Il modello agricolo bio e la produzione sostenibile di cibo

Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, commenta lo studio 'Save and grow' della Fao

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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"Per assicurare nutrimento al nostro pianeta e far fronte ai mutamenti del clima l'agricoltura è il primo tassello che dobbiamo considerare e proprio perché si tratta del primo anello della catena è importante che sia davvero sostenibile per garantire cibo e al tempo stesso tutela dell'ambiente nel quale viviamo". 

A rilevarlo è il presidente della Federbio, Paolo Carnemolla, apprezzando l'appello della Fao, contenuto nello studio 'Save and grow', per una produzione sostenibile che può sia assicurare nutrimento alla popolazione mondiale, sia rispondere alle sfide legate ai cambiamenti climatici

"Sono d'accordo con quanto sottolinea la Fao sulla produzione intensiva, che - spiega Carnemolla - non ha le capacità di affrontare le sfide future, prima fra tutte conciliare la necessità di nutrire tutta la popolazione mondiale e garantire un pianeta migliore". 

Secondo il presidente della Federbio, "è necessario che i singoli Paesi con il ruolo guida della Fao adottino misure e incentivi per far conoscere agli agricoltori il biologico e convertire l'agricoltura di larga parte del pianeta, innovando e migliorando sempre più le tecniche in coerenza con i principi dell'agricoltura biologica".

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