Aiuti agli indigenti, 100 milioni di euro all'Italia

La soddisfazione del ministro Catania: "Le risorse saranno utilizzate per l'acquisto di derrate alimentari da distribuire ai cittadini più bisognosi"

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

catania-mario-foto-mipaaf.jpg

Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania

"L'Italia è riuscita ad ottenere un plafond di circa 100 milioni di euro per l'acquisto di prodotti agricoli da distribuire nel corso del prossimo anno ai cittadini più bisognosi. Si tratta di un ottimo risultato, soprattutto considerando che l'Italia si è battuta a lungo in sede comunitaria per difendere non solo la stessa sopravvivenza del programma, ma anche la sua entità in termini economici”.

 

Così il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha commentato l'informativa sul progetto di regolamento di esecuzione della Commissione europea che riguarda l'assegnazione delle risorse comunitarie per il programma di distribuzione di derrate alimentari agli indigenti.

La Commissione europea ha infatti presentato oggi, nel corso del Comitato di gestione Ocm Unica, il progetto di regolamento di esecuzione (Ue) relativo alla ripartizione tra gli Stati membri del plafond comunitario di 500 milioni di euro, riservato ai programmi di 'aiuto alimentare' per soddisfare le esigenze delle persone più bisognose che vivono in Europa. La ripartizione proposta assegna all'Italia un plafond pari a circa il 20% di quello comunitario.

 

"Le risorse assegnate al nostro Paese verranno utilizzate – ha spiegato il ministro – per l'acquisto di derrate alimentari che, attraverso l'opera delle organizzazioni caritative, verranno distribuite sul territorio nazionale. Questa misura risulta ancora più preziosa se pensiamo al fatto che la crisi internazionale ha purtroppo ampliato quelle fasce di popolazione che sono in difficoltà economica".
"Mi batterò con tutte le mie forze – ha concluso Catania – affinché il programma possa continuare in futuro, anche affrontando le resistenze, che so già che incontrerò, da parte di quei Paesi membri che sono invece per l'abolizione del programma”.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 264.267 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner