Con l'avvio dell'anno scolastico e la riapertura delle scuole, a settembre sono riprese anche le attività di AgroInnovation EDU, il progetto che Image Line, azienda hi-tech faentina, ha pensato per avvicinare gli studenti di materie agronomiche all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali in agricoltura.

Negli oltre cinquanta istituti agrari che hanno aderito al progetto, alunni e professori potranno fare affidamento su QdC® - Quaderno di Campagna e Fitogest®+, i software online che vengono forniti gratuitamente alle scuole, per svolgere lezioni ed esercitazioni pratiche relative all'impiego sostenibile degli agrofarmaci, ma non solo. Avranno, infatti, l'occasione di sperimentare anche come l'utilizzo degli strumenti digitali sia di aiuto agli agricoltori in termini di ottimizzazione del lavoro, efficienza aziendale e valorizzazione delle produzioni agroalimentari.
 

Agricoltura 4.0: cosa pensano gli studenti?

Per capire meglio cosa pensano i giovani dell'agricoltura e delle nuove tecnologie digitali a disposizione, Image Line ha svolto in un'indagine* ad hoc, coinvolgendo un campione di studenti delle università e degli istituti agrari iscritti alla propria community.
I risultati restituiscono la fotografia di una generazione di agricoltori sempre più hi-tech e consapevoli dell’importanza della tecnologia per ottimizzare il lavoro nei campi. Oltre il 90% dei rispondenti, infatti, ritiene che l’utilizzo del digitale sia importante per una maggiore efficienza dei processi produttivi (93,6%) e per migliorare la conoscenza del settore (91,7%), con conseguente aumento delle conoscenze tecniche per il proprio lavoro (92,7%). Ma non solo, ben il 95,2% degli studenti, sensibile alle richieste del mercato, ritiene che i moderni strumenti tecnologici siano sempre più importanti per una maggiore rintracciabilità e sicurezza alimentare.

Dal sondaggio emerge inoltre che le giovani generazioni sono sempre più motivate a costruirsi un futuro a contatto con la natura. Il 58,5% degli intervistati ha infatti scelto di studiare agraria perché appassionato di agricoltura e del settore ambientale, mentre per il 26% la scelta è stata dettata dal desiderio di portare avanti l’azienda di famiglia. Guidato da queste convinzioni, il 93,5% degli intervistati ha quindi espresso l'intenzione di voler fare dell'agricoltura la propria professione, una volta finito il percorso di studi.

Come sarà l'agricoltura italiana nel futuro? Sostenibile (50,8%), legata alla tutela del territorio (41,8%) e con meno burocrazia (37,8%). Queste le principali caratteristiche indicate dagli studenti. Ma anche guidata dai giovani (30%), con un ruolo centrale nell'economia del Paese (29,7%) e di precisione (22,6%).
 
grafico delle risposte alla domanda: Come vorresti che fosse l'agricoltura italiana del futuro?
Come vorresti che fosse l'agricoltura italiana del futuro?
Clicca per ingrandire l'immagine con le risposte degli studenti

E quali strumenti non potranno mancare nelle aziende agricole del futuro? A questa domanda, gli studenti hanno risposto indicando centraline meteo (52,1%), web app per la gestione delle operazioni in campo (51,1%), Gps (47%) e sensori (45,1%) come tecnologie fondamentali per l'agricoltura del futuro, seguite da motori di ricerca per agrofarmaci e fertilizzanti (39,4%) e droni (33,7%).
 

Studenti in campo a San Michele all'Adige

Lo scorso 27 settembre AgroInnovation EDU ha fatto tappa in Trentino per mostrare agli studenti dell’Istituto agrario San Michele all’Adige – Fondazione Mach i vantaggi dell’utilizzo dei più moderni software per l’agricoltura.
Lo staff di Image Line ha incontrato alcune classi della scuola per parlare di Agricoltura 4.0 e di sostenibilità in agricoltura. Tramite l'utilizzo di Fitogest®+, gli studenti hanno compreso l'importanza dell'utilizzo di banche dati per reperire le informazioni relative agli agrofarmaci, necessarie per poter mettere in campo strategie di difesa delle colture efficienti e sostenibili.
“Dalla scuola al campo” è l'essenza del progetto: alla prima parte della mattinata, svolta in aula, è infatti seguita una sessione di esercitazione pratica nel vigneto della Fondazione Mach, per simulare il monitoraggio di avversità tramite l'utilizzo di QdC® - Quaderno di Campagna con smartphone e tablet.
 
 
L'intervista al professor Di Martino al termine dell'esperienza
 

Docenti sui banchi di scuola a Roma e Bologna

Al via anche l'attività di aggiornamento professionale dei docenti: in collaborazione con la Rete nazionale degli istituti agrari, lo scorso 3 ottobre presso l’Istituto tecnico agrario Garibaldi di Roma, si è svolta la prima giornata formativa AgroInnovation EDU del nuovo anno scolastico.

L’incontro ha coinvolto i docenti degli istituti agrari della Rete Lazio ed è stato caratterizzato da un approfondimento del tema Agricoltura 4.0 e un momento di formazione più specifica sull’utilizzo didattico dei software QdC® e Fitogest®+, finalizzato ad una maggiore comprensione delle operazioni colturali in chiave innovativa (protezione delle colture, fertilizzazioni, rintracciabilità). Gli argomenti trattati saranno per i professori importanti spunti per le attività didattiche da svolgere con i propri studenti, in classe e sul campo.
 
L'evento di formazione per docenti a Roma
L'evento di formazione a Roma
La formazione per docenti prosegue con gli Istituti dell'Emilia Romagna nel corso di tutto il mese di ottobre. Gli appuntamenti con i docenti si svolgono a Bologna presso la Fondazione Fico, che collabora con Image Line in queste attività di formazione.

*L’indagine
La rilevazione, effettuata tra maggio e agosto 2018, è stata effettuata con modalità Cawi (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione nazionale di utenti iscritti alla Community di Image Line, profilati come studenti. Il questionario di rilevazione è composto di 8 domande a risposta chiusa strutturato in sezioni ognuna delle quali volta ad indagare aspetti di dettaglio (provenienza, livello di formazione, aspirazioni, opinioni personali riguardanti l’utilizzo delle tecnologie digitali in agricoltura etc). I risultati presentati sono basati su un campione di 340 studenti.

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