Nord Italia, focus su fondi Ue e agriturismi

In Veneto si chiede chiarezza sulla gestione dei fondi Ue, mentre in Emilia Romagna è stato attivato un bando da 7 milioni di euro per investimenti in agriturismi e fattorie didattiche

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Fondi per gli agriturismi e le fattorie didattiche in Emilia Romagna
Fonte foto: © Roberto Zocchi - Fotolia

Finanziamenti per gli agriturismi e le fattorie didattiche in Emilia Romagna, con 7 milioni di euro attivati con un nuovo bando. In Veneto grande attenzione alla spesa dei fondi Ue, con particolare attenzione alle tematiche per cimice asiatica e quote latte.


Emilia Romagna

Agriturismi, 7 milioni di euro di investimenti
La giunta regionale ha stanziato oltre 7,1 milioni di euro per investimenti indirizzati a incentivare la nascita di nuovi agriturismi e fattorie didattiche, favorendo la riqualificazione e l'ampliamento di strutture ricettive e di servizio. In un'ottica di diversificazione produttiva e integrazione del reddito delle aziende agricole, le risorse saranno quindi destinate alla ristrutturazione e all'ampliamento di locali e fabbricati rurali, qualificazione degli spazi aziendali esterni, acquisto di macchinari e attrezzature specifiche, tradizioni enogastronomiche locali. "L'agriturismo è un settore con ottime prospettive di crescita, vista la domanda crescente, in particolare dall'estero, di un turismo esperienziale, legato al cibo e all'ambiente rurale – spiega l'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Simona Caselli con questo bando mettiamo a disposizione un pacchetto importante di contributi per investimenti, puntando a rafforzare un aiuto concreto alle aziende agricole che hanno intenzione di fare diversificazione produttiva, attrezzandosi anche per offrire servizi come fattorie didattiche".

I progetti devono essere di importo non inferiore ai 20mila euro e i finanziamenti saranno concessi in conto capitale, con percentuali variabili dal 40 al 50%. Il contributo non potrà superare comunque la soglia dei 200mila euro per azienda.


Veneto

Fondi Ue, la Regione chiede certezze al Mipaaf su quote latte e cimice asiatica
L'incontro tra la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, e le Regioni ha messo in luce le principali richieste da parte di queste ultime, in particolare sul tema forte della cimice asiatica. Il Veneto ha poi avanzato alcune richieste in merito alla gestione dei fondi. "C'è forte preoccupazione per la riduzione sensibile del budget a disposizione della prossima programmazione comunitaria sia sul primo che sul secondo pilastro - sottolinea l'assessore all'Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan - si parla di un taglio del 15%. Ho chiesto al governo di attivarsi in tutte le sedi possibili in Europa per scongiurare la decurtazione delle risorse a disposizione dell'Italia".

Viene difesa la gestione su base regionale dei fondi, forte contrarietà a un'autorità di gestione nazionale. "Il Veneto ha dimostrato di essere in grado di gestire al meglio le risorse, sia per velocità di erogazione dei pagamenti grazie all'agenzia regionale di Avepa, sia per capacità di investire e innovazione da parte delle aziende. Il Veneto è primo per avanzamento di spesa e non rischia affatto il disimpegno". Sulla cimice asiatica, secondo Pan, "la cifra stanziata dal governo è assolutamente insufficiente", mentre per quanto riguarda le quote latte si punta alla "re-istituzione del decreto di blocco delle multe, dal momento che il Governo ha provveduto all'annullamento".

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