La manovra “cresci-Italia” è ancora in gestazione, ma già sui campi si contano i danni della fase uno della manovra Monti, o per dirla con lo slogan più noto, la manovra “salva-Italia”. Se ne parla su “Informatore Agrario” 46 che sottolinea la rivalutazione del 60% del valore dei terreni agricoli e la maggiorazione delle aliquote contributive. Un argomento sul quale “Informatore Agrario” torna nelle settimane successive prendendo spunto dalle dichiarazioni del ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, per ribadire che se per le tasse vi è certezza non altrettanto si può dire per lo sviluppo. L'argomento non poteva sfuggire ad “Agrisole” la cui attenzione si è concentrata sulle imposizioni che riguardano edifici rurali e terreni. “Terra e Vita” si chiede poi quali siano i reali aumenti degli estimi, paventando aumenti persino del 400% dell'imposizione fiscale sulle aziende agricole. Le esigenze di contenimento della spesa si riflettono sulla vita di enti ed istituzioni, e l'agricoltura non fa eccezione. Se ne parla su “Agrisole” dell' 8 dicembre commentando una proposta che mira a ridurre gli sprechi che si realizzerebbero in taluni enti agricoli. Dal “palazzo” non solo cattive notizie, ma anche l'approvazione del Ddl sulla proposta di qualificazione delle aziende agromeccaniche commentata su “Terra e Vita” del 3 dicembre.

 

Filiere sotto la lente

Dicembre è mese di bilanci e consuntivi. Il periodico “Agricommercio e Garden Center” dedica a questo proposito un ampio servizio sulla situazione dei comparti del giardinaggio e del florovivaismo, inevitabilmente coinvolti dalla crisi generale con un significativo calo delle vendite. Il mensile “Food” ospita a sua volta un'analisi del settore orticolo, che ha visto nei mesi scorsi aumenti percentuali di oltre il 18%. Chi è interessato al settore orticolo troverà interessante l'articolo pubblicato sullo speciale ortive a pieno campo pubblicato su “Terra e Vita” dove si mette in evidenza la volatilità dei prezzi, che però non ha avuto influenze negative sulle superfici destinate a queste colture. In tema di “speciali” si può ricordare quello realizzato da “Agrisole” del 29 dicembre sulle conserve di pomodoro, una filiera che ha il suo punto di debolezza nella riduzione dei consumi. Regge bene ai venti della crisi il settore biologico, come si può desumere dal servizio pubblicato sul mensile “Mark Up” che ne analizza il trend e i risultati raggiunti nel 2011.

 

Riforma Pac e allevamenti

La crisi non ha certo messo in secondo piano le preoccupazioni per la riforma della Pac, argomento che ritroviamo su “Informatore Agrario” numero 45 che commenta i risultati dell'incontro fra il nostro ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, e il commissario europeo Dacian Ciolos, argomento che ritroviamo anche sulle pagine di “Terra e Vita”. Di riforma della Pac e delle sue ripercussioni sugli allevamenti si parla sul numero 20 de “L'Allevatore”. E' ancora “L'Allevatore” che ospita un commento alla decisione presa a Bruxelles in merito alle etichette delle carni. A proposito di allevamenti, “Informatore Zootecnico” numero 21 pubblica uno “speciale” Sardegna che fotografa la situazione del comparto ovicaprino, che in questa regione occupa un posto di primo piano. Con la fine di dicembre “Agrisole” torna sul tema della gabbie per le galline ovaiole che a partire dall'anno appena iniziato devono rispondere ai criteri di benessere animale decisi in sede comunitaria. Ancora nello stesso numero di “Agrisole” si commenta la situazione del comparto suinicolo, il cui piano di rilancio messo a punto nei mesi scorsi in risposta alla crisi del settore rischia oggi di naufragare sugli scogli della crisi. Sul comparto del latte e dei prodotti lattiero caseari merita una lettura l'analisi pubblicata su “Industrie alimentari”. Più orientata all'esame dei consumi e dei nuovo trend è l'articolo pubblicato sul mensile “Food” che spiega come siano soprattutto i prodotti lattiero-caseari più innovativi a raccogliere le preferenze dei consumatori.

 

Vino, trionfo dell'export

Dal latte al vino con “Terra e Vita” del 3 dicembre che riporta i dati emersi dall'Osservatorio del vino promosso dalla banca Mps, dove si evidenzia il ruolo fondamentale dell'export nella tenuta del settore. A proposito di export, “Food and Beverage” mette in evidenza l'importanza della comunicazione nel favorire le vendite all'estero. Attenzione però a non mettere in forse il buon andamento delle esportazioni spingendo troppo sui prodotti di qualità non eccelsa. E' un allarme che viene dalle pagine di “Agrisole” numero 46. Ancora “Food and Beverage” di dicembre si sofferma sulla sinergia che si realizza fra tutela del territorio e produzione di vini spumanti. Le difficoltà incontrate dal vino “novello” sono analizzate da “L'Enologo” che si interroga su come interpretare la caduta di interesse del consumatore nei confronti di questa categoria di vini. La risposta l'avremo solo alla fine dell'anno appena iniziato, quando la nuova stagione dei “novelli” prenderà nuovamente il via.