Gabriella Murgia, assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna, si è detta pronta a "verificare ulteriormente" le pratiche relative alla siccità 2017. L'apertura del vertice dell'Assessorato Agricoltura di Cagliari giunge dopo che Regione Sardegna giorni fa aveva tirato le somme degli indennizzi riconosciuti per i danni provocati dalla terribile siccità del 2017 e per i quali furono stanziati 38 milioni di euro.

 

Secondo il Report dell'Assessorato Agricoltura presentato in Consiglio Regionale, esibito in audizione alla Commissione Attività Produttive, a distanza di cinque anni dai fatti, su un totale di 22.603, sono 5.567 le pratiche liquidate per il ristoro dei danni in agricoltura causati dall'evento calamitoso, per un totale di 14,5 milioni di euro erogati alle aziende agricole. Il dato più evidente del report era stato il peso delle pratiche respinte: oltre il 73% del totale. E con ben 23,5 milioni di euro non utilizzati. Tutti elementi che avevano fatto infuriare i vertici di Coldiretti Sardegna.

 

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Il 14 ottobre scorso Gabriella Murgia, assessora regionale all'Agricoltura ha così aperto uno spiraglio affidando le sue dichiarazioni ad una nota stampa ufficiale di Regione Sardegna: "Siamo pronti a verificare ulteriormente la situazione delle pratiche relative agli indennizzi per la siccità. Dispiace che ci sia stato questo corto circuito con gli agricoltori e con le loro associazioni di categoria, compresa Coldiretti, con le quali abbiamo avuto sempre un buon rapporto di collaborazione e grazie alle quali abbiamo ricevuto proposte che ci hanno consentito di stanziare risorse importanti per il comparto".

 

Nel fare il punto della situazione sul caso, l'assessora Murgia ha inoltre sottolineato: "Purtroppo nella gran parte dei casi, le domande presentate non sono risultate ammissibili e a semplificare il quadro non ha certo contribuito il passaggio delle pratiche da un'agenzia all'altra".

 

"Vero è comunque che tutta la procedura ha avuto tempi eccezionalmente lunghi - ammette l'assessora - e che non si possono scaricare sugli agricoltori i ritardi della burocrazia, soprattutto in un momento così critico nel quale le aziende sono appesantite dai maggiori costi di produzione. Sarebbe però ingiusto addossare le responsabilità sull'Assessorato e sulla Giunta, che sono sempre venuti incontro alle richieste delle organizzazioni di categoria e degli agricoltori".

 

"Da parte mia assicuro il massimo impegno - ha concluso l'assessora Murgia - a pagare tutte le sovvenzioni accelerando i tempi di erogazione. Stiamo anche predisponendo un piano di comunicazione diretta affinché tutti gli agricoltori siano informati in tempo reale di quanto è loro dovuto".