Corpo 8, te la do io la scadenza

Cosa hanno scritto quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 19 al 25 ottobre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Articolo 62 della legge 27/2012, quello, per intenderci, che fissa i tempi di pagamento per i prodotti agroalimentari. Ecco l'argomento sul quale si sono concentrate le attenzioni dei media in questi ultimi giorni, a iniziare da “Il Sole 24 Ore” del 19 ottobre che già nel titolo ricorda come la nuova norma preveda non solo i tempi, ma anche i modi (contratti scritti) che regolano le compravendite. Il giorno seguente è di nuovo “Il Sole 24 Ore” a tornare sull'argomento ospitando gli appelli dei presidenti di Confindustria e Confcommercio con la richiesta di uno slittamento dei termini di applicazione. Richiesta che non sarà accolta, come si apprende da “Italia Oggi” che nel giorno previsto per l'applicazione delle nuove norme, il 24 ottobre, descrive i nuovi obblighi come le intese in forma scritta e le pene (salate) per gli inadempienti. Un dettaglio sull'applicazione dell'articolo 62 lo si può leggere nello stesso giorno su “Il Sole 24 Ore”, che riporta numerosi esempi di prodotti deperibili per i quali il pagamento è a 30 giorni e non 60 come per tutti gli altri. Pur salutate con favore dal mondo agricolo le nuove norme destano anche qualche preoccupazione, come spiega il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, dalle colonne de “Il Sole 24 Ore”. Ancora “Il Sole 24 Ore” che il 25 ottobre dedica all'articolo 62 numerosi approfondimenti, ricordando fra l'altro che gli interessi di mora scattano già al primo giorno di ritardo.

 

Tutti a Cernobbio

Larga eco sui giornali si è avuta per l'annuale forum che Coldiretti organizza a Cernobbio per discutere sui temi del mondo agroalimentare. Due gli argomenti dibattuti a Cernobbio che più di altri hanno suscitato l'attenzione dei media, le frodi alimentari e la prossima riforma della Pac. A proposito di frodi, “Il Resto del Carlino” del 20 ottobre riporta gli allarmanti numeri delle imitazioni di prodotti italiani sui mercati esteri, che hanno raggiunto la vetta dei 60 miliardi di euro. Di tarocchi si occupa “La Stampa” del 23 ottobre citando i dati dell'export agroalimentare, in forte crescita ma penalizzato dalla concorrenza dei prodotti di imitazione. “Avvenire” del 25 ottobre, nelle pagine di Popotus, dedica un'ampio servizio ai danni che le frodi comportano in ogni segmento della filiera. A difesa delle produzioni made in Italy si schiera il presidente del Consiglio, Mario Monti, che nel suo intervento al Forum Coldiretti ha confermato l'impegno del Governo affinché nel negoziato europeo resti stabile la dotazione di risorse per le nostre produzioni agricole. I dettagli si possono leggere su “Il Sole 24 Ore” del 21 ottobre. Altro tema importante è quello della riforma Pac del quale si occupa “Avvenire” del 21 ottobre puntualizzando la necessità che vengano riconosciute le peculiarità dell'agricoltura italiana. Accesa la critica che dalle pagine de “La Padania” viene rivolta a Bruxelles, sorda agli appelli e alle esigenze italiane.

 

Bene, nonostante tutto

Quasi a dispetto delle tante difficoltà del momento, l'agricoltura italiana macina buoni risultati e offre occupazione. Colpiscono a questo proposito i dati diffusi dalla Cia e riportati dal “Corriere della Sera” del 19 ottobre e da molti altri quotidiani, secondo i quali le occupazioni in campo agricolo offrono lavoro a ben 200mila addetti. Spazio soprattuto, puntualizza nello stesso giorno “Il Mattino”, a donne e giovani laureati. Un'espansione che “Il Sole 24 Ore” commenta come un inaspettato revival dell'agricoltura.

 

Industrie verso l'export

Cresce l'agricoltura in Italia e crescono le nostre industrie alimentari sui mercati stranieri. E' così per il gruppo Rana che ora ha deciso di espandere la produzione di pasta fresca a Chicago, come si apprende dalle pagine di “ Avvenire” del 21 ottobre. Il gruppo Beretta dopo aver puntato con decisione nell'export ed essere stato fra i primi a portare le vaschette di prosciutto negli Usa, sta ora mietendo successi in Cina, scrive “Repubblica” del 22 ottobre. Punta sull'export anche il gruppo Granarolo. Lo dice il presidente Gianpiero Calzolari nell'intervista rilasciata a “Italia Oggi” del 24 ottobre.

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