I prezzi internazionali del grano duro fino in partenza dai porti nordamericani calano nettamente a causa della drastica diminuzione dei costi di trasporto interni, elemento che viene in luce per il prezzo Fob del Cwad 1 in Canada e che è invece meno evidente per il Fob del Northern Durum negli Usa.


Intanto il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione sulla piazza canadese di Rosetown resta stabile, mentre continua la graduale diminuzione dei prezzi offerti dagli agricoltori canadesi sia sul mercato spot che su quello a consegna differita. In questo quadro si inserisce la limatura subita dall'Indice dei Future sul Durum a Chicago. Ma intanto continua la corsa dei noli marittimi, registrati dall'Indice Baltic Dry, giunto ai massimi da 18 mesi e che vede anche l'Indice Panamax ormai ai massimi da un anno.

 

I rialzi dei noli marittimi potrebbero attenuare e di molto gli effetti delle diminuzioni dei prezzi Fob sui prezzi di sbarco in Europa. 
 
Intanto in Italia tutte le borse merci monitorate settimanalmente da AgroNotizie® sono rimaste stabili e per la terza settimana consecutiva sulla valutazione del grano duro fino nazionale e dei frumenti esteri quotati a Milano, mentre il canadese ha subìto flessioni contenute sia a Bari che ad Altamura. Infine, Ismea aggiorna i prezzi medi per piazza e fotografa - per la seconda settimana consecutiva - una situazione di totale stasi nel mercato all'origine del frumento duro fino nazionale, con 13 piazze ferme su 13 monitorate.

 

Noli, il Baltic Dry tocca i massimi da 18 mesi

Il mercato dei noli marittimi ha visto ieri - 29 novembre 2023 - l'Indice Baltic Dry, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo, aumentare e per il quinto giorno consecutivo: in rialzo giornaliero del 12,8% , con un esito ai massimi da 18 mesi. Il Baltic Dry ha infatti raggiunto i 2.696 punti, guadagnando ben 941 punti sui 1.755 del 22 novembre scorso (+53,62%), quando si era registrato già un incremento di 67 punti sul 15 novembre 2023 (+4%).


Il rialzo delle ultime sessioni è dovuto ad un contesto di domanda più forte in tutti i segmenti di navi. Il movimento al rialzo in essere brucia così il precedente recente record dell'Indice Baltic Dry, che solo il 18 ottobre 2023, si era portato fino a 2.105 punti.

 

Parallelamente l'Indice Panamax che determina solo in parte il Baltic, tenendo però in specifica traccia i carichi di carbone o grano da 60mila a 70mila tonnellate ieri, 29 novembre 2023, è aumentato per la diciassettesima sessione consecutiva ed è salito dell'1,2% ai massimi da un anno portandosi a 2.131 punti. L'Indice Panamax ha così guadagnato sul 22 novembre ben 123 punti (+6,12%). Dal 12 luglio, quando era attestato a 1.088 punti, la crescita di questo indice è stata di 1.043 punti (+95,86%).


Le previsioni di crescita sui noli escono da questa settimana accresciute. Infatti, secondo la stima di ieri, 29 novembre 2023, di Trading Economics, l'Indice Baltic Dry dovrebbe salire fino a 2.214,04 punti entro la fine del trimestre in corso contro i 1.915,73 punti previsti la scorsa settimana. Il trend previsto a 12 mesi si porta a 2.587,35 punti contro i 2.234,23 punti previsti solo la scorsa settimana.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index -0,24%

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 28 novembre 2023 torna negativo e risulta in diminuzione di 2,18 punti sul 21 novembre scorso (-0,24%), pervenendo così a 922,19 punti, ovvero oltre 9,22 dollari Usa per bushel. Questa variazione - benché lievemente negativa - è significativa, perché mantiene i valori dell'indice sopra i 913,67 punti, livello che aveva caratterizzato due settimane di sostanziale stabilità prima del cedimento del 14 novembre scorso, quando era calato a 907,14.

 

Vale la pena ricordare che questo indice aveva delineato un nuovo trend tutto in ascesa almeno fino al 9 agosto, quando aveva toccato i 1.087,63 punti, dopo di che è entrato in una fase di volatilità, dovuta inizialmente soprattutto ai realizzi speculativi degli operatori finanziari e successivamente anche alle informazioni su nuovi competitor presenti sul mercato reale di riferimento.


Inoltre, la quotazione del 28 novembre 2023 è pari a 308,34 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 29 novembre 2023, in diminuzione di 3,32 euro alla tonnellata sui 311,66 euro alla tonnellata della quotazione del 21 novembre valorizzata in euro al cambio del 22 novembre 2023.

 

Tale calo è dato dall'effetto congiunto della diminuzione dell'indice che viene accentuata da una ulteriore svalutazione della divisa americana, che è passata dagli 0,92 euro per un dollaro Usa della scorsa settimana agli 0,91 euro per un dollaro di ieri.

 

Prezzi Fob a picco in Canada e Usa

Secondo il rapporto del 27 novembre 2023 stilato dagli analisti dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine è crollato a 566,53 dollari canadesi alla tonnellata, in perdita di ben 74,95 dollari canadesi sui 641,48 dollari registrati il 20 novembre scorso, un ribasso che - come si vedrà più avanti - è interamente spiegato dal calo degli export basis e che interrompe bruscamente una fase di pur tiepida ripresa di questo prezzo avviatasi dal 6 novembre in avanti, quando si era registrato il primo aumento dal 23 ottobre 2023.

 

Il valore raggiunto il 27 novembre, sovrasta di soli 28,67 dollari canadesi il livello registrati l'8 agosto 2023 (pari a 537,86 dollari canadesi alla tonnellata) e risulta calato di 96,91 dollari canadesi dal 28 agosto, quando aveva raggiunto il picco dell'estate a 663,44.

 

Dal 10 luglio, quando era ancora attestato a 491,09 dollari canadesi, tale prezzo è comunque aumentato di 75,44 dollari canadesi alla tonnellata (+15,36%). Tale medesimo incremento all'8 di agosto sul 10 luglio 2023 era di 46,77 dollari canadesi alla tonnellata (+9,52%).

 

Il valore registrato il 27 novembre è pari a 379,75 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 29 novembre 2023, in diminuzione di 49,36 euro rispetto alla quotazione del 20 novembre valorizzata al cambio del 22 novembre 2023.

 

La quotazione in eurovaluta del prezzo Fob del Cwad numero 1 risulta così riflettere il crollo pervenuto in dollari canadesi, mentre appare ininfluente una fluttuazione del dollaro canadese su euro, che comunque si mantiene su un valore non distante dagli 0,67 euro per un dollaro canadese.

 

Resta il fatto sostanziale che rispetto alla quotazione del 10 luglio scorso, valorizzata al cambio del 12 luglio 2023 e pari a 335,16 euro alla tonnellata, il valore attuale di questo prezzo Fob risulta comunque cresciuto di 44,59 euro alla tonnellata (+13,3%).

 

Secondo il rapporto settimanale prezzi Fob del 22 novembre scorso compilato dalla Us Wheat Associates "Le offerte di Northern Durum dai grandi laghi per la consegna di dicembre 2023 sono quotate 415,00 dollari Usa alla tonnellata" in drastico calo di 52 dollari alla tonnellata sulle analoghe quotazioni precedenti, rimaste stabili a 467,00 euro alla tonnellata dal 1° settembre al 17 novembre 2023, ma riferite alle consegne di settembre, ottobre e novembre 2023.

 

Si tratta del terzo calo consecutivo del prezzo Fob del Northern Durum dalla scorsa estate. Infatti, fino al 25 agosto 2023 questo frumento era stato quotato a 488 dollari alla tonnellata, per scendere il 1° settembre alle quotazioni mantenute fino alla settimana scorsa e pari a 467 dollari alla tonnellata. E se sul 25 agosto si registrano perdite pari a 73 dollari alla tonnellata, rispetto al 4 agosto il prezzo Fob Usa di questo frumento guadagna solo 15 euro alla tonnellata.

 

Il prezzo Fob Usa del 22 novembre vale 377,72 euro alla tonnellata al cambio del 29 novembre 2023, in diminuzione di 50,52 euro alla tonnellata rispetto alla quotazione del 17 novembre scorso valorizzata in euro il 22 novembre 2023. In questo caso la perdurante debolezza della divisa a stelle e strisce, pure calata di un altro centesimo in valore sull'euro, e già sopra osservata a proposito dell'Indice dei Future, poco influenza questo prezzo, determinato per lo più dal deciso calo del prezzo Fob in valuta Usa.

 

Il valore del 22 novembre in euro al cambio del 29 novembre resta comunque maggiore di quello registrato il 4 agosto al cambio del 9 agosto - pari a 364,30 euro - ma di soli 13,42 euro alla tonnellata.

 

Canada, stabile il prezzo all'esportazione

Tornando al rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il 27 novembre scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine è stato di 477,67 dollari canadesi alla tonnellata, un valore rimasto invariato rispetto al 20 novembre scorso, quando invece si era registrato un aumento di 3,67 dollari canadesi sul 13 novembre 2023, quando il prezzo era rimasto stabile a 474,00 dollari.

 

Dal 6 novembre scorso, quando si era verificato un primo aumento di questo prezzo di 0,37 dollari canadesi alla tonnellata, l'incremento complessivo rispetto al 30 ottobre resta a questo punto di 4,04 dollari canadesi. Dal 25 settembre 2023 questo prezzo ha comunque perso ben 36,75 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Il valore attuale del principale prezzo di acquisto all'export, rispetto ai 532,79 dollari canadesi alla tonnellata raggiunti il 21 agosto scorso, ha perso 55,12 dollari canadesi. Ma dal 4 luglio 2023, quando era quotato a 389,49 dollari canadesi alla tonnellata, il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione è comunque cresciuto di ben 88,18 dollari canadesi alla tonnellata.

 

Invece gli export basis per i prezzi Fob dalla costa dell'Atlantico segnano il 27 novembre il drastico calo di ben 74,95 dollari canadesi alla tonnellata sul 20 novembre scorso, portandosi a soli 88,85 dollari canadese contro i 163,81 della scorsa settimana, quando erano comunque calati, ma di soli 7,35 dollari sul 13 novembre 2023.

 

Resta il fatto che, comunque, gli export basis per il prezzo Fob del Cwad numero 1, solo dal 25 settembre al 20 novembre 2023 erano cresciuti di ben 48,16 euro alla tonnellata, sostenendo i prezzi Fob che altrimenti sarebbero stati ben più calanti. E alla luce di questi dati risulta comunque chiaro che il crollo del prezzo Fob in questa settimana è spiegato totalmente dalla corrispettiva e uguale caduta dei costi di trasporto interni canadesi, stante la stabilità del prezzo all'ingrosso di Rosetown.


E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 27 novembre 2023 è di 463,34 dollari canadesi alla tonnellata, in diminuzione di 1,01 dollari canadesi rispetto al 20 novembre scorso. Dal 2 ottobre, quando questo prezzo medio era attestato a 504,86 dollari canadesi alla tonnellata, le perdite tornano a salire e si attestano a 41,52 dollari canadesi alla tonnellata.


Infine, il 27 novembre 2023, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan, il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a gennaio 2024 - risulta essere di 463,52 dollari canadesi alla tonnellata, in diminuzione di 1,38 dollari canadesi sui 464,90 del 20 novembre scorso. Dal 25 settembre, quando questo prezzo medio era attestato a 505,14 dollari canadesi, le perdite ora tornano ad aumentare e si portano a 41,62 dollari canadesi alla tonnellata.


Canada, export in calo del 24% su anno

Dal rapporto del 27 novembre 2023 della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan si apprende: "Il ministero dell'Agricoltura del Canada ha lasciato il bilancio del grano duro canadese completamente invariato. L'offerta totale ammonta a 4,5 milioni di tonnellate, le esportazioni a 3,3 milioni di tonnellate e l'utilizzo a 4,1 milioni di tonnellate. Si prevede che le scorte finali diminuiranno leggermente (2%) rispetto allo scorso anno a 400mila tonnellate".

 

Secondo il rapporto durante la scorsa settimana "Ci sono state molte speculazioni sui dati doganali cinesi secondo cui la Cina avrebbe importato due milioni di tonnellate di grano duro canadese. Questo è impossibile. Il Canada ha solo un surplus esportabile di circa 3,3 milioni di tonnellate, e due milioni di tonnellate di domanda extra avrebbero sconvolto il mercato. Il numero è probabilmente una differenza nel reporting delle classi di grano".

 

Infine il rapporto segnala: "Le esportazioni di frumento duro nella sedicesima settimana della campagna commerciale 2023-2024 sono state di 60mila e 600 tonnellate per un totale stagionale di 882mila tonnellate, in calo del 24% rispetto allo scorso anno". E il consiglio dei consulenti della Commissione agli agricoltori è di aumentare i prezzi offerti dagli attuali 12,5-12,7 dollari canadesi per bushel a 13 dollari su almeno l'80% del frumento duro che si tenta di vendere.

 

Borsa Merci Foggia

La Borsa Merci di Foggia ieri - 29 novembre 2023 - ha quotato il grano duro fino nazionale, peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa. I prezzi assegnati ieri sono: 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, stabili sul 22, 15 e l'8 novembre e sul 25 ottobre scorso, quando invece si era verificato l'ultimo calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 18 ottobre scorso.

 

Dal 2 agosto, quando il frumento duro aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano sulla piazza dauna al 29 novembre perdite per 75 euro alla tonnellata. Tuttavia questi prezzi risultano essere maggiori di 40 euro rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2022. Infatti, le ultime quotazioni di questo cereale per la campagna commerciale 2022-2023 risalgono al 7 giugno 2023, quando furono fissate a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri, 29 novembre 2023, ha quotato il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12%. Questi i prezzi assegnati ieri: 340 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 22, 15 ed 8 novembre e del 25 e 18 ottobre scorso, quando invece si era registrato un calo di 5 euro alla tonnellata.

 

Dal 2 agosto, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 29 novembre perdite pari a 65 euro alla tonnellata.


Non di meno, i valori registrati ieri sulla piazza capitolina si mostrano superiori a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2022 di 21 euro sui minimi e di 26 euro sui massimi. Infatti, le ultime quotazioni della mietitura 2022 sono del 31 maggio 2023 e pari a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro alla tonnellata sui massimi.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Borsa Merci Napoli ha quotato martedì, 28 novembre 2023, il grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime 14% (valore nominale), peso specifico 76 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, assegnando prezzi di 400 euro alla tonnellata sui minimi e 410 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 21, 14 e 7 novembre scorsi. Dal 1° agosto, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 65 euro alla tonnellata sui minimi e di 70 euro sui massimi.

 

L'ultimo prezzo della campagna commerciale 2022-2023 del cereale pastificabile sulla piazza partenopea era stato fissato il 23 maggio scorso a 350 euro alla tonnellata sui minimi ed a 365 euro sui massimi, pertanto i valori registrati il 28 novembre scorso restano in aumento sugli ultimi della mietitura 2022 di 50 euro sui minimi e 45 euro sui massimi.


Borsa Merci Bari

Alla Borsa Merci di Bari il 28 novembre 2023 la Commissione Prezzi ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questi i prezzi: 375 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 21, 14 e 7 novembre e del 31 e 24 ottobre, quando i prezzi avevano subìto un calo di 5 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 17 ottobre.

 

Dal 1° agosto, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 70 euro alla tonnellata sui minimi e a 65 euro sui massimi.

 

L'ultima fissazione dei prezzi a Bari del cereale pastificabile nazionale per la mietitura 2022 risale al 30 maggio 2023, quando furono assegnati 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi. Pertanto i prezzi della mietitura 2023 del 28 novembre si presentano maggiori di 40 euro alla tonnellata sui minimi e 35 euro sui massimi.

 

Il frumento duro canadese 1 al 15% di proteine il 28 novembre scorso è stato fissato a 437 euro alla tonnellata sui minimi ed a 442 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata sui valori rimasti stabili tra il 7 ed il 21 novembre 2023. Complessivamente il prezzo di questo frumento sulle quotazioni del 1° agosto 2023 è in perdita di 78 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 28 novembre 2023 ha quotato il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, con le seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 380 euro alla tonnellata sui minimi e 390 euro sui massimi, stabile sul 21, 14 ed il 7 novembre scorsi, quando si era verificato un calo di 5 euro sulla seduta del 31 ottobre scorso. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano ad oggi perdite pari a 35 euro alla tonnellata. I valori del 28 novembre 2023 risultano più elevati di 30 euro sui minimi e di 35 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno 2023 a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 395 euro alla tonnellata sui minimi e 405 euro sui massimi, stabile sul 21, 14 e 7 novembre 2023, quando si era verificato un calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 31 ottobre 2023. Dal 1° agosto, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 35 euro alla tonnellata. I valori del 28 novembre risultano in aumento di 41 euro sui minimi e di 46 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno scorso a 354 euro alla tonnellata sui minimi e 359 sui massimi.

 

Il 28 novembre scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari. Questi frumenti sono stati così fissati a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 400 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute dal 29 agosto 2023 in avanti. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 20 euro alla tonnellata.

 

Si tratta di valori superiori di 25 euro alla tonnellata sui minimi e di 40 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022 del 20 giugno scorso. In quella occasione erano stati fissati prezzi di 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi.

 

Risultano pure stabili sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano che, il 28 novembre 2023, son stati quotati ribadendo 485 euro alla tonnellata sui minimi e 500 euro sui massimi. Dal 1° agosto, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 12 euro alla tonnellata.


Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 24 novembre 2023, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale, alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri. Su questa piazza il cereale pastificabile è stato fissato a 379 euro alla tonnellata sui minimi e 384 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 17, 10 e 3 novembre e sul 27 ottobre scorso, quando invece si era registrato un calo di 3 euro alla tonnellata sul 20 ottobre 2023.

Dal 28 luglio, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 76 euro alla tonnellata.


I valori del 24 novembre, rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, restano in rialzo di 37 euro sui minimi e 39 euro sui massimi. Infatti il frumento duro nazionale aveva chiuso la campagna commerciale 2022-2023 ai prezzi della seduta del 9 giugno, 342 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Nella seduta del 24 novembre 2023 il grano duro canadese di prima qualità è calato a 437 euro alla tonnellata sui minimi ed a 440 euro sui massimi, perdendo 5 euro alla tonnellata sui valori della precedente seduta del 17 novembre, quando invece era risultato stabile sin dal 3 novembre 2023. Dal 28 luglio 2023, quando questo cereale quotava 524-527 euro alla tonnellata, ad oggi registra perdite di 87 euro alla tonnellata.


Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 23 novembre 2023 quando ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2023 - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Questi i prezzi: 370 euro alla tonnellata sui minimi e 375 euro sui massimi, valori stabili sul 16, 9 e 2 novembre, quando invece si erano rivelati in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 26 ottobre. Dal 3 agosto, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 50 euro alla tonnellata.


I prezzi della piazza felsinea di questa mietitura registrati il 23 novembre 2023 restano superiori di 30 euro a quelli già fissati l'8 giugno scorso, in occasione dell'ultima seduta della mietitura 2022, pari a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 29 novembre 2023

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale, rilevati da Ismea dal 20 al 27 novembre 2023 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 29 novembre 2023, presentano - su base settimanale - 13 piazze stabili su 13 monitorate.
 
I mercati - che già nelle ultime settimane avevano maturato una tendenza volta alla stabilità, già largamente prevalente - e che avevano finito per allinearsi tutti lungo una linea di evidente attesa già nella scorsa settimana, ribadiscono all'unisono la stabilità dei valori già espressi.

Le cifre di questa situazione di mercato sono ben rappresentate dalla tabella sottostante.

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 29 novembre 2023

 (Fonte: Ismea) 
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna, è quello pubblicato ieri, 29 novembre 2023: quota il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 euro sui massimi, stabile su queste stesse quotazioni dal 25 ottobre 2023. Per ogni altro confronto con i prezzi della scorsa settimana è possibile rileggere l'articolo del 23 novembre 2023.

 

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