A maggio, l'Italia incontra il suo futuro

Approfondimento su Seeds&Chips, Milano (Milano congressi), 11 - 14 maggio 2016 e sul perché nessuno può ignorare la Food innovation in Italia

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Seed&Chips: il primo summit internazionale sulla Food innovation realizzato in Italia

A maggio, dopo Expo, a Milano, l’Italia ha di nuovo un appuntamento con il suo futuro. Un futuro fatto della versione innovativa della sua splendida tradizione: il Food system.

Dall'11 al 14 maggio 2016, infatti, a Milano si svolgerà Seeds&Chips, il primo summit internazionale sulla Food innovation fatto in Italia, pensato e realizzato da Marco Gualtieri, fondatore di TicketOne e imprenditore innamorato dell’Italia. Così innamorato da investire direttamente, per dare a tutti la possibilità di connettere l’eccellenza italiana del settore con il mondo. Un mondo fatto da investitori, opinion leader ed influencer internazionali, eccitati all’idea di tornare in Italia, dopo Expo, ad imparare dai migliori.
 
 
La Food innovation fatta in Italia, infatti, trova la sua casa naturale:
  • Nell’ecosistema delle startup, ancora fragile e di piccole dimensioni, ma dinamico e pieno di prospettive. In Italia sono circa 6mila le startup registrate, di cui 1500 quelle innovative.
  • Nel mondo della scienza e della ricerca, straordinario e pieno di progetti rivoluzionari che stentano ad uscire dai laboratori ed entrare, da protagonisti, sui mercati;
  • Nelle aziende dei comparti complementari a quello agroalimentare. Il design; l’aerospaziale; la logistica; l’Ict; meccanica; energia; blue economy; industria creativa; nuovi materiali; scienze della vita; elettronica; telecomunicazioni; bio e nano tecnologie; pharma; robotica;
  • Nel tessuto imprenditoriale agroalimentare, dove ha sì casa, ma è guardato con diffidenza, come tutte le cose che non si capiscono fino in fondo. Case diffuse, sulle quali il mondo vuole investire, se solo glielo permettessimo. Fortunatamente su questo punto, a Seeds&Chips intervengono i giovani rappresentanti delle Associazioni di categoria. Visionari, coraggiosi e capaci di intercettare le ultime tendenze dei mercati. A Seeds&Chips sono presenti: Confagricoltura, grazie ad Anga, l’Associazione nazionale dei giovani di Confagricoltura; e Coldiretti, grazie a Coldiretti giovani impresa.
    Nello specifico, Anga punta sui Big data in agricoltura: utilizzare piattaforme informatizzate per raccogliere ed elaborare dati connessi ai processi produttivi è essenziale per prendere decisioni razionali, evitando sprechi di risorse ed ottimizzando i risultati. Ne parlerà con Registro.it, che presenterà i risultati della ricerca “FINe - Food In the Net Observatory”, che dimostra quanto poco le imprese agricole e agroalimentari puntino sul web (su circa 1,4 milioni di imprese, 105mila hanno un sito web .it agroalimentare). A moderare, Alex Giordano, esperto di digital marketing e antropologo dell'innovazione, nonché fondatore e co-direttore del Centro studi etnografia digitale e presidente del Rural hub.
    Coldiretti punta sulla tracciabilità e sull’impatto dei cambiamenti climatici sulle produzioni agricole. Per Coldiretti, a Seeds&Chips è presente Maria Letizia Gardone, delegato nazionale di Coldiretti giovani impresa e Stefano Ravizza, delegato di giovani impresa Lombardia e rappresenta di Coldiretti giovani impresa a Bruxelles presso il Ceja.
A Seeds&Chips i migliori referenti italiani di queste “case diffuse della Food innovation”, ci saranno tutti.

Non basta.

L’evento, infatti, parte dall’iniziativa di Gualtieri, ma incontra rapidamente anche la visione delle più importanti Istituzioni internazionali e nazionali sui temi legati alla Food innovation, ossia la nutrizione e la sostenibilità del pianeta.

Si tratta di:
  • World food programme, che a Seeds&Chips promuove la sua campagna #ZeroHunger;
  • Unido, l’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale dei Paesi in via di sviluppo, che a Seeds&Chips rafforzerà il suo prestigioso ruolo di cerniera tra le startup capaci di trovare soluzioni innovative ai problemi dei Paesi in via di sviluppo ed il sistema politico-economico di quei Paesi, promuovendo un contest per le migliori startup e valorizzandone i progetti in un contesto internazionale dove connetterle anche agli investitori. Unido sarà presente a Seeds&Chips nell’ambito della conferenza “Giovani e tecnologia: risposte ai problemi della sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo” in calendario il 12 maggio alle ore 10.00, insieme ad altri prestigiosi enti come il Crea e lo Iamb Ciheam (Istituto agronomico mediterraneo di Bari, struttura operativa italiana del Ciheam, Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes, organizzazione intergovernativa con sede a Parigi, composta da 13 Paesi mediterranei).
  • Commissione europea e Governo italiano, che stanno lavorando da una parte per consolidare un sistema innovativo ancora fragile e frammentato, dall’altra per supportare il sistema agroalimentare puntando soprattutto su digitalizzazione, innovazione ed internazionalizzazione.
  • Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche che con il Disba, Dipartimento di Scienze bioagroalimentari, è l’Advisor scientifico ufficiale dell’evento, conferendo alle innovazioni e alle ricerche presenti, la credibilità del vaglio di un’esperienza consolidata e della migliore ricerca presente in Italia.
  • Regione Lombardia e Comune di Milano, che hanno competenza per il territorio che ospita l’evento.
Tutti presenti. Per questo Seeds&Chips è un evento ambizioso: seleziona il mare magnum della Food innovation, puntando ad avere un distillato di eccellenza di soggetti, progetti e tematiche, sviluppate in un calendario di 40 conferenze internazionali programmate in 4 giorni, a cui si aggiungono pitch sessions; premiazioni; business matching;  programmi di cosiddetti “grandi per i piccoli” dove le aziende supportano la partecipazione a Seeds&Chips di startup dalle soluzioni utili all’azienda o i contenuti valoriali condivisi. 

 
E ancora, Seeds&Chips è la cornice di straordinari eventi dedicati a startup e comunicazione digitale. Ecco alcuni esempi:
  • Alimenta 2 Talent”, il contest dell’Hub di innovazione del Comune di Milano e del Parco tecnologico padano - Ptp Science park, in calendario a Seeds&Chips mercoledì 11 maggio. Durante il contest, le 10 startup partecipanti presenteranno le loro migliori innovazioni, tra cui verranno selezionate le 5 che parteciperanno al programma di accelerazione per far decollare il proprio business entro 12 mesi.
  • StartUp Initiative/FoodTech 2016” di Intesa Sanpaolo, in calendario a Seeds&Chips, giovedì 12 maggio. E’ possibile registrarsi qui.
  • Food For The Digital Feed”, il Seminar di Iab Italia realizzato a Seeds&Chips, giovedì 12 maggio. Al seminar prenderanno parte nomi di spicco come Sam Kass, senior policy advisor for nutrition policy del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oggi senior food analyst di Nbc news. Uno dei momenti topici della giornata sarà una lettura critica e ragionata del mercato degli investimenti Adv in ambito Food.
Un evento ambizioso. Un appuntamento che parte da alcuni presupposti chiave, che nessuno in Italia può permettersi di ignorare.

Ecco quali sono i principali, perché è impossibile ignorarli e come se ne parlerà a Seeds&Chips:
  • Salute. Sicurezza. Sostenibilità. Ricchezza
    Il Food system è un settore vitale per l’uomo, ed è il più grande settore economico del mondo. Impiega il 40% della forza lavoro globale e vale più di 5mila miliardi di euro. Quasi 6 miliardi di euro sono stati investiti nel 2015 nel settore. In questo scenario l’Italia, a livello mondiale, detiene 4 primati nel settore agroalimentare: sicurezza alimentare; sostenibilità; produzione di ricchezza; produzione di prodotti biologici. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere. Lo dicono i numeri. Il fatturato del settore è pari a oltre 130 miliardi di euro. Il settore contribuisce per il 13,4% al Pil nazionale, con un valore complessivo di 208 miliardi di euro. L’Italia è il secondo Paese in Europa per superficie agricola dedicata al biologico, pari più di 1 miliardo di ettari con più di 52mila agricoltori; ed è il settimo Paese al mondo per le produzioni biologiche, con un mercato che vale più di 3 miliardi di euro. Dimensioni e ruoli strategici di sviluppo che è impossibile ignorare.
    Di questi temi a Seeds&Chips si parlerà insieme a Michiel Bakker, direttore Google Food; Evelina Flachi, presidente Fondazione italiana per l'educazione alimentare; Matthew Lange, direttore associato Uc Davis and Uc Davis health system initiative for wireless health and wellness; Luigi Nicolais, professore emerito Università degli studi di Napoli, già presidente Cnr e ministro dell’Innovazione. Nicolais, nello specifico, presenterà Gelesis, l’unico spin off italiano che risulta tra le 15 startup più promettenti al mondo nel settore delle biotecnologie, così come stabilisce Fierce biotech, la rivista americana più letta nel campo delle biotecnologie.
 
  • Internazionalizzazione
    L’Italia, nel settore, non conosce crisi sui mercati internazionali. Nel 2015, il valore dell’export di prodotti agroalimentari italiani è stato di 36 miliardi di euro (+7,3% rispetto al 2014), di cui 24 miliardi destinati all’Europa; 4 all’America settentrionale (+17,8); 2,2 all’Asia centrale (+10,2%); 1,7 in Medio Oriente (+25%).
    Tutti dati in crescita.
    36 miliardi di euro è esattamente l’obiettivo che il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, si era dato alla fine dell’Esposizione universale, un anno fa, commentando i dati sull’export così “Sono numeri record, che danno la dimensione della potenza che l'Italia esprime in questo settore e ci raccontano la forza di un tessuto fatto da centinaia di migliaia di piccole imprese che si mettono in gioco e puntano a conquistare i mercati mondiali”.
    Esportazioni e digitalizzazione sono fortemente correlati, come ricorda la ricerca che Google ha commissionato a Doxa digital, per cui le Pmi che digitalizzano hanno 4 volte più rapporti con l’estero. Al crescere del livello di maturità digitale, cresce del 21% la percentuale delle piccole imprese che esportano e del 15% quello delle medie imprese. Le piccole imprese digitalizzate che esportano realizzano, in media, il 24% del loro fatturato attraverso e-commerce diretto estero. Le medie imprese, il 39%. Digitalizzazione non vuol dire solo e-commerce o acquisire un’app. Significa realizzare una strategia precisa, completa, che integri innovazioni capaci di diventare leve di competitività delle imprese sui mercati internazionali.
    A Seeds&Chips, a questo proposito, saranno presenti: Shake up factory, l’acceleratore francesce che punta su internet del cibo; FoodCloud; Reimagine food; Koppert Cress; James Beard foundation. Seeds&Chips è supportato, tra gli altri, dall’Ice, Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane; dalla Camera di commercio di Lione; dalla Camera di commercio americana in Italia.
 
  • Lotta alla contraffazione
    L’Italia all’estero è fortemente minacciata dai fenomeni di contraffazione e Italian sounding. Si tratta dell’imitazione di prodotti alimentari italiani già esistenti o il richiamo all’Italia e all’italianità impropriamente attribuito a produzioni locali. La contraffazione di prodotti alimentari italiani erode il fatturato delle imprese esportatrici di circa 6 miliardi di euro ogni anno, con un'incidenza del 25% sull’export complessivo del comparto. Un giro d’affari mondiale valutato intorno ai 60 miliardi di euro: la metà del fatturato dei prodotti originali e più di due volte l’export italiano. In Europa, il giro d’affari è di 22 miliardi di euro.
    E’ per questo che non si può ignorare. E’ per questo che il Governo italiano investe oltre 70 milioni di euro, per combattere l’Italian sounding.
    A Seeds&Chips si discute delle soluzioni innovative per combattere questo fenomeno. Oggi, infatti, dispositivi innovativi permettono di realizzare una tracciabilità della filiera efficace, chirurgica, trasparente. Nessuna chiacchiera sulle etichette. Ma dispositivi per vedere dove è stato raccolto cosa e come e perché è arrivato nel prodotto che abbiamo tra le mani e che ci accingiamo a consumare.
    Due esempi di cui si parlerà a Seeds&Chips: Trust;  Viveat.
 
  • Innovazione
    Mai come adesso abbiamo accesso ad un'infrastruttura tecnologica capace di suggerire soluzioni innovative alle sfide che il pianeta ci impone: Internet of things applicato al cibo; agricoltura di precisione, che permette un risparmio economico, ma soprattutto un risparmio per l’ambiente a vantaggio di salute e maggiore produttività; Controlled environment agricolture (Cea), che riguarda tecniche di produzione senza utilizzo del suolo, idroponica, aeroponica e acquaponica; stampanti 3d; nuovi cibi, super cibi e nutraceutica, ossia alimenti con minor impatto ambientale, con maggiori elementi nutrizionali e benefici, derivati da piante fino ad ora sconosciute o limitatamente utilizzate; tracciabilità e riconoscibilità; smart packaging; precision nutrition e precision cooking; smart kitchen; sharing economy; e-commerce.
    Di tutti questi temi si discuterà a Seeds&Chips. Ecco alcuni tra i soggetti presenti all’evento: AgFunder, il marketplace che unisce startup e investitori; Magnaghi aeronautica, presente con lo Sky arrow, l’aereo biposto leggero realizzato in Puglia, interamente in fibra di carbonio, che può mappare le colture agricole e permettere di combattere così alcuni tra i peggiori batteri come la Xylella; e ancora l’Ispa Cnr con i suoi progetti di idroponica, cioè di coltivazione fuori dal suolo, sostituendo la terra con un substrato dove coltivare piante irrigate da soluzioni nutritive, composte da acqua e composti.
    Image Line - insieme allo staff di AgroNotizie, media partner dell'evento - realizzerà a Seeds&Chips la seconda tappa dell'AgroInnovation Tour, con una mostra dedicata all'innovazione in agricoltura (i dettagli sui prossimi numeri di AgroNotizie).
 
  • Capitalizzazione dei risultati di Expo 2015
    L’Italia dal primo maggio al 31 ottobre 2015 ha ospitato l’Esposizione universale sui temi della nutrizione e della sostenibilità del pianeta. Ha consolidato così il suo ruolo internazionale di Patria del cibo, del vivere sano, di stile e di ricerca nel settore. In 6 mesi, ad Expo si è registrata la presenza di oltre 20 milioni di visitatori, 62 capi di Stato, 10mila volontari e 1000 operai per costruire 1 milione di metri quadri di infrastrutture e padiglioni di 150 Paesi.
    L’effetto Expo ha principalmente 2 eredità che non si possono ignorare:
    • Una immateriale: la “Carta di Milano”. Oltre un milione di firme raccolte, per un documento partecipato e condiviso, sul diritto al cibo.
    • Una materiale: lo Human technopole. Uno spazio con 1.600 persone, tra ricercatori e tecnici, finalizzato a costruire uno dei poli mondiali della ricerca e della tecnologia per migliorare la qualità della vita, tra medicina, alimentazione, arte e life style. Un progetto da 150 milioni di euro l’anno, dove molti centri d’eccellenza italiana saranno coinvolti, come il Cnr per tematiche come la fotonica alle nanotecnologie, i robot e le neuroscienze.
L’evento inaugurale di Seeds&Chips, l’11 maggio a Milano congressi, alle 10.30, è centrato proprio su “un anno dopo Expo”, con le massime cariche coinvolte nel capitalizzare i risultati di Expo.
 
  • Lotta ai paradossi del nostro Pianeta iniquo
    Nel 2050 il pianeta avrà più di 9 miliardi di abitanti e sfamarli tutti, con risorse scarse, è una sfida che necessita progetti di innovazione per ridurre le risorse impiegate e aumentarne la produttività e l’accesso, nonché per fare i conti con l’impatto dei cambiamenti climatici sulla sostenibilità.
    Pensiamo agli sprechi alimentari, che possono invece diventare risorse.
    Pensiamo che nel mondo 1 miliardo di persone sono attualmente denutrite e che, ciononostante, si spreca oltre un terzo del cibo prodotto, di cui l’80% sarebbe ancora consumabile.
    In Europa sprechiamo mediamente 180 kg di prodotti alimentari per ogni persona. In Italia 149 kg a persona.
    Alcuni esempi di cui si parlerà a Seeds&Chips: Eat by app, l’applicazione inglese che trasforma la cucina in “smart kitchen”, facendo risparmiare i 1000 dollari che mediamente una famiglia spreca all’anno in cucina; Areea, la bevanda che ci protegge dall’inquinamento ambientale; Winnow, che parte dai 2,5 miliardi di sterline sprecati nel Regno Unito all’anno, nel settore dell’ospitalità, e connette ristoranti e chef per ottimizzare l’uso di risorse ed evitare sprechi.
4 giorni. 20mila visitatori. Centinaia di startup, aziende, investitori, centri di ricerca. Un incredibile giro d’affari e presupposti chiave che nessuno può ignorare. Per questo, startup, Centri di ricerca, Università, investitori, acceleratori, fondi di venture capital, stampa e grandi leader mondiali sui temi della Food innovation si danno appuntamento a Seeds&Chips, a Milano (Milano congressi) dal 11 al 14 maggio 2016.
 

E’ di tutte queste tematiche che parleremo anche all’Italian internet day il 29 e 30 aprile. Nell’ambito della celebrazione dei 30 anni del primo collegamento italiano alla rete, infatti, Seeds&Chips ha organizzato l’”Italian internet of food day” con collegamenti il 29 aprile dalle 10.00 alle 13.30 realizzati dall’Istituto scolastico agrario e alberghiero Enaip di Busto Arsizio (Varese), grazie al supporto di Valentino Magliaro, con:
  • Andrea Carapellese, Unido, agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale dei Pvs
  • Michele Cignarale, coordinatore di #IDFood dall’Università della Basilicata, facoltà di Agraria
  • Raffaele Maiorano, presidente Anga - Associazione nazionale giovani di Confagricoltura
  • Damiano Petruzzella, Iamb Ciheam - Istituto agronomico mediterraneo di Bari Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes
  • Gea Scancarello, giornalista e scrittrice, esperta di Food sharing economy , creatrice del sito Pane e sharing, docente di digital journalism presso il Master in giornalismo dell'Università Iulm, Milano.

Sabato 30 aprile l’#IDFood proseguirà con collegamenti dall’evento di Elena Galimberti a Milano, per celebrare l’anniversario di Expo 2015.

Festeggiamo quindi l’Italia digitale, promuovendo l’impatto rivoluzionario che internet ha avuto sul Food system, anima imprescindibile e più autentica del made in Italy e lo facciamo parlando soprattutto ai giovani che erediteranno le sfide che il pianeta impone e che possono essere vinte soprattutto con un ricorso massiccio all’innovazione e alla ricerca.

Partecipate alle dirette con #ItalianInternetDay #IDFood e #SaC16 e a Seeds&Chips a maggio, registrandovi su www.seedsandchips.com per non perdere l’appuntamento con il nostro futuro.

 
 
A cura di Claudia Laricchia,
responsabile relazioni istituzionali Seeds&Chips Milano

Claudia Laricchia, dottore commercialista, project e international business development manager. Da oltre 10 anni si occupa di internazionalizzazione ed assistenza tecnica ad imprese e Pa. Focus: Food innovation per rendere le imprese agroalimentari italiane più competitive sui mercati esteri. Fondatrice di Ids - Internazionalizzazione digitale e smart.
Al momento si occupa, tra l’altro, di assistenza tecnica per un progetto di internazionalizzazione dell'innovazione applicata al settore agroalimentare del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) ed è la responsabile delle relazioni istituzionali di Seeds&Chips, l'evento internazionale sulla Food innovation in calendario a Milano (MiCo) dal 11 al 14 maggio 2016.
E' inoltre orgogliosa discente dell'Accademia del comico "Seriamentecomici" di Milano e co-fondatrice e componente del Consiglio direttivo e mentor dell'Associazione USiena alumni dell'Università di Siena.
Contatti:
 @ClaudiaLarixhttp://about.me/claudialaricchia.

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