Interno all'Eupg, si trova anche l'Euec - European education center, inaugurato nel 2005: un centro di formazione d’eccellenza ma anche di comunicazione, con lo scopo primario di trasmettere il know how di Bridgestone a tutti gli stakeholder esterni e interni attraverso esercitazioni tecniche e commerciali come eventi e visite.
 

Test, i trattori non sono da meno
Se i test sugli pneumatici per moto e auto sono numerosi e accurati, anche quelli per gli pneumatici ad uso agricolo destinati ai trattori, dinamici e statici, stanno evolvendo e, ai classici test di 'durability', vanno sempre più spesso associandosi ulteriori prove finalizzate a definirne 'l'handling', il 'comfort' e il comportamento su strada.


Per definire la durevolezza del prodotto, in questo caso il protagonista è il nuovo VT Tractor, lo pneumatico viene sottoposto a un lungo periodo di deformazione e stress della carcassa ottenuto facendo girare il trattore, in guida automatica, ininterrottamente per 2000 ore all'interno di un percorso circolare. Ciò, consente di verificare in particolare la resistenza delle aree più vulnerabili vicino al tallone e nel punto di inserzione tra fianco e battistrada.


I test di 'handling' il cui scopo è verificare il comportamento dello pneumatico guidando il trattore attraverso un percorso a slalom, una curva a 'J' e attuando un repentino cambio di corsia, il tutto a velocità sia basse sia fino a 65 chilometri orari, simulano il comportamento su strada degli pneumatici.


 
Un sensore di misurazione associato al monitor di bordo rileva la risposta degli pneumatici e, dopo aver effettuato manovre standard, diventa possibile definire la performance dello pneumatico


Tecnologia VF
Vero protagonista delle due giornate, è stato lo pneumatico VT Tractor con tecnologia VF-very high flexion, in passerella in occasione del Sima i prossimi 22-26 febbraio 2015.

Gli pneumatici VT Tractor, nati proprio nel centro Tce romano e prodotti nello stabilimento spagnolo di Puente San Miguel, seguono le richieste del mercato europeo, zona più intensamente coltivata e produttiva a livello globale capace di assorbire 100 unità all'anno di pneumatici premium e caratterizzata da un crescete orientamento a produzioni agricole efficienti e sostenibili.
Si propongono in qualità di link tra la macchina e il suolo, per rispondere al necessario processo di modernizzazione delle macchine e attrezzature agricole europee che, con crescente forza trova nell'agricoltura di precisione e nel ricorso alle alte potenze la soluzione alla sempre maggiore pressione produttiva.
 

 
Seguendo questo trend, la richiesta di pneumatici premium nelle misure 65 e XL è in continuo e costante aumento.
In questo segmento Bridgestone si inserisce e, complementare al brand Firestone, va a definire un'offerta full-line per la casa costruttrice giapponese.
 

 
Ciò che distingue il pneumatico VT Tractor sono le sue caratteristiche di prodotto ecologico, capace di ridurre il compattamento del suolo e i consumi, attento all'economia delle produzioni e all'elevato comfort e sicurezza in fase di lavoro.

"L'impronta al suolo - ha spiegato Gianni Grigatti, sales manager Bridgestone Italia - è del 26 per cento più ampia di uno pneumatico standard e il carico possibile è pari al 40 per cento in più dello standard pur a fronte di pressioni minori.
 

 
La capacità di carico - ha proseguito Grigatti - è indipendente dalla velocità e il valore di pressione che arriva a 0.8 bar, non richiede di essere modificato neanche durante gli spostamenti su strada.
 

Inoltre - ha proseguito l'esperto - a distinguere gli pneumatici VT Tractor di Bridgestone, è l'opzione Nro - Opzione cerchio stretto.
Grazie a una modifica del tallone, le misure 65 e XL che necessitano di cerchi più grandi per ottemperare agli standard registrati dalla Etrto - l'European tyre and rim technical organization -, possono utilizzare cerchi standard più stretti senza, quindi, richiedere la sostituzione del cerchio contestualmente a quella dello pneumatico".
 

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