Suini, si ferma la corsa dei prezzi

Le rilevazioni del Crefis evidenziano un peggioramento della redditività degli allevamenti. Migliora la situazione dei macelli e resta positivo il mercato dei prosciutti Dop

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

scrofasuinettoinverno-kabik-park.jpeg

Nonostante la flessione, le quotazioni dei suini si mantengono al di sopra di quelle dello scorso anno
Fonte foto: Kabik Park

Dopo una fase favorevole che durava dal maggio scorso, a novembre la redditività dell'allevamento suinicolo è peggiorata del 7,2% rispetto a ottobre. Tuttavia la remuneratività rimane ben più elevata rispetto al novembre del 2015: su base tendenziale l'indice Crefis, il centro di ricerche economiche dell'Università Cattolica di Piacenza , diretto da Gabriele Canali, indica infatti un +11,2%.

Il calo congiunturale di redditività si spiega con la discesa del prezzo dei suini pesanti da macello, che a Modena ha raggiunto 1,582 euro/Kg (a peso vivo), ovvero il 6,8% in meno rispetto a ottobre. Le quotazioni sono comunque molto più alte (+18,2%) rispetto all'anno scorso.

Negativo anche l'andamento a novembre dei prezzi dei suini da allevamento (30 kg di peso) che sul mercato di Modena sono stati scambiati a 77,000 euro/capo, per un -4,6% rispetto a ottobre; anche in questo caso la variazione tendenziale è però positiva: +16,8%.

Macellazione
I prezzi in calo dei suini da macello si sono riverberati favorevolmente sui costi della fase di macellazione, tanto che l'indice Crefis di redditività dei macellatori aumenta a novembre del 4,3% su base congiunturale, ma si mantiene fortemente negativo (-9,3%) rispetto all'anno scorso.

L’aumento di novembre si è verificato nonostante i prezzi alla Cun dei principali tagli freschi di carne suina siano calati rispetto a ottobre: -1% per le cosce fresche pesanti destinate a prosciutto Dop (5,127 euro/Kg); -1,5% per le cosce fresche pesanti destinate a prosciutto generico (4,087 euro/Kg).

Le quotazioni rimangono peraltro su un livello relativamente elevato, tanto che le variazioni tendenziali, ovvero rispetto al 2015, sono ampiamente positive: +14,9% per le cosce a prodotto Dop e +14,5% per le cosce a prodotto generico.

Completano il quadro i prezzi dei lombi taglio Modena che calano a novembre rispetto al mese precedente (-6,1%), con valori che si assestano alla Cun a 4,250 euro/kg; negativa anche la variazione tendenziale: -1,2%.

Stagionatura
A novembre si registrano dati positivi per la stagionatura di prosciutti. Rispetto a ottobre sono in aumento i prezzi del Parma Dop pesante, con valori medi mensili pari a 10,200 euro/Kg per le cosce stagionate di peso 9-11 kg (+1,1%). Ma a confermare il buon momento del Parma Dop è soprattutto il dato tendenziale: +17,6%.

Per il doppio effetto del calo dei prezzi delle cosce fresche e dell'aumento di quelli delle cosce stagionate, a ottobre è cresciuta la redditività della stagionatura dei prosciutti pesanti tutelati, con l'indice Crefis che segna +1,5% a livello congiunturale e +6,9% a livello tendenziale. Invariata invece la remuneratività dei prosciutti generici. Anche a novembre, dunque, la redditività del prosciutto pesante Dop rimane più elevata (+10,4%) di quella del prodotto generico.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 202.618 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner