Toscana, contributi straordinari per il settore lattiero caseario

A disposizione 1,5 milioni per le aziende cha fanno solo trasformazione e commercializzazione di latte ovino e caprino. Scadenza l'11 novembre 2020, all'interno il link al bando

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La Toscana mette a disposizione 1,5 milioni per aiutare i trasformatori di latte ovino e caprino (Foto di archivio)
Fonte foto: © Stefano Neri - Fotolia

E' aperto fino all'11 novembre prossimo il bando per i contributi straordinari per chi trasforma e commercializza prodotti lattiero caseari fatti con latte ovino e caprino in Toscana.

L'obiettivo del bando, attivato sulla sottomisura 21.2 dl Psr, è quello di sostenere le aziende colpite dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per farlo sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Al bando possono partecipare come beneficiari le piccole e medie imprese che operano nella trasformazione e commercializzazione del latte ovino e caprino e che siano in possesso, almeno dal 31 dicembre 2019, di un codice Ateco 10.51 'Industria lattiero-casearia, trattamento igienico, conservazione del latte'.

Il bando è rivolto alle aziende che fanno solo trasformazione e commercializzazione, per cui non possono partecipare gli allevatori che fanno trasformazione in proprio, ma in quanto allevatori anche i codici Ateco:
  • 01.41 'Allevamento di bovini da latte',
  • 01.45 'Allevamento di ovini e caprini',
  • 01.5 'Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista'.

Le cooperative possono partecipare al bando anche con un codice Ateco diverso da 10.51, e anche se hanno i codici Ateco relativi all'allevamento (01.41, 01.45, 01.5) se dalla visura camerale si possa dimostrare che l'attività è equipollente al codice Ateco 10.51 previsto dal bando.

Il bando offre un aiuto come contributo forfettario calcolato in base alla perdita di fatturato dei mesi  compresi tra marzo e maggio del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il contributo massimo non può superare i 50mila euro ad azienda e in ogni caso non può essere superiore alla perdita di fatturato.

Per le aziende che hanno avviato l'attività dopo il primo gennaio 2019 non è necessaria la verifica della perdita di fatturato, ma basterà una autodichiarazione in cui si indichi la perdita.

Il bando non prevede una graduatoria, tutte le domande saranno quindi finanziate, e nel caso in cui la richiesta superi la disponibilità totale di 1,5 milioni di euro, gli aiuti verrano diminuiti proporzionalmente.

Il contributo non è cumulabile con altri aiuti di Stato previsti per le perdite di fatturato per l'emergenza Covid-19.

Le domande devono essere inviate tramite modalità telematica su Artea entro le ore 13:00 dell'11 novembre 2020. Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale e al testo completo del bando.

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