Donne: negli occhi hanno i... macchinari New Holland

La tenacia femminile nei campi raccontata dall'azienda nella Giornata internazionale delle donne rurali. Carlo Lambro, brand president: "Da sempre sono la colonna portante dell'agricoltura mondiale"

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Il lavoro agricolo è anche un gioco da ragazze
Fonte foto: New Holland

"Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto" diceva Oscar Wilde. E aveva ragione: oggi l'altra metà del cielo ha assunto un ruolo cruciale nella filiera agroalimentare, nella gestione della terra e nella promozione della sostenibilità. Lo sa New Holland che lo scorso 15 ottobre - Giornata internazionale delle donne rurali - ha reso omaggio al loro contributo nelle aziende agricole.

In grado di riscrivere il modo di fare agricoltura, le donne - sottolinea il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres - "sono una forza potente che può guidare il progresso globale. Le prime ad adottare nuove tecniche agricole, a reagire nelle crisi e ad investire in energia verde".

Tale opinione, oltre a suscitare il nostro plauso, è condivisa dal brand president di NH Carlo Lambro"Oggi le donne sono coltivatrici, ricercatrici, imprenditrici e innovatrici. Producono più della metà delle derrate alimentari a livello mondiale e sono la chiave del nostro futuro sostenibile" specifica Lambro. "Ogni giorno in azienda riconosciamo la loro ingegnosità, la determinazione e la passione per l'agricoltura". Tutte qualità che emergono chiaramente nelle storie delle agricoltrici raccontate dalla casa parte di CNH Industrial.
 
Tracy Zeorian della comunità HarvestHER davanti ad una CR8.90 Revelation
Tracy Zeorian della comunità HarvestHER davanti ad una CR8.90 Revelation
 

Tenacia femminile around the world

Dall'Africa al Nord America, le donne in campo - a cui in Italia è dedicato un portale per l'attuazione della misura voluta dalla ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova - sanno il fatto loro, in azienda come in campo a bordo di trattrici e mietitrebbie. In Uganda, Biati Shudi Ngwenya afferma: "Sono arrivata in agricoltura perché è il motore dell'Africa. C'è bisogno di più persone attive nel settore e io scelgo di essere una di loro, divenendo la manager di me stessa. Più donne dovrebbero scegliere questa strada".

Oltre l'Atlantico, l'argentina Florencia Arroyo - determinata ad abbattere vecchi preconcetti - si divide tra la fattoria di famiglia e la passerella. "Mi piace combinare il lavoro nei campi con quello di modella" spiega Florencia. "Chi mi conosce fuori dall'azienda si stupisce che una donna possa utilizzare macchinari agricoli e lavorare proprio come la controparte maschile".
 
Una grande passione muove le donne attive in agricoltura
Una grande passione muove le donne attive in agricoltura

Altrettanto risolute sono le contoterziste nordamericane che si sono unite nella comunità HarvestHER fondata da Tracy Zeorian nel 2017. Si tratta di donne con famiglie coinvolte nella raccolta che affrontano diverse difficoltà, contribuendo all'approvvigionamento alimentare.
 

Donne, versatili per natura

Molte nuove idee e proposte arrivano da donne che, dopo esperienze in altri comparti, hanno scelto l'agricoltura. Tra queste c'è Elke Pelz-Thaller, ex 'mental and personal health coach' che ora gestisce un'azienda agricola insieme al marito e, al contempo, fa informazione su come vivere in modo più sano.

Ha lasciato i tribunali per i campi la brasiliana Ana Eliza Lorenzon, oggi dedita alla compravendita di prodotti e alla scelta di mezzi per la sua azienda. "Un'imprenditrice agricola ha un carico di lavoro maggiore rispetto a un collega uomo, perché al lavoro in campo si aggiungono le responsabilità domestiche e, spesso, anche attività non connesse all'agricoltura" sottolinea Ana Eliza.
"Essere imprenditrice e donna è difficile, ma non impossibile" ribadisce l'agronoma, contoterzista e agricoltrice argentina Jésica Olivo. "Per me lavorare la terra è una sfida gratificante da vincere ogni giorno".
 
Zaira Cescon su una vendemmiatrice New Holland Braud
Zaira Cescon su una vendemmiatrice New Holland Braud

Poi ci sono ragazze che hanno preso una decisione fin da giovanissime. Zaira Cescon lavora nell'azienda vitivinicola di famiglia in Nord Italia fin da quando aveva solo diciassette anni, mentre Angelika Fabisiak si è laureata in agraria all'Università di Varsavia per poi tornare in campo con i genitori. Se Zaira si è "resa conto della passione qualche anno fa durante la manutenzione delle vendemmiatrici", Angelika afferma: "Mi piace vedere i risultati concreti del mio lavoro e sono molto appassionata di macchine agricole. Credo che le donne portino un senso di sicurezza nelle aziende".