Il grano duro vola a 325 euro alla tonnellata

E' tale la massima valutazione conseguita ieri dal cereale pastificabile di nuovo raccolto in Borsa merci a Foggia: un balzo di 23 euro rispetto all'ultima quotazione del maggio scorso. A Bari torna nel listino il grano duro Spagnolo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Mercati all'origine ancora stazionari, Ismea non rileva Foggia, mentre in Borsa merci a Bari ancora assenti i frumenti duri nazionali
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La mietitura 2020 si presenta con note decisamente forti e contrastanti a causa della scarsità percepita dai mercati e forse non ancora chiara nella sua completa e complessa dimensione. Se ieri il prezzo all’ingrosso di prima quotazione sulla piazza di Foggia è schizzato a 325 euro alla tonnellata sui massimi, un valore che non ha precedenti recenti e che si avvicina a quello del 15 aprile 2015, quando fu fissato a 320 euro, la Borsa merci di Bari il 16 giugno ancora non quota i grani duri nazionali, mentre lo Spagnolo di qualità segna la sua prima seduta di mietitura 2020. Tra i mercati all’origine monitorati da Ismea invece non figura Foggia, ma ricompaiono le piazze siciliane e tutti i prezzi di tutte le piazze monitorate sono all’insegna della stabilità.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale ieri a Chicago – dopo tre settimane di rialzi che lo avevano portato a quota 4273 punti – perde nell’ultima fase ben 195 punti portandosi su quota 4078 pari ad una flessione del 4,56% rispetto a sette giorni prima. Si accentua così la perdita di valore sull’inizio dell’anno, pari a 477 punti (-10,47%).
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale, mietitura 2020, proteine minime 13% e peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri ieri, 17 giugno 2020, ha visto la sua prima quotazione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi lo ha fissato a 320 euro alla tonnellata sui minimi ed a 325 euro sui massimi. Il listino non riporta raffronti con la quotazione precedente, poiché il 10 giugno il grano duro fino non è stato quotato.

Ma è del tutto evidente che questa mietitura 2020 risente nel prezzo della scarsità. La mietitura 2019 aveva chiuso con la seduta del 3 giugno scorso a 302 euro alla tonnellata sui massimi e 297 euro sui minimi. E i prezzi di ieri sono maggiori di 23 euro. Superati ieri - e di ben 15 euro - anche i prezzi massimi della mietitura scorsa raggiunti l’8 aprile, che avevano segnato 305 – 310. Non ancora quotato invece il grano duro biologico peso 78 chili ogni 100 litri e contenuto proteico minimo 11,50%.
 

Prezzi Borsa merci Bari

Il 16 giugno 2020 la Borsa merci di Bari non ha assegnato prezzi a nessuno dei grani duri pastificabili nazionali, biologico incluso. Le ultime quotazioni – a causa della festività del 2 giugno e dell’intervenuta mietitura 2020 – sono quelle del 26 maggio, quando per il grano duro fino nazionale, peso specifico 79 chilogrammi per 100 litri e proteine minime 13%, erano stati fissati i prezzi di 299 euro alla tonnellata sui minimi e 304 sui massimi. Su questa piazza, pure molto vivace, il prezzo più elevato raggiunto nella mietitura 2019 è quello di 209 euro alla tonnellata sui massimi, totalizzato nella seduta del 21 aprile scorso.

A Bari torna ad essere quotato tra i frumenti duri lo Spagnolo di prima qualità con un tenore proteico del 13% che ha segnato il 16 giugno 283 euro alla tonnellata sui minimi e 287 sui massimi. Anche in questo caso si nota la differenza, ma al contrario: le ultime quotazioni della mietitura 2019 per questa qualità di cereale pastificabile erano state di 305-309 euro, fissate il 19 maggio scorso, maggiori di ben 22 euro alla tonnellata rispetto al valore del 16 giugno.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 15 giugno 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 299 euro sui massimi, risultando stabile sia sui minimi che sui massimi rispetto all'ultima rilevazione dell’8 giugno. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 37 euro sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 15 giugno a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 303 sui massimi e con un prezzo prevalente di 305 euro che risulta stabile sull’8 giugno. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 57 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi. Volendo raffrontare il prezzo prevalente l’8 giugno scorso al prezzo massimo del 29 luglio 2019, la crescita è stata di ben 59 euro a tonnellata.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 9 giugno risultano stabili sui valori registrati nella settimana precedente e attestati a 310 euro sui minimi e 315 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, i prezzi sono lievitati di 40 euro sui minimi e 44 euro sui massimi.

Sicilia
Sia a Palermo che a Catania i prezzi del grano duro fino - relativi alla nuova mietitura - alle condizioni di “franco azienda” rilevati da Ismea il 9 giugno scorso sono dati per stabili sulla settimana precedente, ma questi ultimi, databili intorno al 2 giugno, non erano noti lo scorso 10 giugno ad AgroNotizie . I valori rilevati il 9 giugno sono di 260 euro alla tonnellata sui minimi e 265 sui massimi: ben 10 euro in meno dell’ultima rilevazione Ismea nota ad AgroNotizie. Con gli ultimi valori rilevati in ordine di tempo le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 56 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

Campobasso
A Campobasso l’8 giugno Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 268,00 euro alla tonnellata sui minimi e 278,00 sui massimi, risultando stabile sulla rilevazione del 25 maggio scorso. Tali prezzi appaiono maggiori di 31,50 euro sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di 36,50 euro sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.
 

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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