Psr Abruzzo, i bandi per gli investimenti nelle aziende

A disposizione 24 milioni per finanziare interventi per migliorare la produttività e la sostenibilità ambientale, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti per le aziende inserite nei Pif. Scadenza il 5 giugno prossimo. All'interno i bandi scaricabili

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La campgna della Piana del Fucino, in Abruzzo
Fonte foto: Marica Massaro - Wikipedia

Sono aperti in Abruzzo i bandi relativi alla misura 4 del Psr per richiedere finanziamenti per gli investimenti nelle aziende agricole coinvolte nei Pif, i Progetti integrati di filiera.

In particolare sono aperti due bandi: uno sulla sottomisura 4.1 relativo agli investimenti nelle aziende e uno sulla sottomisura 4.2 relativo agli investimenti specifici per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, con una disponibilità di 24 milioni di euro.

Possono partecipare al bando della sottomisura 4.1 come beneficiari le aziende agricole singole o associate e associazioni di agricoltori che siano in attività ed inserite in un Pif.

Mentre per il bando della sottomisura 4.2 possono partecipare le aziende di trasformazione che utilizzino in prevalenza (almeno il 50%) prodotti acquistati da terzi.
Per entrambi i bandi l'investimento minimo previsto è di 50mila euro.

Per il bando sulla sottomisura 4.1 gli investimenti aziendali saranno finalizzati alla razionalizzazione e innovazione dei processi produttivi per ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività del lavoro, alla diversificazione e miglioramento dei prodotti, all'introduzione in azienda di fasi successive alla produzione e all'avviamento di forme di gestione e conduzione aziendali sostenibili e rispettose dell'ambiente che abbiano ricadute positive sulla redditività aziendale.

Per la sottomisura 4.1 sono ammessi investimenti riguardanti: i miglioramenti fondiari, compresi gli impianti tecnologici, l'acquisto di macchine e attrezzature, la realizzazione e ristrutturazione delle strutture di stoccaggio dei prodotti e dei reflui, di impianti per la produzione di energia rinnovabile, gli investimenti di miglioramento dell'efficienza energetica, gli investimenti per l'agricoltura conservativa e l'agricoltura di precisione e l'acquisto di terreni edificati e non edificati, ma solo se funzionali alla realizzazione delle operazioni ed entro il limite del 10% dell'investimento ammissibile.

Per la sottomisura 4.2 sono ammessi gli investimenti per la realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione dei prodotti, per l'introduzione di tecnologie innovative, per la realizzazione e/o ammodernamento di strutture di raccolta, ricevimento, stoccaggio, condizionamento, cernita, imballaggio, per il miglioramento della tutela ambientale e sicurezza e della efficienza energetica.

Sono ammessi per entrambi i bandi anche investimenti immateriali come l'acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze e le spese generali di realizzazione degli investimenti.

Per entrambi i bandi il contributo è del 40% della spesa ammissibile. Contributo che per la sottomisura 4.1 può arrivare al 60% in caso di giovane agricoltore, di imprese con prevalenza di Sau in zone vincolate e aree Natura 2000, o in caso di agricoltura biologica e di partecipazione a Pif che vedano coinvolte organizzazioni di produttori, ma non per la sottomisura 4.2 per gli investimenti riguardanti la trasformazione o la commercializzazione dei prodotti.

Le domande devono essere presentate ad Agea tramite il portale Sian entro il 5 giugno 2019 assieme al piano di sviluppo aziendale e ad altri documenti previsti dal bando a seconda degli investimenti proposti.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina dedicata e al testo completo del bando della sottomisura 4.1 e della sottomisura 4.2.

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