CNH, l'innovazione in cifre

Trainato dai marchi del comparto agricolo, il fatturato del Gruppo è animato da un trend positivo. Crescono di 20 punti percentuali le vendite e con loro l'utile operativo

Michela Lugli di Michela Lugli

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CNH, Il management alla conferenza stampa ad Eima International 2012

Solido, il gruppo CNH accresce il suo fatturato spinto dai marchi del comparto agricolo che, animati da un trend positivo grazie ai prezzi favorevoli delle materie prime, hanno rappresentato nell'ultimo trimestre 2012 l'83% del fatturato a fronte del 17% del comparto movimento terra in fase sofferente.

Nel corso del trimestre in esame, il segmento dei macchinari ha registrato, in generale, un incremento delle vendite di 20 punti percentuali con un utile operativo di 464 milioni di dollari.
Tale risultato va a compensare le spese sostenute in ricerca e sviluppo particolarmente onerose per i forti investimenti necessari allo sviluppo dei nuovi prodotti immessi sul mercato e per l'aggiornamento delle motorizzazioni Tier 4.

Fiat Industrial

I dati relativi al terzo trimestre 2012, evidenziano un aumento dei ricavi di 7.9 punti percentuali, pari a 6,3 milioni di euro, e un utile di gestione ordinaria pari a 575 milioni di euro, in crescita di 18 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011.
L'utile netto, pari a 297 milioni di euro, è cresciuto del 45,6% rispetto ai 204 milioni di euro del terzo trimestre 2011.
Il comparto delle macchine agricole, ha registrato un incremento nelle vendite del 27% sul terzo trimestre 2011 grazie ai maggiori volumi, ai migliori prezzi e a un mix prodotto più favorevole. 
Nei primi nove mesi del 2012 la quota di mercato di CNH per le macchine agricole si è mantenuta in linea con il mercato, con incrementi per le mietitrebbiatrici in tutte le aree eccetto Eame - Europa, Medio Oriente e Africa e Cis - Comunità degli stati indipendenti

L’utile della gestione ordinaria è stato pari a 1,3 miliardi di euro in crescita di 370 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2011.
Un risultato particolarmente importante ottenuto in una contingenza economica negativa che ha visto un mercato europeo eccellente per il marchio nel 2011, di buon livello nei primi mesi del 2012 ma che ora inizia a lasciar intravvedere segni di contrazione che hanno portato il management aziendale a previsioni prudenti per il futuro.

Trattori e mietitrebbie

La quota di mercato Cnh a livello globale ha registrato risultati positivi sia per i trattori che per le mietitrebbie.
La domanda mondiale di trattori, relativamente ai primi nove mesi del 2012, si è mantenuta stabile sui mercati europei e in america latina, in crescita i mercati Cis, Australia, nord America e Africa; scende, invece, la domanda in Cina, India e Asia centrale.
Per quanto riguarda le mietirebbie sono in calo i mercati del nord america e dell'america latina; cresce di 5.7 punti percentuali il mercato europeo che si presenta a due velocità ma che, seppure con forti differenze territoriali, lascia registrare all'azienda risultati positivi quasi ovunque.
Per quanto riguarda il mercato italiano, sono buoni i risultati per i trattori e si mantiene più cauto il comparto H&F - fieno e foraggio che ha subito un calo di 18 punti percentuali nei primi nove mesi dell'anno imputabile all'attesa da parte dei clienti dei nuovi prodotti recentemente immessi sul mercato. "Siamo pronti ad ottenere anche in questo comparto i risultati che meritiamo" ha affermato il management aziendale commentando i dati.

L'anello forte

Innovazione di prodotto e una rete efficiente, preparata e curata di concessionari è, a quanto pare, il mix che porterà il gruppo ad una crescita significativa anche in Italia, Spagna e Portogallo. 
"L'anello forte sono i concessionari - ha spiegato la dirigenza del gruppo durante la conferenza stampa in occasione di Eima 2012 -, e in quanto tali vanno tutelati e difesi nell'intento di creare una relazione di reciproco profitto.
In tal senso vanno Cnh Capital - società europea di finanziamento di macchinari agricoli e primario fornitore di servizi dedicati al settore - e la recente joint venture siglata con Bnp Paribas per il mercato spagnolo. Oltre a questo - concludono -, la chiave di volta per risollevare l'economia è rappresentata dalle tecnologie innovative"; ambito, quello della ricerca e sviluppo, nel quale New Holland ha investito nel 2011 una quota pari a 450 milioni di dollari.

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Tag: eima macchine agricole trattori

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