Lo Stage V può attendere per la classe di potenza 56-130 kW

Il Parlamento europeo sposta il passaggio allo Stage V di alcuni mezzi agricoli che potranno usare ancora i motori di transizione da 56-130 kW costruiti nel 2019. Soddisfatti Cema, Climmar e Ceettar

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Scongiurata la rottamazione dei motori di transizione da 56-130 kW per mezzi agricoli (Foto di archivio)
Fonte foto: © jollier_ - Adobe Stock

A luglio 2020 il regolamento Ue 2020/1040 del Parlamento europeo e del Consiglio ha modificato l'articolo 58 del regolamento 2016/1628, prorogando al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2021 le scadenze per la produzione e l'immissione sul mercato di macchinari non stradali dotati di motori di transizione con potenze minori di 56 kWmaggiori o uguali a 130 kW.
 
Oggi la transizione allo Stage V si allontana anche per un altro segmento.
Un testo adottato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo estende le disposizioni transitorie di mezzi e trattori muniti di propulsori con potenze comprese tra i 56 e i 130 kW per far fronte all'impatto della crisi coronavirus. La votazione apre la strada all'adozione definitiva e alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della versione modificata del regolamento 2016/1628 e ha già suscitato il plauso delle associazioni europee Cema, Climmar e Ceettar.

Del resto, i rappresentanti della meccanizzazione agricola avevano sollecitato congiuntamente le istituzioni europee a integrare il regolamento 2020/1040 con disposizioni riguardanti i macchinari dotati di motori di transizione da 56-130 kW (costruiti fino al 31 dicembre 2019).
 

La soddisfazione della meccanica

Il voto del Parlamento europeo è un passo importante per il segretario generale del Cema Jérôme Bandry, che afferma: "Il nostro settore continua ad affrontare interruzioni della catena di approvvigionamento e della produzione dovute al perdurare del Covid-19. Tuttavia, per garantire la resilienza della filiera agroalimentare, agricoltori e contoterzisti necessitano di macchinari con motori di transizione da 56-130 kW prodotti ante pandemia. Lo slittamento delle scadenze lascia il tempo di montare tali motori sui mezzi evitando la loro rottamazione".

I problemi derivanti dall'emergenza sanitaria colpiscono in primis i produttori di macchinari, ma anche i concessionari che gestiscono la registrazione finale dei modelli e li consegnano agli utenti finali. "La proroga delle scadenze permette ai rivenditori di soddisfare le esigenze dei clienti garantendo la continuazione della filiera in Europa" dichiara il segretario generale del Climmar Jelle Bartlema.

"I contoterzisti - commenta infine il segretario generale del Ceettar Jérôme Rochesono tra i principali utilizzatori di macchinari dotati di motori di transizione. L'estensione agevola la transizione dell'intero comparto verso un'agricoltura più verde e sostenibile".

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