Decreto Milleproroghe, dal bonus verde allo spreco alimentare

Novità anche per il biogas, per l'internazionalizzazione delle imprese e per il made in Italy

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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Il provvedimento è stato approvato con voto di fiducia alla Camera e ora aspetta il via libero definitivo e senza modifiche
Fonte foto: © Studio Porto Sabbia - Fotolia

Si va dal bonus verde allo spreco alimentare, fino a nuovi obblighi fiscali legati all'Inps. Sono questi gli ambiti di intervento in agricoltura di alcuni 'pezzi' di norme contenute nel decreto Milleproroghe; il provvedimento che è stato approvato con voto di fiducia alla Camera e che ora aspetta il via libero definitivo, e senza modifiche.

Tra le novità per il settore agricolo c'è la proroga di un anno, a tutto il 2020, del bonus verde, cioè l'agevolazione fiscale per la sistemazione delle aree verdi negli edifici già esistenti e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. L'agevolazione consiste in una detrazione del 36% della spesa sostenuta, nel limite di spesa di 5mila euro all'anno ed entro la somma massima detraibile di 1.800 euro.

Viene rinviato invece al 31 dicembre 2020 l'obbligo di presentare l'informativa antimafia per i titolari di fondi agricoli che usufruiscono di risorse europee per importi da 5mila a 25mila euro. Viene poi rifinanziato con 30 milioni di euro per il 2019 il rimborso delle somme anticipate dalle regioni a favore delle imprese agricole danneggiate da eventi meteo.

Il Milleproroghe rinvia da gennaio ad aprile 2020 il termine per rendere applicativo anche al settore agricolo il sistema Uniemens; sistema che permette l'invio in via telematica all'Inps delle denunce mensili relative ai lavoratori dipendenti. Mentre un'altra proroga per il 2020 e il 2021 riguarda gli interventi del Fondo per la limitazione degli sprechi alimentari che viene rifinanziato con 400mila euro all'anno.

Arrivano novità anche per il biogas: nel decreto c'è la proroga al 2020 per gli incentivi dedicati agli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kilowatt, e che vengono utilizzati all'interno di un'impresa agricola, oppure di un allevamento. Gli impianti devono ricevere la loro alimentazione per almeno l'80% da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole e per il restante 20% da loro colture.

Vengono esclusi i mezzi dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari dall'applicazione dei limiti sulle spese per l'acquisto e la manutenzione delle autovetture delle pubbliche amministrazioni. Inoltre viene 'tagliata' la burocrazia per la trasmissione dei dati di produzione dei prodotti lattiero caseari al Sian; l'invio sarà trimestrale e non più annuale, e la comunicazione dovrà riguardare soltanto i prodotti ceduti e in giacenza, e non più quelli fabbricati.

Per quanto riguarda l'internazionalizzazione delle imprese c'è il rifinanziamento con 50 milioni di euro per il 2019 del Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che realizzano programmi commerciali nei mercati esteri, anche diversi da quelli dell'Unione europea; proseguirà il sostegno, con 700mila euro per il 2020 e di un milione di euro per il 2021 e il 2022, per gli interventi di internazionalizzazione delle imprese e dei consorzi per l'ampliamento della garanzia di Sace.

Aumentano di 6,5 milioni per il 2020 le risorse finanziarie per il Piano straordinario per il made in Italy. Mentre sul tema del commercio arriva una proroga per il 2020, dal 28 febbraio al 30 settembre, per la presentazione al comune della richiesta di accesso alle agevolazioni per la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi per promuovere le economie locali (in comuni fino a 20mila abitanti).

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Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti biogas verde urbano

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