Via libera in Sardegna alla movimentazione degli animali sensibili alla blue tongue verso le altre regioni italiane. Arriva finalmente la notizia, attesa in particolare dal settore bovino da carne che più di tutti ha sofferto e pagato in questi mesi, dopo il blocco esteso a tutto il territorio regionale dovuto all'esplosione nell'autunno scorso della blue tongue a causa del sierotipo 4. A riferirlo con una nota stampa è Coldiretti Sardegna, che cita un provvedimento a cura di Antonio Montisci, responsabile del Dipartimento Tutela e Benessere Animale di Regione Sardegna.

 

La Sardegna ha ottenuto finalmente il via libera dopo il blocco totale del dicembre scorso dovuto all'ondata epidemica diffusa al sierotipo 4 che aveva interessato tutto il territorio regionale. Il blocco permane invece nei Comuni di Sant'Anna Arresi, Piscinas, Teulada, Santadi, Tratalias, Villaperuccio, comuni "sede di circolazione del sierotipo 3 tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 ed in parte già interessati dalla prima incursione di tale sierotipo dell'anno 2018" è scritto nelle motivazioni del provvedimento.

 

Grazie "al marcato miglioramento della situazione epidemiologica riferita al sierotipo 4" ha scritto ancora Antonio Montisci, le disposizioni adottate il 21 dicembre scorso "sono da considerarsi superate".

Un provvedimento che interessa in particolare gli oltre 7.500 allevamenti di bovini da carne che contano oltre 200mila capi e che praticano la vendita dei vitelli anche oltre Tirreno.

 

"In attesa che lo sblocco sia esteso all'intero territorio regionale e quindi anche ai 6 comuni del Sud Sardegna - afferma il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu -, questo provvedimento è una grande boccata di ossigeno perché interessa migliaia di allevamenti che come tutti hanno a che fare anche con i problemi dovuti al covid-19 ed ai rincari generalizzati delle materie prime".

 

Secondo Coldiretti Sardegna il settore rimane in attesa del bando per migliorare la produzione e incrementare la qualità delle carni bovine destinato ai riproduttori e fattrici iscritti nei libri genealogici o nei registri di razza. Bando annunciato in predisposizione da Regione Sardegna più di un mese fa, alla vigilia della Mostra dei Bovini da Carne di Ozieri, ma che ancora non è stato pubblicato.

 

"C'è molta attesa per questo intervento che ha rappresentato un fondamentale strumento per sostenere il miglioramento genetico degli allevamenti che chiediamo venga pubblicato quanto prima cosi come vengano liquidate alcune domande degli anni scorsi" sostiene il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti.

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Del provvedimento assunto dalla Sanità in Sardegna si avvantaggia la filiera bovina da carne (Foto di archivio) Fonte foto: © scpictures - Fotolia