Pomodoro, fusione tra il Consorzio Casalasco e Boschi

Paolo Bruni di Cogeca commenta: 'L'integrazione è la via per la competitività a livello internazionale'

Isabella Sanchi di Isabella Sanchi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 9 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

Pomodoro-da-industria-cora-seeds.jpg

Pomodoro, nasce il colosso lombardo

Nasce il colosso lombardo del pomodoro: conclusa la maxi-fusione tra il Consorzio Casalasco del pomodoro e la Boschi Food & Beverage.

Fusione che "rappresenta il ruolo che il moderno sistema ortofrutticolo organizzato deve assumere, sia per sviluppare sinergie tra la fase della produzione e quelle della trasformazione e commercializzazione, sia per lo sviluppo della capacità organizzativa e gestionale dell'Op".

Così il presidente di Unaproa, Ambrogio De Ponti, ha salutato il presidente del Consorzio Casalasco del pomodoro e consigliere di amministrazione di Unaproa, Paolo Voltini, per la fusione per incorporazione della Boschi Food & Beverage all'interno del Consorzio Casalasco, socio di Unaproa, che nell'ultima campagna ha prodotto 340mila tonnellate di pomodoro trasformato.

 

Bruni, Cogeca: 'Mirabile operazione'

"Una mirabile operazione d'integrazione e razionalizzazione aziendale che risponde all'esigenza di crescita dimensionale delle cooperative  italiane per competere nel contesto internazionale". Questo il commento di Paolo Bruni, presidente di Cogeca. "La cooperazione italiana necessita di più strutturazione per assicurare redditività ai soci produttori e acquisire potere contrattuale nei confronti della grande distribuzione. Con la fusione tra il Consorzio Casalasco e Boschi si va nella direzione dell'integrazione intrapresa da tempo dalle cooperative del Nord Europa". 

 

Gardini, Fedagri: 'Notizia positiva'

"E'una notizia positiva che va nella direzione da noi sempre auspicata". Così il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini. "Questa importante operazione, che prevede anche l'incorporazione dei marchi Pomì, Pomito e Pais, dimostra l'importante funzione svolta dalla cooperazione nella tutela di marchi di grande prestigio del Made in Italy". 

Dalla fusione nasce un colosso con 600 occupati e 200 milioni di euro di volume d'affari.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Autore:

Tag: ortofrutta orticoltura cooperazione

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 260.628 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner