Semplificazione Pac, vertice Martina-Hogan

Incontro a Bruxelles fra il ministro italiano e il commissario europeo all'Agricoltura. Fra le questioni trattate il monitoraggio al settore del latte, la difesa dei nomi dei vitigni e il sostegno all'ortofrutta

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina
Fonte foto: © Unione Europea

Incontro ieri a Bruxelles tra il ministro Maurizio Martina e il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan. Il tema principale al centro del confronto è stato il testo della semplificazione della Pac, in particolare riguardo gli adempimenti del greening e il regime di gestione del rischio. Martina ha poi sottolineato la necessità di un più costante monitoraggio dell’andamento del mercato del latte a livello europeo e l’urgenza di ulteriori interventi. Il commissario europeo Hogan ha comunicato che verranno ripartite a breve, in favore dell’Italia le quote residuo dello stoccaggio privato di formaggi non utilizzate dagli altri Paesi.

Abbiamo chiesto ad Hogan di andare avanti con decisione sul fronte della semplificazione della Pac – ha spiegato Martina – i nostri agricoltori necessitano di meno burocrazia e di una più concreta tutela del reddito, per questo è necessario tagliare adempimenti inutili sul fronte del greening e delle assicurazioni. Ho proposto al commissario di valutare nuovi interventi a favore degli allevatori, tenuto conto dell’andamento negativo dei prezzi del latte sul mercato. Accolgo positivamente la notizia sullo stoccaggio privato dei formaggi e mi aspetto che all’Italia venga destinata una parta consistente delle quote residue. Confermato il nostro no a passi indietro sulla tutela delle denominazioni dei vini, con interventi che potrebbero avere un impatto fortemente negativo sui nostri produttori. Su questo punto non siamo disposti a nessuna concessione, i diritti acquisiti non si toccano”.

Hogan, stando alla nota del Mipaaf, ha dato rassicurazioni sul fatto che non c’è alcuna intenzione di pervenire a modifiche che penalizzino l’attuale modello del sistema vitivinicolo italiano di qualità. Infine si è parlato di semplificazione per il settore ortofrutta e olio d’oliva, in ottica per una revisione dei parametri per gli acidi grassi, particolarmente importante per il nostro Paese.

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