Il Centro agroalimentare di Bologna investe nel fotovoltaico

Il prossimo autunno sarà operativo Caab3, l'impianto della nuova area mercatale che nascerà di fianco a quello che già alimenta Fico. Il progetto promosso dal Caab e sviluppato da Rea investe sul futuro della movimentazione elettrica

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L'impianto fotovoltaico sul tetto più grande d'Europa che alimenta Fico

È un progetto di ultima generazione nell'evoluzione del fotovoltaico in Italia e si prefigura come uno dei più ambiziosi in tema di ecosostenibilità a livello nazionale ed europeo. Lo promuove il Caab, il Centro agroalimentare di Bologna che già vanta il primato del più grande impianto fotovoltaico su tetto d'Europa, realizzato in partnership con Unendo Energia.

Lo stesso impianto di oltre 100mila metri quadrati che adesso alimenta Fico Eataly World. Ma accanto all'esistente area di produzione energetica annua pari a circa 15 GWh, è in arrivo adesso Caab3, la nuova tranche fotovoltaica che sarà posizionata sul tetto della nuova area mercatale, quella dov'è operativo il mercato ortofrutticolo di Bologna supportato da una piattaforma ad alta performance logistica.

Il progetto, promosso dal Caab e sviluppato da Rea, la società bolognese nel campo delle rinnovabili e delle utilities, punta a realizzare uno dei primissimi impianti in Italia dotati di sistema di accumulo di taglia industriale in regime di market parity, ovvero in grado di risultare economicamente sostenibili anche in assenza di incentivi.
 
L'impianto di accumulo sarà progettato per l'utilizzo differito dell'energia richiesta dalle utenze del Centro agroalimentare: qualora cioè non venga utilizzata istantaneamente tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico, sarà possibile accumularla per disporne nel momento del bisogno. Inoltre, l'energia prodotta in eccedenza dai pannelli fotovoltaici sarà utilizzata in via prioritaria per alimentare le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, e promuovere la diffusione del trasporto ecosostenibile.

"Promuovere la sostenibilità ambientale in una strategia complessiva di valorizzazione dell'asset pubblico è l'obiettivo che ci siamo dati nella governance del Centro agroalimentare di Bologna – spiega il presidente del Caab Andrea SegrèSe l'ideazione e realizzazione in 5 anni della Fabbrica italiana contadina è un esempio tangibile ed eccellente di questo percorso, il nostro impegno per il fotovoltaico è un tassello determinante".

"Gli investimenti Caab sul versante della sostenibilità – conferma il direttore generale Alessandro Bonfiglioli - avranno importanti implicazioni per la città e la movimentazione elettrica. Caab continua a porsi come promotore delle tecnologie green in Italia: punterà all'utilizzo di gas naturale per sopperire al fabbisogno elettrico in orario notturno, e alla totale autosufficienza energetica 24 ore al giorno".

"Si tratta di un progetto che segnerà una nuova pietra miliare nello sviluppo del fotovoltaico in Italia - dichiara Giuseppe Mastropieri, amministratore delegato Rea – Grazie alla sua soluzione innovativa, in grado di applicare le tecnologie di accumulo per coprire i consumi elettrici del Caab che sono prevalentemente notturni".

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